Metaverso e acquisti online: il 2% dei consumatori li ha già fatti

GLOBAL CONSUMER REPORT

Come cambia il consumatore: il 2% ha già comprato nel Metaverso, il 26% non conosce gli NFT



I consumatori si dividono tra propensi (46%) e non propensi (52%) a fare acquisti nel Metaverso, ma il 2% li ha già fatti. Molti non conoscono gli NFT, ma il 5% ha usato le criptovalute per comprare online, in maggioranza in USA e Italia. Questi e altri dati nel Global Consumer Report su trend attuali e futuri del retail

06 Ott 2022

Metaverso e acquisti online

Il Metaverso, le criptovalute e gli NFT sono pronti a rivoluzionare il commercio, mentre le esperienze di acquisto personalizzate e gli incentivi, come le spedizioni gratuite e gli sconti, sono fattori chiave per gli acquisti. Lo sottolinea il Global Consumer Report: Current and Future Shopping Trends, un’indagine sui consumatori pensata per fornire ai merchant di Stati Uniti, UK, Australia, Italia e Francia una visione delle tendenze attuali ed emergenti che influenzano il modo in cui i consumatori acquistano dai brand.

Diffusa da BigCommerce, piattaforma ecommerce Open SaaS leader per marchi B2C e B2B in rapida crescita e affermati, l’indagine rileva come oltre la metà dei consumatori faccia acquisti online almeno una volta alla settimana (55%), con la categoria “moda e abbigliamento” in cima alla tipologia di articoli più acquistati. Per quanto riguarda gli incentivi all’acquisto, il preferito è principalmente la spedizione gratuita. Ma vediamo meglio come si sviluppa lo studio. 

Il metodo dell’indagine

BigCommerce ha incaricato ProfitWell di condurre un’indagine sui consumatori nel marzo 2022. I partecipanti sono stati 4.222 in totale tra Stati Uniti (1.698), Regno Unito (685), Italia (687), Francia (627) e Australia (527). I requisiti per partecipare erano avere almeno 18 anni e fare acquisti online almeno una volta all’annoBigCommerce ha inoltre collaborato con Google per fornire ulteriori dati a corredo della ricerca sulle tendenze che influenzano il modo in cui i consumatori fanno acquisti.

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A QUESTO LINK è possibile scaricare il report completo per scoprire ulteriori dati sul comportamento d’acquisto attuale e futuro dei consumatori a livello globale.

Metaverso, NFT, criptovalute e acquisti online

Metaversocriptovalute e NFT sono pronti a rivoluzionare il commercio. Per quanto riguarda gli acquisti nel Metaverso, i consumatori si dividono equamente tra propensi (46%) e non propensi (52%). Tuttavia, una piccola percentuale (2%) ha già fatto acquisti nel Metaverso. I consumatori australiani (52%) sono i più disposti a fare acquisti sul Metaverso, mentre quelli francesi sono i meno propensi (35%).

A differenza del Metaverso, la maggior parte dei consumatori dichiara di non avere una buona conoscenza degli NFT, con il 26% che afferma di non sapere nemmeno cosa siano. E questo dato rimane relativamente costante in ogni Paese.

Riguardo ai metodi di pagamento utilizzati per gli acquisti online, il 5% dei consumatori ha dichiarato di utilizzare le criptovalute, in maggioranza negli Stati Uniti e in Italia. E anche se la maggior parte delle persone non utilizza ancora le criptovaluteil 66% di chi le utilizza le predilige come metodo di pagamento.

Il report ha rivelato che molti consumatori fanno acquisti online più volte alla settimana, con il 55% degli intervistati che ha dichiarato di fare acquisti online almeno una volta alla settimana, se non di più. Naturalmente questo dato non dovrebbe sorprendere più di tanto se si considera che le persone fanno acquisti su Google più di un miliardo di volte al giorno.

Per quanto riguarda i prodotti che i consumatori acquistano online, il report mostra come la moda e l’abbigliamento siano di gran lunga le categorie più popolari (80%), con l’elettronica al secondo posto (56%) e l’intrattenimento al terzo (55%).

Quando è stato chiesto ai consumatori quali metodi di pagamento utilizzino per gli acquisti online, il 16% ha dichiarato di usare il BNPL e la maggior parte di quanti ne hanno usufruito si trova negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Australia. In Italia a usarlo è il 5%.

La ragione principale della scelta del BNPL è quella di aiutare i consumatori a rientrare nel proprio budget.  Infatti, tra coloro che lo utilizzano, il 34% sarebbe più propenso a completare un acquisto se fosse un’opzione.

Condivisione dei dati: il Italia il 38% è propensa a farlo

 Scavando più a fondo nelle motivazioni degli acquirenti, l’indagine ha cercato di capire come la personalizzazione influisca sulla decisione di acquisto e quali informazioni i consumatori siano disposti a condividere per ottenere un’esperienza di acquisto personalizzata. In Italia il 38% degli intervistati è disposto a condividere i propri dati a seconda delle informazioni richieste, mentre il 29% afferma che dipende dal brand e il 23% non è disposto a farlo in genere.

Tra coloro che sono disposti a condividere informazioni personali in cambio di un’esperienza d’acquisto personalizzata, i consumatori italiani e francesi sono i più propensiAl contrario, gli acquirenti di Stati Uniti, Regno Unito e Australia sono più attenti al brand con cui condividono le informazioni.

I consumatori classificano l’onestà e la trasparenza come i valori più importanti, seguiti a ruota da salari equi e benefit per i dipendenti. Tuttavia, si tratta di un’attenzione che coinvolge principalmente i consumatori statunitensi, britannici e australiani ed è più attenuata tra i consumatori francesi e italiani.