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Prove di Partnership

Ci sarà un giorno la Ferrari con il motore elettrico cinese?

17 Nov 2015

È l’auspicio espresso dal ministro per l’Innovazione tecnologica cinese, Wan Gang, alla presenza del nostro ministro per l’Istruzione Giannini, durante il congresso su Innovazione e Tecnologia Italia-Cina. Tra i premiati per la cooperazione la Città della Scienza di Napoli. Ecco le startup presenti

Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini
Un giorno un’eccellenza italiana come la Ferrari potrebbe montare sulle proprie autovetture motori elettrici fabbricati grazie all’innovazione cinese: lo ha auspicato il ministro per l’innovazione tecnologica cinese, Wan Gang, durante il sesto Forum Italia-Cina sull’Innovazione e la Tecnologia al quale ha partecipato il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, in missione nel Paese asiatico dal 16 novembre al 20 novembre. Missione che punta a sviluppare la “via della seta” tra i due Paesi anche nel settore della ricerca e dell’innovazione. Giannini guida una delegazione nella quale sono rappresentate oltre 160 realtà dell’eccellenza italiane e che farà tappa a Pechino, Chongqing, Shanghai, Henan e Tianjin.

Nel suo intervento odierno il ministro ha più volte ribadito quanto l’Italia sia intenzionata a scommettere sull’innovazione e quanto sia importante il partenariato con la Cina, considerato ormai un asse strategico per l’economia nazionale. Anche il ministro cinese Wan Gang ha ribadito l’importanza di investire in maniera prioritaria su ricerca e sviluppo per sostenere l’economia. Tra gli interventi quello del Premio Nobel per la Fisica Carlo Rubbia. La cerimonia è proseguita con riconoscimenti a coloro che hanno contribuito alla cooperazione Italia-Cina in ambito tecnologico. Riconoscimenti, tra gli altri, per Vincenzo Lipardi, amministratore delegato di Città della Scienza,  il polo scientifico di Napoli danneggiato da un gravissimo incendio doloso nel 2013, e  per l’assessore all’internazionalizzazione, startup e innovazione della Regione Campania, Valeria Fascione.

Fascione si è detta orgogliosa di aver dato il via a questa importante iniziativa sul matchmaking e il sistema innovativo che connette imprese, università, centri di ricerca, cluster innovativi ed enti pubblici, si è augurata che, con questa manifestazione, si possa riuscire ad attrarre l’interesse della Cina sulle opportunità da cogliere in partnership con l’Italia sui temi scientifici e tecnologici, ma anche sui temi della produzione e della cultura.

Al termine della cerimonia sono stati avviati tavoli tematici di lavoro e confronto sull’innovazione nei vari campi della ricerca scientifica e tecnologica.

A rappresentare le startup hanno preso parte ai lavori Mariangela Contursi e Valentina Sanfelice di Bagnoli, rispettivamente responsabile e coordinatrice del BIC di Città della Scienza. Ieri è  iniziato anche il road show delle startup. Tra queste c’è Sunscious Limited, che ha ideato il social network del buon umore, grazie al quale è possibile in modo virale diventare degli eroi offrendo supporto nella quotidianità a chi ne ha più bisogno: in sostanza si tratta di un applicazione quasi sensoriale che consente di geo-localizzare l’utente iscritto al network offrendogli supporto. Un’altra startup “in vetrina” in Cina è Pedius, che ha ideato un’applicazione attraverso la quale è possibile far parlare a telefono i non udenti attraverso un meccanismo di traduzione simultanea di scrittura. In pratica consente all’utente di avviare una normale telefonata e poi scegliere se scrivere messaggi che saranno pronunciati da una voce artificiale oppure inviare messaggi vocali con la propria voce. In tempo reale la risposta vocale della persona chiamata viene trasformata in testo sul display dell’utente.

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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