BlaBlaCar, ora il passaggio in auto si paga online. E scoppiano le polemiche | Economyup
Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Innovazione

BlaBlaCar, ora il passaggio in auto si paga online. E scoppiano le polemiche

di Concetta Desando

12 Mag 2015

La community di ride sharing lancia in Italia il sistema di prenotazione online. Già attivo nella tratta Milano-Genova, sarà esteso su territorio nazionale entro fine anno. Le spese di prenotazione? «Saranno trattenute dall’azienda per crescere» dice Andrea Saviane, country manager Italia di BlaBlaCar

Andrea Saviane, country manager Italia di BlaBlacCar
Aggiornamento della piattaforma e adeguamento al corso dei tempi o semplicemente un’idea per incassare? Se lo stanno chiedendo in molti da quando BlaBlaCar, la più grande community di ride sharing al mondo, introduce in Italia il suo sistema di prenotazione online, già attivato in Francia e Spagna. Da oggi, anche nel nostro Paese è possibile prenotare e pagare il proprio posto in auto in anticipo, sul sito BlaBlaCar.it o tramite le app per iOS e Android, e assicurarsi un passaggio verso la destinazione desiderata. Il nuovo sistema è attivo dal 12 maggio nella tratta Milano-Genova, e sarà esteso gradualmente a tutto il territorio nazionale entro la fine dell’anno.

«La scelta della tratta Milano-Genova è dovuta al fatto che nel capoluogo lombardo ci sono tanti pendolari genovesi che ogni mattina utilizzano l’auto per andare al lavoro» spiega Andrea Saviane, country manager Italia di BlaBlacCar.

Ma vediamo nel dettaglio come funziona il nuovo servizio. E perché potrebbe suscitare parecchie polemiche.

BlaBlaCar mette in contatto automobilisti con posti liberi a bordo e persone che desiderano viaggiare nella stessa direzione, permettendo loro di condividere le spese di benzina e pedaggio. Fino a ieri, i passeggeri italiani potevano cercare il viaggio di loro interesse tra le offerte di passaggio pubblicate dai conducenti. La piattaforma dava loro la possibilità di entrare in contatto: durante il viaggio, il conducente e i passeggeri si scambiavano in contanti il contributo alle spese che l’automobilista aveva richiesto per ogni persona.

Il nuovo sistema di prenotazione online è diverso. D’ora in poi, il viaggiatore che grazie a BlaBlaCar trova un passaggio per la propria destinazione può prenotarlo attraverso un pagamento online (con carta di credito, carta prepagata o PayPal): l’importo comprende il contributo alle spese richiesto dal conducente per quel viaggio e la quota delle spese di prenotazione, che per il viaggio medio (340 km) è del 12% sul costo del passaggio. L’intero importo viene trattenuto da BlaBlaCar: a viaggio avvenuto, BlaBlaCar versa sul conto corrente o conto PayPal del conducente il contributo alle spese che è stato richiesto per ogni passeggero nell’offerta di viaggio. «Le spese di prenotazione vengono invece trattenute da BlaBlaCar e sono destinate a coprire i costi di gestione della sua infrastruttura e a rendere finalmente sostenibile il suo business, con l’obiettivo di continuare a investire in innovazioni tecnologiche per offrire agli utenti la miglior esperienza di viaggio possibile» spiegano dall’azienda.

Ma come reagiranno i passeggeri italiani, tenendo presente che l’italiano medio ha molta più confidenza con i contanti che con i pagamenti online e che il servizio non è più gratuito? «Siamo certi che il nuovo sistema di prenotazione piacerà in Italia, perché consente un’organizzazione del viaggio più veloce e ancora più precisa», spiega Saviane. Che aggiunge: «Abbiamo dalla nostra anche l’esperienza di altri Paesi in cui il sistema di prenotazione online è stato accolto in maniera positiva ed è stato perfezionato nel tempo sulla base dei suggerimenti dei nostri utenti».

Il sistema della prenotazione online è infatti frutto di una lunga esperienza: è attivo in Francia dal 2011 e in Spagna dal 2014. A seguito della sua introduzione, BlaBlaCar ha registrato una crescita della sua community: solo in Francia, gli utenti sono aumentati di ben cinque volte da quando il pagamento online è disponibile. Uno sviluppo di tali proporzioni è atteso anche in Italia, dove BlaBlaCar è presente dal 2012.

«Del resto, guadagno a parte per BlaBlaCar, i’introduzione del sistema di prenotazione online facilita l’organizzazione dei viaggi in auto condivisi e garantisce importanti vantaggi sia ai passeggeri che ai conducenti» spiegano dall’azienda. Il pagamento online assicura una maggiore responsabilizzazione nei confronti del viaggio condiviso: nei Paesi in cui è già stato introdotto, il sistema ha determinato un crollo del numero degli annullamenti dei viaggi, rendendo il ride sharing una soluzione di trasporto su cui tutti possono contare.  Non solo. La prenotazione via internet garantisce a tutti i viaggiatori un indennizzo in caso di annullamenti last minute: in caso di cancellazione del viaggio da parte del conducente, il passeggero può essere rimborsato dell’intero importo pagato online; e il conducente può ricevere il contributo richiesto per il suo passaggio anche da un passeggero che non si sia presentato alla partenza. Il pagamento online, inoltre, contribuisce a generare fiducia tra gli utenti della community perché, per la prima volta, al passeggero è consentito vedere il profilo completo non solo del conducente ma anche di ogni altro viaggiatore che ha effettuato la prenotazione del posto per il suo stesso viaggio. I profili completi e verificati da BlaBlaCar contribuiscono da sempre all’affidabilità del servizio, insieme ai feedback che conducenti e passeggeri sono invitati a lasciarsi reciprocamente al termine di ogni tragitto per valutare l’esperienza di viaggio appena conclusa. Infine, il pagamento online permette anche un risparmio di tempo a passeggeri e conducenti al momento del loro primo contatto: grazie all’aggiornamento automatico dei posti disponibili per ogni viaggio, gli utenti che sono alla ricerca di un passaggio possono sapere quali delle offerte sulla tratta di loro interesse abbia ancora posti liberi. I passeggeri possono così evitare di contattare utenti con viaggi al completo, e i conducenti non ricevono ulteriori richieste quando i posti a bordo della loro auto sono esauriti.

 

Concetta Desando

Due menzioni speciali al premio di giornalismo M.G. Cutuli, vincitrice del Premio Giuseppe Sciacca 2009, collaboro con testate nazionali. Per EconomyUp mi occupo di startup, innovazione digitale, social network

Articoli correlati