U-Miles: così una startup di Bergamo punta a ricavare energia dai dossi stradali | Economyup

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U-Miles: così una startup di Bergamo punta a ricavare energia dai dossi stradali



Tre studenti universitari di Bergamo hanno inventato un sistema per estrarre energia pulita dai dossi stradali. Storia di U-Miles, promettente realtà italiana della mobilità sostenibile che ora vuole espandersi all’estero

di Roberto Artigiani

26 Apr 2021


U-Miles, la startup che vuole ricavare energia dai dossi stradali

Spesso l’idea per mettere in piedi una startup si nasconde anche in cose molte piccole o che incontriamo quotidianamente nella nostra vita, ma bisogna ammettere che era davvero improbabile pensare che qualcuno potesse tirare fuori qualcosa di interessante da un dosso. Ci riferiamo ai dossi stradali anche detti dissuasori, quegli elementi presenti in alcune strade per obbligare i veicoli a rallentare. L’inventiva di chi vede le cose con un occhio diverso, fresco e applica il pensiero laterale è in grado di dare un senso ulteriore a quello che altrimenti sarebbe solo un rialzo detestato dagli automobilisti.

Storia di un’idea

Andrea Colombi, Luca Simonetti e Valerio Paris sono amici dai tempi delle elementari e anche se hanno preso percorsi diversi all’università, si frequentano spesso. Andrea studia fisica, Luca marketing e Valerio economia. Proprio girando nella loro Bergamo si imbattono spesso nei dissuasori presenti in città e parlando parlando, come si fa quando si è in buona compagnia, si convincono che ci deve essere un modo per sfruttare quei dossi anche per altri scopi. Così si accende la lampadina: sfruttare l’energia cinetica dei veicoli in rallentamento per attivare un generatore e accumulare energia elettrica.

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Per trovare tutti gli elementi per rendere concreta l’intuizione e mettere insieme la determinazione necessaria passa qualche tempo. Dopo aver svolto i primi test nel più classico dei modi – in garage usando una vecchia Fiat Panda – i tre decidono di dare una veste ufficiale al progetto e lo presentano nel gennaio 2019 all’Università di Bergamo. I tre, poco più che ventenni e non ancora laureati, fondano U-Miles ed entrano in un percorso di mentorship in Deloitte.

La società appena nata, viene sostenuta dall’Incubatore d’Impresa di Bergamo, situato nel Point (Polo per l’innovazione Tecnologica della Provincia di Bergamo), e riconosciuta come startup innovativa. Nel giro di qualche mese, ad aprile, viene depositato il primo brevetto, frutto anche dell’incontro con Simone Sala, ingegnere meccanico che completa le competenze dei tre fondatori.

Alla fine dell’anno, dopo essersi classificati primi a StartCup Bergamo e StartCup Lombardia il progetto d’impresa prende forma. All’inizio del 2020 l’Università di Bergamo gli riconosce l’accreditamento ufficiale per l’eccellenza imprenditoriale e l’alto contenuto tecnologico della loro proposta. Dopo aver speso quasi tutto il 2020 a realizzare prototipi ed effettuare test, U-Miles registra un secondo brevetto e si prepara ad industrializzare il suo prodotto, proprio mentre nelle stesse strade di Bergamo vengono installati i primi modelli di dissuasori smart.

Premiazione del team di U-Miles

Il dosso smart di U-Miles

Il dosso smart concepito da U-Miles si chiama Green Point e sfrutta una tecnologia modulare composta da diversi pezzi mobili a diretto contatto con la strada. Quando una vettura decelerando li colpisce questi si abbassano per tornare subito alla loro posizione grazie a un sistema di molle guidate. I vari moduli sono disposti nella lunghezza del dissuasore in modo che possano essere attivati anche se il veicolo non passa proprio al centro della strada. Ognuno è composto da un sistema meccanico che trasmette l’energia cinetica ricevuta dalla vettura a un generatore lineare. Questo, usando il principio di induzione elettromagnetica, trasforma il movimento in corrente che, dopo essere stata stabilizzata, viene accumulata in una batteria, pronta all’uso.

Accanto a ogni dosso smart infatti c’è una colonnina di ricarica in grado di alimentare monopattini, biciclette elettriche o dispositivi mobili. Questi punti di ricarica possono essere alimentati anche da un pannello solare e da una micropala eolica per arrivare a garantire fino a 680 W di energia pulita. L’impianto, infine, è dotato di un sistema di monitoraggio che misura il flusso del traffico e l’energia prodotta in tempo reale.

La tecnologia di recupero energetico, unica al mondo e a basso costo, può essere applicata anche ai dissuasori tradizionali. Il meccanismo basculante che sta alla base del suo funzionamento, praticamente impercettibile per chi ci passa sopra con la propria vettura, permette la riqualificazione anche di attraversamenti pedonali rialzati.

Uno dei principali vantaggi di Green Point è che la postazione può essere localizzata ovunque anche in punti non serviti dalla normale rete elettrica. Ulteriori elementi di interesse sono la possibilità di personalizzare la dotazione della colonnina con prese USB e hotspot Wi-Fi.

I prossimi passi di U-Miles? Coprire la provincia bergamasca ed espandersi all’estero, grazie alla collaborazione con un’azienda con agganci internazionali. Ma in cantiere ci sono anche nuove idee per progetti nel campo del risparmio energetico.

Roberto Artigiani

Appassionato di tecnologia in tutte le sue applicazioni, implicazioni e complicazioni, ma quando non scrivo torno analogico: leggo classici, ascolto musica dei tempi andati e guardo cinema d'antan