Come funzionano gli smart mirror nei negozi del futuro: il caso Memomi - Economyup

REALTÀ AUMENTATA

Come funzionano gli smart mirror nei negozi del futuro: il caso Memomi



Nel fashion l’interazione tra fisico e digitale è resa sempre più possibile dagli smart mirror, superfici riflettenti altamente sofisticate, dotate di sistema RFID e tecnologia per l’identificazione di informazioni. La società californiana Memomi ne produce uno, MemoryMirror, che memorizza ogni interazione con il cliente

di Mariangela Matarozzo

10 Giu 2021


smart mirror

Da alcuni anni sono apparsi sulla scena del fashion gli Smart Mirror (Specchi Intelligenti), monitor trasparenti di ultima generazione capaci di trasmettere ogni genere di contenuto digitale.

Tecnologie immersive e innovazione nel retail

Come anche in altri settori, anche per il retail la pandemia ha accelerato molti processi di digitalizzazione. Gli ultimi mesi del 2020 hanno visto una rivoluzione nelle abitudini di acquisti dei consumatori con molti brand hanno che hanno iniziato ad investire nella trasformazione digitale per rispondere adeguatamente alle nuove necessità dei consumatori.

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La personalizzazione dell’esperienza del Cliente (Customer Experience) è una delle maggiori innovazioni nel retail supportata dall’utilizzo delle tecnologie immersive come la realtà aumentata  (AR – augmented reality) e la realtà virtuale (VR – virtual reality). Le aziende dello shopping sono chiamate ad abbracciare nuovi paradigmi per competere in maniera sempre più efficace e fidelizzare clienti sempre più connessi e informati che si aspettano offerte in linea con le abitudini e le preferenze individuali.

Uno  dei punti cardine delle strategie di business del Fashion Retail per migliorare la qualità del servizio è generare esperienze che rendano soddisfacente l’esperienza di acquisto, sia fisica sia online. Oltre il 40% dei consumatori ritiene che i retailer debbano fornire un’esperienza di acquisto più interessante e coinvolgente. In questo senso, le nuove tecnologie e la digitalizzazione giocano già un ruolo fondamentale.

Negozi smart e Smart Object

Nel Fashion Retail, i negozi diventano Smart, sono connessi e l’esperienza di acquisto che offrono è sia fisica che virtuale. I prodotti ‘intelligenti” (Smart Object) registrano e inviano in tempo reale al retailer informazioni su: come i clienti si muovono all’interno del negozio, quali zone del punto vendita sono più frequentate e quali meno, quante persone entrano ed escono dal negozio, che tipo di clienti frequentano il punto vendita,  quali prodotti vengono provati e toccati, ma non acquistati. Grazie a questi dati i negozi cambiano forma, si adattano alle preferenze dei consumatori: nell’esposizione, nella navigazione in punto vendita e nell’interazione, tutto per rendere più coinvolgente, semplice e veloce il processo di acquisto.

Smart Mirror: come funzionano

L’interazione tra digitale e fisico è resa possibile dai cod Specchi Intelligenti (Smart Mirror), monitor trasparenti di ultima generazione capaci di trasmettere ogni genere di contenuto digitale. Le pareti delle fitting room non sono specchi qualsiasi, ma superfici riflettenti altamente sofisticate, dotate di un sistema un sistema integrato di antenne reader RFID (Radio Identification Identification, una tecnologia per l’identificazione e/o memorizzazione di informazioni) che consente il riconoscimento dei prodotti portati in camerino e di un touchscreen, tramite il quale avviare una navigazione personalizzata all’interno della selezione dei prodotti presenti in negozio. Lo specchio mostra infatti la disponibilità di taglia e colore dell’articolo che si desidera provare, che una volta selezionato verrà portato direttamente in camerino da un addetto dello store, ed i prodotti suggeriti per completare il look. Per un’esperienza più reale, si possono anche creare ambienti attraverso luci regolabili per vedere il look nelle diverse ore della giornata.

Al momento desiderato può attivare la funzionalità interattiva. Ricreando un’esperienza simile alla navigazione online, il cliente può quindi sapere tutto del capo che gli interessa: i colori, le taglie alternative disponibili in negozio, i suggerimenti su articoli complementari per completare l’outfit, e può mandare una richiesta di prova-capo direttamente al personale in negozio.

Sono già molti i luxury brand che hanno iniziato a mettere in atto il progetto di trasformazione digitale e si stanno distinguendo grazie a strategie che mixano online, offline, social media e modalità di presentazione delle collezioni, adottate anche nei punti vendita; tra i primi ad avere adottato big data e intelligenza artificiale per fidelizzare i clienti, riconoscerli e anticiparne i desideri in negozio, analizzando la cronologia degli acquisti e la loro attività sui social media.

Che cosa fa Memomi e il suo smart mirror

A supporto del settore del Fashion, orientato a creare un’interazione tra digitale e fisico, è intervenuta la software smart mirror Memomi che ha sviluppato la piattaforma di realtà aumentata e intelligenza artificiale Memory Mirror, destinata al mercato dello shopping di lusso. Memomi è una ex startup con sede a Palo Alto (California), co-fondata da Salvador Nissi Vilcovsky, imprenditore seriale, nel 2013  con la missione di rendere interattiva l’esperienza dello shopping.

MemoryMirror offre un’esperienza di acquisto interattiva unica nel suo genere. Usando semplici gesti del corpo o l’app per smartphone, i clienti possono vedere su MemoryMirror se stessi a 360 gradi con nuovi abiti, cambiare stili, taglie e colori dei vestiti; vedersi vestiti con abiti diversi fianco a fianco; e condividere istantaneamente immagini e video di se stessi con gli amici e sui social media.

Una tecnologia multicanale di vendita al dettaglio che rende l’acquisto, un’esperienza digitale, interattiva e social. Una fusione di esperienze di shopping digitali e reali.

MemoryMirror ricorda ogni interazione con il cliente: questo permette ai retailer di raccogliere dati preziosi sui comportamenti dei clienti e le loro preferenze. Cosa stanno cercando i clienti? Cosa piace e non piace loro? L’analisi aiuta i marchi a migliorare le offerte e a costruire relazioni con i clienti.

Mariangela Matarozzo

Laureata in Antropologia, Fondatore e Direttore di festival internazionali dedicati ai nuovi linguaggi e tecnologie utilizzati nel mondo dell’arte, della cultura, della Scienza, del Business. Svolge attività di ricerca, consulenza,…