OPEN INNOVATION

Open innovation, perché Carrefour ha acquisito Potager City (food delivery)

Per il gruppo francese è la seconda acquisizione di una startup da inizio anno. Potager City è impegnata nella consegna a domicilio di frutta, verdura e legumi freschi coltivati a km 0.

Pubblicato il 05 Feb 2020

Potager City

Il Gruppo Carrefour ha acquisito Potager City, un ulteriore passo nella sua strategia di open innovation incentrata (anche) sulle startup. Dopo aver completato a metà gennaio l’acquisizione di Dejbox, che consegna pranzi ai dipendenti, ora è la volta di Potager City, una realtà innovativa  impegnata nella consegna a domicilio di frutta, verdura e legumi freschi coltivati a km 0.

Come è nata e cosa fa Potager City

Fondata nel 2007 nelle Rhone-Alpes (Francia) da Yoann Alarçon, la rete di produttori di Potager City propone soluzioni differenziate di ortofrutta consegnata tramite punti di prelievo o in ufficio, accompagnate da ricette semplici e di veloce preparazione per una migliore alimentazione quotidiana. La rete conta più di 750 produttori locali selezionati per la qualità che sono in grado di offrire. La sede principale è a Lione. Le consegne avvengono in 350 città in Francia: si appoggiano su 7 piattaforme e una rete di 3.300 punti di prelievo intermedi, che permettono a Potager City di essere vicina sia ai consumatori sia ai produttori. Prima di essere acquisita, il 21 gennaio 2020, Potager City aveva raccolto 7,5 milioni di euro in un unico round di finanziamento.

Potager City: così Carrefour rafforza l’ecommerce

“Con questa acquisizione Carrefour completa la sua offerta di ecommerce alimentare – dichiara Amélie Oudéa-Castera, direttrice esecutiva eCommerce, dati e trasformazione digitale di Gruppo Carrefour – per garantire ai clienti abbonati panieri di prodotti extra-freschi, provenienti da filiera corta, che uniscono gusto e bontà a sicurezza e sostenibilità alimentare”.

Il fondatore di Potager City, Yoan Alarcon, commenta: “Questa acquisizione segna una nuova tappa per noi e per i nostri partner e produttori. Siamo entusiasti di questa integrazione in Gruppo Carrefour, che ci permetterà di implementare nuove soluzioni accessibili per i consumatori che vogliono alimentarsi in modo più sano, gustoso, e responsabile”.

Carrefour, l’ecommerce e il food delivery

Anche la startup precedentemente acquisita, Dejbox, copre gli ambiti dell’ecommerce e del food delivery. Si tratta infatti di una “mensa online” che permette agli impiegati di ordinare e farsi recapitare gratuitamente i pasti in ufficio scegliendo da un ampio menù provvisto di piatti freschi, cucinati e di stagione. A questo punto sono già due le startup acquisite da inizio anno dal gruppo francese della grande distribuzione. In passato ha avviato con la startup Qopius un progetto per il riconoscimento automatico di prodotti sugli scaffali. L’acquisizione e la collaborazione con giovani realtà innovative rientra nella strategia di open innovation del grande gruppo francese della GDO, intenzionato a cercare proposte e soluzioni innovative anche al di fuori delle mura aziendali.

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