Smart road, a Trieste nel 2020 una strada connessa per i camion | Economyup
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SMART MOBILITY

Smart road, a Trieste nel 2020 una strada connessa per i camion



Il progetto prevede l’installazione di sistemi intelligenti di trasporto per controllare i mezzi nell’area tra porto e interporto. Sensori e telecamere connessi a un software permetteranno di rilevare ingorghi ed evitare i controlli doganali per i tir già riconosciuti. Costo: 2,7 milioni di euro

19 Lug 2019


Trieste smart road

L’area del porto di Trieste sperimenterà la smart road, ovvero la strada intelligente che è ormai un elemento fondamentale nella nuova mobilità.

Ventiquattro telecamere per il rilevamento delle targhe e il riconoscimento dei veicoli, 33 telecamere “di contesto”, sensori per rilevare il peso dei tir e oltre 27 chilometri di fibra ottica. Sono questi gli elementi principali di “Smart Road”, il progetto per il controllo sui mezzi pesanti tra l’interporto e il porto di Trieste, frutto della collaborazione tra Anas (Gruppo FS Italiane) e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale. Il progetto esecutivo avrà partenza immediata e prevede un investimento complessivo di circa 2,7 milioni di euro. Sarà realizzato tramite accordo quadro con un tempo previsto di circa 10 mesi.

Che cos’è una smart road

La Smart Road è una “strada intelligente” sulla quale i veicoli che la percorrono possono comunicare e connettersi tra di loro. L’obiettivo delle smart road è agevolare il trasporto grazie all’implementazione di sistemi di rilevazione del meteo e del traffico attraverso i quali i viaggiatori possono richiedere in tempo reale informazioni su condizioni stradali, del traffico o in situazioni particolari. Inoltre le smart road possono fornire servizi di deviazione dei flussi di traffico nel caso di incidenti, suggerimenti di traiettorie alternative, interventi sulle velocità per evitare situazioni di traffico, gestione di accessi, parcheggi e rifornimenti, interventi tempestivi in caso di emergenze.

Come funzionerà la smart road a Trieste

Il progetto di Smart Road per l’area triestina è detto anche “Corridoio Meduri” in memoria di Giuseppe Meduri della Società Generale d’Informatica (Sogei), uno dei primi ad aver contribuito all’avvio del progetto. Smart Road prevede dunque l’installazione di sistemi intelligenti di trasporto lungo il raccordo autostradale RA14 e RA13 e la strada statale 202 “Triestina”.

Nel dettaglio saranno installate da Anas 24 telecamere per il rilevamento delle targhe e il riconoscimento dei veicoli, 33 telecamere di contesto e oltre 27 chilometri di fibra ottica.

I sensori e le telecamere, connessi a un apposito software, permetteranno di rilevare ingorghi e code, così come di evitare i controlli doganali per i camion già riconosciuti dal sistema. Un modo, spiega l’Autority, per velocizzare imbarchi e sbarchi, tagliando i tempi morti e l'”errore umano”. Una quantità di dati da elaborare in tempo reale notevole, perché nella zona passano in media 700 veicoli al giorno.

“Questo progetto è parte integrante della fase di espansione dei sistemi tecnologici portuali, per la prima volta in un’ottica di sistema portuale e non più di porto marittimo”, ha commentato Zeno D’Agostino, presidente dell’ Autorità di Sistema Portuale. “La strada deve essere sempre più attrezzata tecnologicamente”, commenta l’amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini che ricorda: “Da anni lavoriamo al progetto smart road e smart mobility, utile non solo ad affrontare le sfide della mobilità del prossimo futuro, ma, come nel caso dell’accordo con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, anche a rispondere ad esigenze di controllo rapido e efficiente del traffico e delle merci e di tempi di viaggio più veloci”.