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Nuova imprenditoria

Assolombarda apre le porte alle startup

di Ferdinando Cotugno

10 Apr 2014

Le nuove imprese da oggi possono aderire a costo zero alla territoriale di Confindustria. E trovano anche mentor, assistenza legale e fiscale. «Se vola Milano, vola l’Italia», dice il presidente Gianfelice Rocca

Un momento della presentazione di Startup Town
Le startup possono aderire  gratuitamente ad Assolombarda. Questo è il segnale simbolico, e non solo, lanciato da Startup Town, iniziativa che nasce come ponte tra gli innovatori e le piccole e medie imprese lombarde. “Se vola questa città, vola l’Italia. Questa è la città che ha più ragioni per farcela”, è la sintesi di Gianfelice Rocca, il presidente di Assolombarda. Il numero da cambiare è questo: l’Italia ha il 6% delle citazioni scientifiche nel mondo, ma soltanto l’1% dei brevetti. Questo significa che la nostra ricerca scientifica è di qualità, nonostante i pochi fondi, ma ancora troppo lontana dalle aziende. Il modello a cui ispirarsi è quello tedesco, dove i numeri decisivi sono molto più vicini: 11% di ricerca e 8% di brevetti, con ricerca e innovazione che viaggiano insieme. “Startup Town è un mattone nello sforzo per cambiare questo numero”.

Il quadro generale è quello di “Milano Hub” della conoscenza, una rete di progetti nella quale si inserisce Startup Milano, con l’idea di “fertilizzare e catalizzare startup”, come racconta Stefano Venturi, amministratore delegato di Hp e membro dell’advisory board. “Questa città ha tutto per diventare un ecosistema perfetto per le startup: università e ricerca, imprenditori e capitale”. Startup Town non vuole sostituirsi al mondo delle startup (quello fatto di acceleratori, incubatori, venture capital) ma metterlo in contatto con le 5mila piccole e medie imprese della Lombardia: “Qui ci sono aziende che nonostante la crisi, l’euro alto e tutte le difficoltà che conosciamo, continuano a innovare, sono loro a dover essere gli interlocutori delle startup”. Questo progetto nasce proprio per far parlare due realtà spesso troppo lontane, il “tessuto reale delle PMI” e il mondo delle idee: “Le startup non possono crescere nel vuoto, le aziende devono essere messe in condizione di adottarle”.

Come funzionerà praticamente questo progetto? Il primo passo è proprio l’associazione a costo zero ad Assolombarda: “La startup così entra nel mondo imprenditoriale, si abitua a lavorare con le istituzioni e con aziende più grandi, in modo da alzare la barra dell’innovazione”. Sono 25 le prime startup che sono entrate in Assolombarda e che saranno affiancate a dei tutor. Un altro strumento sarà quello dello startup desk, per fornire supporto pratico, legale e fiscale agli innovatori. Il limite per l’adesione gratuita sono i 500mila euro di fatturato e i quattro anni di vita dell’azienda. E possono aderire anche nuove aziende che operano in mercati tradizionali.

Tra le startup più interessanti che sono entrate in Assolombarda ci sono Corsi in 3 Click, che nasce per far incontrare domanda e offerta di corsi e ripetizioni private, mettere in contatto professori, studenti e famiglie; Cambio Merci, un network che nasce per favorire la compensazione di beni e il baratto tra le aziende; DeRev e Fidalo, due nuove piattaforme di crowdfunding; GoUp, che ha creato un’app per prenotare e comprare biglietti per cinema, teatro e concerti; Italy City Guide, che nasce per aiutare le imprese a investire sul mercato cinese; Kingfisher, che si occupa di rifiuti urbani e studia soluzioni per trasformare ciò che andrebbe all’inceneritore.

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Ferdinando Cotugno

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