Agrofood: call da 500mila euro per startup con focus su nutrizione, salute e smart packaging | Economyup

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Agrofood: call da 500mila euro per startup con focus su nutrizione, salute e smart packaging



C’è tempo fino al 27 settembre per candidarsi alla call di Agrofood BIC (Business Innovation Center), acceleratore verticale multi-azienda. Obiettivo: trasformare in realtà imprenditoriali 5 idee innovative di giovani, studenti e ricercatori. La selezione a cura di Granarolo, Camst, Conserve Italia, Eurovo, Ima, Gellify

05 Ago 2020


Call Agrofood
 Agrofood BIC (Business Innovation Center), acceleratore verticale multi-azienda, ha lanciato una call internazionale del valore di 500mila euro per spin-off o startup nel settore nutrizione, salute e nuovi packaging sostenibili che si chiude il 27 settembre.

Che cos’è Agrofood

Agrofood BIC S.r.l. è nato a febbraio 2019 su iniziativa di Granarolo S.p.A., Gellify S.r.l., Camst Soc. Coop. A r.l., Conserve Italia Soc. Coop. Agricola, Cuniola Società Agricola A r.l., Eurovo S.r.l. L’obiettivo condiviso è la creazione di un acceleratore di startup specializzate in:

  • Healthy food e special needs
  • Tracciabilità dei prodotti food in chiave di food safety
  • Packaging sostenibile
  • Food Delivery (shelf life legata all’internazionalizzazione dei prodotti food)
  • Precision Agriculture

Agrofood BIC S.r.l. lavora per sostenere promettenti startup nello sviluppo del proprio progetto imprenditoriale, combinando servizi di accelerazione – per aiutarle a risolvere le difficoltà organizzative, operative e strategiche tipiche delle giovani imprese – con le competenze e gli strumenti specifici necessari a far crescere la loro idea di business nel mercato del food, superandone le barriere all’ingresso.

La call internazionale Agrofood: cosa offrirà a 5 startup

L’obiettivo della call – si legge in una nota – è di trasformare in realtà imprenditoriali l’alto potenziale di innovazione di giovani, studenti e ricercatori che pensano di avere un’idea vincente. Agrofood BIC S.r.l. sosterrà giovani e promettenti startup nella conversione delle loro idee in iniziative imprenditoriali concrete, aiutandole a risolvere tutte le difficoltà organizzative, operative e strategiche; favorirà l’incontro tra giovani imprese, mondo del lavoro e investitori, combinando servizi di incubazione/accelerazione con competenze specifiche finalizzate a lanciare l’idea di business sul mercato; sosterrà lo sviluppo iniziale di spin-off e startup mettendo loro a disposizione impianti pilota, assistenza in R&D, sviluppo del business, marketing e contabilità, affiancamento con professionisti e consulenti, accesso ad un network di relazioni nel mondo delle imprese e del credito e naturalmente uffici dedicati, spazi condivisi e strutture IT.

Call Agrofood: le 2 aree di attività

Sono due le aree selezionate per il finanziamento delle 5 nuove idee.
1 – Nutrizione e salute – Le startup dovranno cercare di rispondere alle esigenze dei consumatori riguardo a cibi che allo stesso tempo siano nutrienti e gustosi, ma anche salutari. Per esempio, cibo biologico e funzionaleintegratori alimentarinutraceutici (neologismo sincratico da “nutrizione” e “farmaceutica” che indica quei principi nutritivi contenuti negli alimenti in grado di produrre effetti benefici sulla salute), sostanze alternative allo zucchero.

2 – Soluzioni di packaging innovative – Il riferimento è allo smart packaging in grado di comunicare con la catena logistica e i consumatori, allungando la shelf life e migliorando la qualità di conservazione del prodotto soprattutto sui lunghi tragitti. E poi soluzioni sostenibili che migliorano riciclabilità, riuso, biodegradabilità.

Raccolta delle candidature entro il 27 settembre

C’è tempo fino al 27 settembre per inviare le candidature alla call Agrofood. QUI il sito dove è possibile inviarle. 

A una prima selezione fatta da una commissione composta da tutte le aziende fondatrici di Agrofood BIC (Granarolo, Camst, Conserve Italia, Eurovo, Ima, Gellify) seguirà un approfondimento diretto. La lista dei progetti selezionati che saranno oggetto di investimenti e programmi industriali sarà resa pubblica entro il mese di dicembre 2020.

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“Nonostante il periodo difficile che come aziende stiamo vivendo, abbiamo scelto di non rinunciare a lanciare la Call di Agrofood BIC. E’ un segnale forte, diretto a comunicare ai giovani che crediamo importante promuovere un vero progresso fondato sui valori della cooperazione, del merito e della sostenibilità che si ispira anche al recente Green Deal europeo”, ha commentato Gianpiero Calzolari, Presidente di Agrofood Bic.

“Foodtech e Agtech sono due mercati in grande crescita, con le catene del valore più tradizionali del food che stanno registrando cambiamenti diffusi dovuti alla tecnologia, accelerati anche dagli impatti del COVID-19. Gli obiettivi della call riflettono questo scenario in mutamento, ragionando sugli elementi chiave del prodotto e dell’esperienza del consumatore. Su questi aspetti sia il digitale direttamente che l’approccio start-up all’innovazione hanno dimostrato di poter generare valore molto rapidamente e ancor di più quando creati in alleanza con aziende già presenti nel settore come quelle rappresentate da Agrofood BIC. Non vediamo l’ora di confrontarci con i team italiani e stranieri che si candideranno e dare impulso incrementale a queste iniziative”, ha commentato Michele Giordani, Managing Partner e fondatore di GELLIFY.

“La ricerca in tema di alimentazione e nutrizione è un asse portante dello sviluppo di Camst, azienda attiva in tutti i settori della ristorazione collettiva e commerciale. Per poter rispondere con sempre maggiore accuratezza alle esigenze dei consumatori in tema di corretta nutrizione, riteniamo fondamentale poter investire nell’innovazione in questo settore che si sta evolvendo molto rapidamente e che deve trovare a nostro avviso, nel confronto tra le aziende parte di Agrofood e le giovani realtà in crescita, le risorse giuste con cui affrontare i cambiamenti del mercato”, così ha commentato Francesco Malaguti, Presidente di Camst.

“Da anni Conserve Italia investe sull’innovazione lungo la filiera agroalimentare per offrire al consumatore prodotti sempre più buoni, attenti alla salute e alle nuove esigenze del mercato. È una grande sfida che ci vede in prima linea, unita all’impegno per ridurre l’impatto ambientale delle produzioni, a partire proprio dall’introduzione di packaging eco-sostenibili. Idee e contributi per progetti di sviluppo in questa direzione ci possono essere davvero utili, confidiamo di riceverli dalla Call for Ideas di Agrofood BIC” ha dichiarato Pier Paolo Rosetti, Direttore Generale del consorzio alimentare dei marchi Valfrutta, Yoga, Cirio e Derby Blue.

“L’innovazione è certamente il fattore chiave per lo sviluppo e la competitività del settore agroalimentare e noi di Eurovo ne siamo fermamente convinti. Così come siamo convinti del fatto che la vera innovazione spesso scaturisca dalla creatività dei giovani talenti. Investire sul loro futuro e scommettere sul loro talento è, oggi, indispensabile per trovare quell’impulso creativo necessario per il settore e, al contempo, offrire ai giovani opportunità professionali concrete. Eurovo può vantare un’esperienza di oltre 60 anni perché in tutto questo tempo non ha mai smesso di guardare avanti, di fare innovazione in tutti gli ambiti, dagli allevamenti alla filiera, dalla nascita di nuovi prodotti alla qualità degli ingredienti, affidandosi anche all’intraprendenza e allo spirito positivo delle nuove generazioni”, così Siro Lionello, Presidente di Gruppo Eurovo.