Arese Lucini (Uber): "Chi non cambia è perduto" | Economyup
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Arese Lucini (Uber): “Chi non cambia è perduto”

di Luciana Maci

26 Set 2013

La giovane manager racconta come è stata scelta dalla startup californiana per il debutto in Italia della app cerca-autisti. E dice: “Gli italiani si devono rendere conto che molti lavori cambieranno”

In Italia i tassisti sono spesso considerati una categoria pronta a difendere con decisione, se non con arroganza, diritti acquisiti e status quo. Ma ora che Uber è approdata in Italia, e quindi il gioco si è fatto più duro, a confrontarsi con i signori delle vetture bianche la start up californiana ha mandato una donna, Benedetta Arese Lucini, piuttosto “dura” e decisa anche lei, almeno stando alle sue dichiarazioni: “La sfida più grande in Italia è rendersi conto che è in atto una trasformazione e che molti lavori cambieranno. Finora il mercato dei tassisti è stato molto protetto, ma non sarà più così”.

Parlando al Tech Cruch Italy 2013, Benedetta ha spiegato come è arrivata ad essere scelta General Manager a Milano di Uber, servizio di “autista personale” on-demand gestibile per mezzo di un’app. “Sfide nella mia vita ne ho viste tante: l’ultima esperienza di lavoro – dice –  è stata quella in Rocket Internet, in Malesia, in qualità di Global Venture Developer. Poi ho avuto un colloquio con il Ceo di Uber, Travis Kalanick, e lui ha deciso di darmi la delega per il lancio in Italia”.

Dai suoi primi mesi di lavoro in territorio milanese sostiene di aver capito che il brand è global (la start up si sta espandendo in tutto il mondo) ma l’attività è molto local: “Cambia il modo di spostarsi ma i valori del brand restano gli stessi”.

E i tassisti, che probabilmente temono – e forse a ragione – di essere soppiantati dal nuovo servizio? “Stiamo rivoluzionando l’industria dei trasporti – afferma Arese Lucini – e resta fondamentale mettere al primo posto gli utenti”. Chi non cambia è perduto.

Luciana Maci

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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