Così uno startupper italiano ha conquistato Snapchat (grazie a un algoritmo) | Economyup

LA STORIA

Così uno startupper italiano ha conquistato Snapchat (grazie a un algoritmo)



Rafael Alberto Patron informatico italiano ha sviluppato un programma per incrementare i follower che è stato acquisito dal colosso tecnologico fondato da Evan Spiegel. Di origini sudamericane, si definisce growth hacker ed esperto di marketing. Ecco il suo profilo

07 Set 2017


Rafael Patron

Ha 28 anni, vive a Lavagna (provincia di Genova) ma è di origini sudamericane.  Si chiama Rafael Alberto Patron è un giovane talento informatico,  ed ha appena venduto al colosso americano di messaggistica istantanea Snapchat un algoritmo che ha realizzato per incrementare i follower sulla nota applicazione creata da Evan Spiegel.

«Si tratta – racconta Patron – di un sito ufficiale della community, di un forum con circa seicento iscritti, di un blog di notizie e soprattutto di un portale, followersnapchat.com (che però da qualche giorno risulta inaccessibile, ndr) che ora è intestato agli americani e che avevo ideato per offrire segreti e “trucchi” con l’obiettivo di incrementare i follower su Snapchat. In pratica, questo sito funziona con un algoritmo, da me ideato, in grado di modificare “punteggio”, “trofei” e più in generale la “reputazione” all’interno della piattaforma. Infine, hanno acquisito da me alcune pagine sui social network. La principale è un gruppo Facebook con oltre diecimila iscritti».

Non si conoscono i dettagli dell’operazione, né, stando alle informazioni che girano in queste ore, si intuisce se si tratta di una vera e propria acquisizione. In ogni caso, di esperienze con gli americani Patron non è nuovo: nel 2014 è in stage a Google, mentre attualmente collabora con Microsoft. Laureato in economia aziendale, insegna tecniche SEO e web Marketing allo IED (Istituto Europeo di Design). Su LinkedIn si presenta così: «growth hacker, esperto in Web Marketing, specializzato in SEO e SEM e nella realizzazione di siti internet». Cosa fa un growth hacker? «È un professionista – spiega – che, attraverso una serie di canali di marketing, individua i modi più efficaci per far crescere un business. Una persona il cui unico scopo è la crescita e le cui campagne vengono studiate in base all’aumento (di conversione ed utenti) che possono apportare».

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Tra i primi in Italia ad accorgersi di lui è stato Antonio Gozzi, imprenditore a capo del gruppo di aziende tra cui Wylab, Virtus Entella, Wyscout e Wesii. Mentre per quanto riguarda la trattativa con gli americani sembra essersi svolto tutto in maniera rapida e cordiale: «I dirigenti di Snapchat hanno apprezzato molto il mio lavoro, dicendo che anch’io, come tanti altri nel mondo, abbiamo il merito di aver contribuito alla loro crescita».

«Partendo da studi tradizionali – conclude – ho trovato una strada che mi compete, mi appassiona ma soprattutto mi consente di coniugare lavoro e piacere. Marketing e informatica sono sempre state le mie passioni. Quando sono arrivati i primi clienti, quasi non ci credevo. Lavoro tra Milano, Genova, Bologna. Ma, appena posso, torno sempre nella mia amata Riviera».