RATING ESG

Ecomate, così una startup milanese dà un punteggio di sostenibilità alle PMI

Ecomate, startup fondata a Milano nel 2019, ha sviluppato un modello di rating ESG trasparente e decentralizzato che ad oggi viene già utilizzato da oltre 2.000 PMI. Ecco come funziona

Aggiornato il 12 Lug 2023

Ecomate

Rendere l’accesso alla sostenibilità facile e veloce anche alle PMI: è questa la missione di Ecomate, startup che ha sviluppato una soluzione di rating ESG basata sull’intelligenza artificiale.

Fondata a Milano nel 2019 da Alan Gallicchio e da Emil von Abranyi, la startup ha sviluppato un algoritmo proprietario che restituisce un’analisi approfondita delle performance di sostenibilità delle aziende a partire da un self-assessment.

In questi anni il team di Ecomate ha continuato a lavorare alla piattaforma, sia per ampliare la platea degli utenti – non solo PMI, ma anche grandi aziende e operatori finanziari – che per aggiungere nuovi servizi e strumenti che permettono alle aziende di implementare strategie di sostenibilità.

“Stiamo creando il Microsoft Office della sostenibilità” dice a EconomyUp il fondatore  Alan Gallicchio. “Abbiamo una piattaforma ESG end-to-end unica nel suo genere che di fatto permette a tutti, dalle multinazionali agli intermediari alle micro imprese, di servirsi di diversi prodotti ESG utili sia per integrare e gestire la sostenibilità nella propria azienda, ma anche di monitorare le prestazioni delle imprese con cui fanno business. Alcune soluzioni le offriamo gratuitamente alle PMI perché nasciamo proprio con la missione di rendere la compliance ESG facile ed accessibile a tutte le imprese, non solo ai grandi brand”.

Come funziona Ecomate

L’azienda ha sviluppato un algoritmo proprietario che calcola l’indice di eco-compatibilità (ossia l’impatto sull’ambiente e sull’essere umano) di un qualsiasi prodotto, servizio o azienda.

Un modello di rating dinamico che include in un unico open-standard oltre 300 frameworks nazionali ed internazionali, più di 900 diversi settori industriali per quattro diverse classi d’impresa e oltre 400 KPI di sostenibilità.

I dati vengono forniti dall’utente stesso, tramite un processo di self-assessment che abbraccia tutti i principali temi legati all’ESG attraverso 11 moduli: energia, rifiuti, salute e sicurezza, trasparenza, responsabilità sociale, etica professionale, ambiente, gestione rifiuti, prodotti e servizi, innovazione.

L’algoritmo calcola più di un miliardo di combinazioni e fornisce riscontro preciso e completo sulla sostenibilità dell’azienda – con un punteggio che va da 0 a 100 – e il suo livello di allineamento con le compliance più richieste dal mercato. Il risultato del processo è quindi un rating di sostenibilità (che l’azienda può scaricare in pdf dalla piattaforma) e un report dettagliato che fornisce informazioni sulle criticità su cui intervenire.

“Oggi – dice ancora Gallicchio – c’è un incredibile fermento intorno al tema e non essendoci ancora (per poco) un ente regolatore, chiunque ormai può inventarsi una valutazione ESG. Sto parlando per esempio di multinazionali con potenziali conflitti di interessi che da un lato vendono materie prime altamente inquinanti, e dall’altro sembra che facciano sostenibilità raccogliendo dati di imprese che probabilmente vengono trasferiti al di fuori dell’EU ed erogando scoring ESG forse fuorvianti e non contestualizzati sulle normative del nostro Paese. Oppure società di consulenza che hanno sicuramente le competenze per supportare le aziende ma che improvvisamente si mettono a sviluppare software ESG contenuti in una black-box proprietaria con un comitato scientifico inesistente o centralizzato a cui sottoporre i loro clienti. Queste – rimarca l’intervistato – sono situazioni dannose per il mercato che creano confusione, “esg-washing” e potenziali monopoli, mentre la vera innovazione di processo va verso chi, come noi, si occupa e si concentra solamente nel fornire valutazioni ESG trasparenti e decentralizzate e null’altro. Speriamo che l’ente regolatore intervenga al più presto.”

Un approccio incentrato sull’AI e su una governance decentralizzata

La correttezza dei dati fornita dagli utenti viene garantita da un sistema che combina i vantaggi delle tecnologie di automazione al know-how acquisito grazie ad esperti di mercato.

La piattaforma è infatti dotata di un sistema antifrode che utilizza algoritmi di AI e Machine Learning, anch’esso più volte aggiornato e perfezionato nel corso degli anni per garantire maggiore sicurezza.

Tutto il processo è validato da un comitato tecnico scientifico aperto e decentralizzato formato da esperti esterni che possono proporre il proprio contributo allo sviluppo delle logiche e dei contenuti del rating, garantendo così trasparenza, oggettività ed imparzialità.

Dal mondo corporate alle PMI: l’evoluzione del progetto

I primi test del modello di rating vengono condotti nel 2017 su alcune aziende pilota. Nel 2018, grazie al supporto dell’incubatore di Telecom Italia, Ecomate testa il suo modello di rating presso 50 PMI.

Contestualmente la startup si concentra sulla creazione di un ecosistema di partner con le più importanti società di consulenza di sostenibilità del mercato Italiano, ed è proprio grazie a queste – nello specifico, con il supporto di Ambiente Italia e dell’EU Climate Launchpad – che nel 2019 si arriva al primo prototipo a scopo dimostrativo per generare trazione iniziale e incorporare l’azienda.

Dopo aver ricevuto un investimento di pre-seed da parte di business angels, il team di Ecomate ha continuato la ricerca e lo sviluppo della piattaforma, eseguendo prove commerciali con la prima realtà corporate e oltre 200 PMI. si giunge così al primo rilascio della versione Private Alpha nel 2020, che sarà seguita dal rilascio della versione Private Beta nel 2021 e al lancio della prima versione pubblica (Public Beta) nel 2022.

Ciascun aggiornamento ha permesso agli sviluppatori della piattaforma di aggiungere funzionalità, standard e framework di riferimento e di perfezionare ulteriormente il modello.

Ecomate: una piattaforma in continuo aggiornamento

L’aggiornamento continuo della soluzione ha permesso ad Ecomate di creare una vasta gamma di servizi: dalla raccolta dati tramite self-assesment o visura di rischio, erogazione del rating, reportistica di miglioramento e rendicontazione non finanziaria.

Con il lancio della versione 1.0 avvenuto proprio quest’anno, il team ha introdotto nuove funzionalità e prodotti, tra cui uno strumento di mappatura delle Supply Chain, uno strumento plug and play per la dichiarazione non finanziaria e un’API engine che facilita l’integrazione di alcuni moduli della piattaforma per lo sviluppo di soluzioni personalizzate. La piattaforma, inoltre, è stata adattata per potersi rivolgere anche alle aziende che operano in Portogallo e Spagna.

Agli strumenti digitali messi a disposizione delle imprese si unisce il portfolio di servizi che può contare sul know-how sviluppato da Ecomate e dai suoi partner. I servizi spaziano dalla consulenza per lo sviluppo di una soluzione custom a servizi ESG per grandi aziende, fondi di investimento e banche per aiutarle a rispondere agli obblighi normativi in materia di sostenibilità.

Inoltre, l’approccio di ecosistema che il team ha seguito fin dalle prime fasi di sviluppo del prodotto si è tradotto nell’apertura del marketplace di Ecomate, che mette in contatto gli utenti con consulenti di sostenibilità in base alle dimensioni e al tipo di azienda e delle necessità specifiche.

Per il 2025 è previsto il lancio della versione 2.0 che offrirà agli utenti ulteriori miglioramenti negli algoritmi di sicurezza della soluzione e nuove applicazioni grazie all’integrazione e al perfezionamento di tecnologie come Blockchain, Machine Learning per la Business Intelligence e AI per la robo-advisory.

L’obiettivo dell’azienda è quello di rendere le tematiche della sostenibilità accessibili a tutti i tipi di imprese ma, soprattutto, quello di contribuire alla costruzione di un circolo virtuoso che premi le PMI meglio performanti sul fronte della sostenibilità.

Articolo originariamente pubblicato il 22 Giu 2023

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Michelle Crisantemi
Michelle Crisantemi

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