Cloud kitchen: cos'è e perché il big della ristorazione Cigierre ne ha aperta una - Economyup

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Cloud kitchen: cos’è e perché il big della ristorazione Cigierre ne ha aperta una



Cigierre sta sperimentando una cucina-laboratorio che lavora al momento su due suoi marchi, Old Wild West Express e Il Padellino, per preparare prodotti destinati al delivery. Ecco cos’è una cloud kitchen, cucina condivisa con altre aziende del settore

18 Mar 2022


Cloud Kitchen

Dall’evoluzione delle consegne di generi alimentari verso il quick commerce (la consegna in pochi minuti) scaturisce la cloud kitchen di Cigierre-Compagnia Generale Ristorazione SpA, azienda impegnata nello sviluppo e nella gestione di ristoranti tematici multietnici (Old Wild West, America graffiti, Wiener Haus, Shi’s e Pizzikotto). Si tratta di una cucina-laboratorio che sviluppa uno o più brand esclusivamente dedicati al delivery. Impiegherà una decina di persone, per il momento su due marchi, Old Wild West Express e un brand nuovo, Il Padellino. Attraverso le principali piattaforme di delivery i clienti potranno ordinare i prodotti di queste due catene di ristoranti, che verranno preparati nella cloud kitchen e consegnati al cliente. A fornire gli spazi per la cucina e parte della logistica sarà Cooklane, specializzata nella progettazione, commercializzazione e gestione di cucine professionali dedicate al mondo del delivery.

Cos’è una cloud kitchen

In principio fu la dark kitchen: una cucina “oscurata” dove si preparano i piatti ordinati online e da consegnare a domicilio, totalmente priva, dunque, di una sala con clienti seduti a tavola. Viene chiamata anche ghost kitchen o virtual kitchen, ma gli esperti del settore preferiscono specificare: la ghost kitchen sarebbe in realtà un’evoluzione della dark kitchen, ovvero una cucina-laboratorio destinata a sviluppare uno o più brand esclusivamente dedicati al delivery. La cloud kitchen è qualcosa di ancora diverso: uno spazio commerciale che fornisce alle aziende del settore le strutture e i servizi di cui hanno bisogno per preparare i menu destinati al delivery. Nella cloud kitchen diversi operatori condividono un’unica cucina e buona parte dei costi operativi: in pratica un modello di co-working per la ristorazione. All’interno dell’area possono essere presenti diversi ristoratori, ciascuno gestore della unità che gli è stata assegnata e che generalmente non supera i 30 mq. Il coordinamento degli spazi comuni è a carico della società di gestione, che in determinati casi coordina anche le attività di delivery gestendo le relazioni con  le piattaforme e i marketplace di food delivery.

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Perché Cigierre utilizza una cloud kitchen

Con questo primo progetto di cloud kitchen, Cigierre vuole sperimentare un nuovo strumento per rispondere alla crescente richiesta di asporto e delivery, dopo aver visto la loro incidenza triplicata in tre anni, passando dal 6% delle vendite nel pre-pandemia al al 17% nel giugno 2021.

Cigierre userà il nuovo modello di cucina come laboratorio dove sperimentare e testare nuovi prodotti, studiare i gusti del consumatore, capire i suoi bisogni e far evolvere l’offerta in funzione di questi fattori, modificando l’offerta ristorazione in tempo reale. Uno degli obiettivi futuri è proporre al cliente la possibilità di ricevere in un unico ordine e con un’unica consegna diverse tipologie di prodotti e di cucina, dall’hamburger, alla pizza: un servizio già attivo a Modena sotto il brand Take me home.

“Adesso, come allora – ha commentato Marco Di Giusto, fondatore e amministratore delegato di Cigierre –  il nostro obiettivo è testare non solo la capacità di unire più brand e prodotti all’interno della stessa cucina, ma anche di studiare le migliori soluzioni in termini di ergonomia e di operatività dei dipendenti, migliorando giorno dopo giorno per tentare di offrire ai nostri clienti un servizio di sempre maggior qualità. Con questo nuovo format contiamo di rispondere in maniera ancora più efficace alle loro richieste, diversificando ulteriormente la nostra offerta sul mercato”.