eCommerce di elettronica: per acquistare prodotti online servono fino a 36 click | Economyup

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eCommerce di elettronica: per acquistare prodotti online servono fino a 36 click



AppQuality ha simulato l’acquisto di un prodotto su un ecommerce di elettronica in alcuni dei punti vendita più famosi in Italia. Risultato: Yeppon e Monclick offrono il percorso più rapido, Mediaworld il più lungo. Qui tutti i dettagli

01 Ott 2020


Quanti click servono per comprare un prodotto su un ecommerce di elettronica? Li ha contati AppQuality, dopo un’analoga ricerca su quanti ne servono per comprare un vestito (molti meno, 25) e quanti per aprire un conto bancario (di più, si può arrivare addirittura a 140). Risultato: Yeppon e Monclick offrono il percorso più rapido, poi vengono, a pari merito, Expert e Euronics. Arrancano invece Unieuro e Trony. Fanalino di cosa è MediaWorld, che richiede ben 36 click. Inoltre nessuno di questi e-commerce copre tutti i metodi di pagamento. Un problema, dal momento che una percentuale di utenti abbandona il carrello quando non rileva un numero sufficiente di metodi di pagamento.

Ma vediamo nel dettaglio la ricerca.

Nella settimana tra il 10 e il 16 agosto, insieme alla sua community di tester, AppQuality ha simulato l’acquisto di un prodotto su un e-commerce di elettronica in alcuni dei punti vendita più famosi in Italia contando il numero di click necessari al raggiungimento dell’obiettivo (qui le specifiche del metodo di ricerca).

Ecco quindi come è andata:

Per i 7 ecommerce di elettronica i risultati sono variati tra 19 e 36 click. Meno facile e veloce che comprare su un e-commerce fashion, quindi, dove su 13 brand analizzati il numero di click era compreso in un range tra 15 e 25. Molto diversa, come si può immaginare, è la situazione per l’apertura di un conto corrente online, che ha richiesto fino a 120 click.

Perché è così interessante il numero di click? “Prenderei il numero di click come i km di una strada” spiega Simon Mastrangelo di Ergoproject. “A parità di lunghezza potrò avere tempi di percorrenza (misure oggettive) diversi a seconda della pavimentazione (asfalto, pavé) e del tracciato (autostradale, montano). Così come potrò avere esperienze (misure soggettive) positive o negative anche a prescindere dal tempo impiegato: un bel percorso tra le colline, anche se più lungo, sarà più gratificante per chi apprezza il paesaggio. […] La velocità delle procedure on-line è un imperativo, ma, così come nei centri abitati abbiamo i dossi per rallentare, anche in processi delicati come quelli di acquisto di un prodotto. Ci sono momenti in cui è bene creare frizione, assicurarci che l’utente abbia capito e abbia inserito dati accurati, per poi lasciarlo ripartire a tutta velocità. Ciò detto, ognuno di noi, come primo passo per scegliere una strada, guarda i km e poi approfondisce il resto, dunque mi sembra un buon punto di partenza. […]”.

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Inoltre, secondo una ricerca di Baymard, un processo di checkout troppo lungo o complesso è il motivo del 21% del tasso di abbandono del carrello.

eCommerce di elettronica: i metodi di pagamento offerti

Sempre secondo la ricerca, gli utenti che hanno abbandonato il carrello perché non hanno rilevato abbastanza metodi di pagamento sono stati il 6%. AppQuality si è dunque chiesta quanti metodi di pagamento offrissero gli e-commerce di elettronica analizzati.

Com’era prevedibile, carta di credito e PayPal sono gli unici metodi previsti da tutti gli e-commerce.

Stupisce che Yeppon non preveda il finanziamento, vista la natura del prodotto. Tutti gli altri e-commerce, invece, lo permettono. Altro elemento che sorprende è che solo Unieuro ha previsto il Check Out Express (per l’e-commerce fashion solo in 3 su 10 hanno questa modalità), ma è anche l’unico a non avere l’opzione bonifico. Sono Monclick e MediaWorld ad offrire più modalità (6 su 8), ma nessun e-commerce ha coperto tutti i metodi di pagamento.

Il click, specifica AppQuality, non è un indicatore esaustivo di qualità dell’esperienza, ma è un indicatore di velocità e facilità dell’acquisto. Occorre anche dire che ogni e-commerce si rivolge a target di consumatori con esigenze e competenze digitali diverse, e il design della UX si costruisce proprio su di loro.