Decreto Ristori, le startup che assumono non pagheranno i contributi per 36 mesi | Economyup

L'EMENDAMENTO

Decreto Ristori, le startup che assumono non pagheranno i contributi per 36 mesi



Ai titolari di startup innovative che, a partire dal 1º gennaio 2021, assumeranno personale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato è riconosciuto l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali per 36 mesi: lo stabilisce un emendamento al Decreto Ristori appena approvato

15 Dic 2020


startup e Decreto Ristori

Nessun versamento di contributi previdenziali per 36 mesi per i titolari di startup innovative che assumeranno lavoratori a tempo indeterminato: è un emendamento contenuto nel cosiddetto Decreto Ristori, che è stato appena approvato dalle Commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato.

Il Decreto Ristori, lo ricordiamo, è stato approvato lo scorso 28 ottobre allo scopo di introdurre ulteriori misure urgenti per la tutela della salute e per il sostegno ai lavoratori e ai settori produttivi in conseguenza della pandemia da Covid19. È un provvedimento che vale complessivamente oltre 5 miliardi di euro. che saranno utilizzati per dare risorse immediate agli operatori economici e ai lavoratori colpiti dalla crisi.

Martedì 15 dicembre le Commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato hanno concluso l’esame del DL Ristori. I gruppi di maggioranza e di opposizione hanno trovato l’accordo su un numero ristretto di emendamenti (circa 70) da approvare dando mandato ai Relatori Senn. Presutto (M5S) e Marino (IV) di riferire favorevolmente in Aula.  Nel provvedimento sono confluiti, tramite emendamento, anche i Decreti Ristori emanati successivamente (DL Ristori-bis, DL Ristori-ter, DL Ristori-quater). Nessun altro emendamento è stato posto in votazione, in considerazione delle tempistiche per l’approvazione del provvedimento. Tra gli emendamenti approvati, ce n’è uno particolarmente favorevole alle imprese innovative. Eccolo.

Decreto Ristori: l’emendamento per le startup

1.1000/3000/56 (Toffanin, FI) – Ai datori di lavoro privati, titolari di start-up innovative, che a partire dal 1º gennaio 2021, assumono lavoratori, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, è riconosciuto, per un periodo di trentasei mesi, l’esonero totale dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, nel limite massimo di un importo pari a 8.060 euro annui per ciascun lavoratore. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.

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Il decreto dovrà ora essere convertito in legge entro il 27 dicembre. Pertanto l’Aula del Senato ha avviato lunedì pomeriggio l’esame del provvedimento, su cui dovrebbe essere posta la questione di fiducia. Il testo sarà quindi trasmesso alla Camera, prevedibilmente nella giornata di mercoledì, per un rapido esame in seconda lettura, senza modifiche.

Innovup: estendiamo il vantaggio alle PMI innovative

“Siamo molto soddisfatti dell’approvazione di questo emendamento che l’Associazione ha da sempre supportato'”, è il primo commento  di Angelo Coletta, Presidente di InnovUp.  “Invitiamo ora le istituzioni a proseguire con tali misure ricordando che le PMI Innovative contribuiscono ancora maggiormente alla creazione di posti di lavoro nell’ecosistema italiano dell’innovazione e che è dunque auspicabile l’estensione del provvedimento anche a loro favore’