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Formazione

Dr Startupper, se anche l’Università insegna a fare startup

20 Ott 2014

Un corso gratuito sull’imprenditorialità riservato a dottorandi e dottori di ricerca: è quello promosso dall’Università Cattolica di Milano che vuole offrire agli studenti post-graduate nuove opportunità professionali basate sui valori dell’autoimprenditorialità, della creatività e dell’innovazione

Prof Mario Molteni, direttore di ALTIS (Alta Scuola di Impresa e Società) e responsabile del corso Dr. Startupper
L’Italia è un Paese dove fare startup? “Deve esserlo. Fare startup non è solo una moda. Quello che proponiamo è la risposta a un cambiamento sociale e culturale del quale non possiamo prendere atto”. Così il Professor Mario Molteni, direttore di ALTIS (Alta Scuola di Impresa e Società) dell’Università Cattolica presenta Dr. Startupper, percorso di alta formazione per la creazione di startup nei settori umanistico e delle scienze sociali promosso dalla Cattolica e dalla Camera di commercio di Milano.

Insomma, l’Università diventa un luogo dove studiare le startup e diventare aspiranti imprenditori. Non a caso stiamo parlando di un corso gratuito che si inserisce nell’attenzione che l’Università riserva all’imprenditorialità e alla formazione di competenze imprenditoriali per i dottorandi, neo dottori di ricerca e giovani inseriti in programmi di alta formazione (Master, Scuole di Specializzazione), anche e soprattutto negli ambiti disciplinari umanistico e delle scienze sociali, che bene si inseriscono nell’orientamento della Cattolica.

Il corso, giunto alla seconda edizione, vuole offrire agli studenti post-graduate nuove opportunità professionali e vie di accesso al mondo del lavoro basate sui valori dell’autoimprenditorialità, della creatività e della innovazione. I progetti sviluppati durante il percorso potranno trasformarsi in startup innovative.

Ancora una volta, dunque, una dimostrazione che imprenditori non si nasce ma si diventa. “C’è un fuoco di cui ogni persona è portatore. Ma molti fuochi sono destinati a spegnersi, per vari motivi: scarsa preparazione, pochi aiuti, poca fortuna. Ecco Dr. Startupper è la brace che serve al fuoco di queste persone” continua Molteni. Che puntualizza: “Il fatto che il corso sia riservato ai dottorandi e sia inserito in un programma di alta formazione non è un caso: l’imprenditoria ha bisogno di conoscenze e di idee. Solo da una buona base culturale possono nascere buoni progetti”.

(Imprenditori si nasce? No, si diventa sui banchi di scuola)

Del resto, proprio sulle idee e sui progetti è basata la prima selezione:  “Per candidarsi bisogna avere un’idea. Non selezioniamo persone ma portatori di idee” continua il professore, che spiega com’è strutturato il corso: “dopo un’autocandidatura in cui viene presentata un’idea, c’è una seconda fase in cui si aiutano gli aspiranti startupper a trovare il modo per far prendere forma all’idea. Seguono tre corsi: strategia e business, analisi e marketing, controllo e finanza. Infine un ultimo corso tecnico sulla realizzazione del progetto”.

Proposto attraverso modalità didattiche in presenza e online, il percorso offre dunque  elementi di ispirazione e strumenti concreti per potenziare le competenze necessarie per la nascita e lo sviluppo di idee imprenditoriali innovative. Grazie all’assistenza di coach e tutor, i partecipanti avranno modo di applicare i modelli e gli strumenti appresi ai loro progetti imprenditoriali e di presentarli alle principali competizioni locali e nazionali dedicate alle startup.

Dr. Startupper è aperto a un massimo di 25 partecipanti che devono iscriversi entro il 7 novembre 2014.

(C.D.)

Concetta Desando
Giornalista

Due menzioni speciali al premio di giornalismo M.G. Cutuli, vincitrice del Premio Giuseppe Sciacca 2009, collaboro con testate nazionali. Per EconomyUp mi occupo di startup, innovazione digitale, social network

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