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MICROMOBILITÀ

Monopattini elettrici in sharing: da Milano a Rimini, la situazione città per città



Dopo l’entrata in vigore del decreto Toninelli sulla micromobilità, i Comuni devono emanare le delibere per stabilire le regole a livello locale. A farlo per primi sono stati Milano, Torino, Cattolica, Rimini e presto Pesaro. Ecco il punto sui monopattini elettrici, città per città

15 Ago 2019


Milano, Torino, Cattolica, Rimini e presto Pesaro: sono queste le prime città nelle quali è partita la sperimentazione ufficiale dei monopattini elettrici e di altri mezzi della micromobilità consentita dal decreto Toninelli entrato in vigore il 27 luglio scorso. Dopo questa data, i Comuni di queste località hanno varato delibere contenenti le regole per circolare nelle aree urbane e lo hanno comunicato ai cittadini e ai media. Da tempo i monopattini elettrici circolano anche in altre città, Roma in testa, ma si attendono appunto le regole comunali. Altrimenti la loro circolazione è illegale. Chi viene trovato a circolare con un monopattino, segway, hoverboard o monowheel in una delle città italiane non citate sopra rischia di essere multato. Pare, infatti, che qualche multa sia già scattata. Del resto stanno partendo multe anche a Milano (sembra qualche decina dal 27 luglio ad oggi, dai 26 euro in su) per chi, a bordo dei mezzi della micromobilità, non rispetta le normative emanate dalle giunte comunali.

Vediamo dunque in dettaglio quali regole sono state stabilite dai Comuni che hanno fatto da apripista in questa piccola rivoluzione della mobilità. E invitiamo i nostri lettori a segnalarci se nelle loro città sono state varate le delibere per la circolazione di monopattini elettrici, segway, hoverboard e monowheel. 

Monopattini elettrici a Milano

Da sabato 27 luglio il Comune di Milano ha avviato la sperimentazione e ha definito le regole a cui dovranno attenersi i conducenti dei nuovi mezzi a motore, una mappa e tutte le norme riguardanti i parcheggi. Per chi non le rispetta scatteranno le multe a partire da 26 euro.

Milano è stata pioniera nel dare via libera ai monopattini elettrici sulle strade ma è anche la prima a sottolineare il rispetto delle regole, dando l’altolà alle aziende in sharing che non sono ancora abilitate ad operare in città. Il 14 agosto il Comune ha inviato una lettera alle società che offrono monopattini elettrici in condivisione dando loro tre giorni di tempo per  ritirare i propri mezzi. Il documento, firmato dagli assessori Anna Scavuzzo (Sicurezza) e Marco Granelli (Mobilità), diffida gli operatori dal continuare l’attività di noleggio dei mezzi finché non sarà pronto il necessario bando – a settembre? – e saranno posizionati i cartelli previsti dalla legge.

Per quanto riguarda gli utenti con propri mezzi, la circolazione dei  microveicoli di mobilità elettrica a Milano viene consentita nelle aree pedonali purché la velocità del mezzo non superi i 6 chilometri orari, su piste e percorsi ciclabili e ciclopedonali e nelle Zone 30 con il limite di velocità di 20 chilometri orari. Vietate le strade con la pavimentazione in sassi di fiume e le corsie preferenziali, anche in Zone 30. Il decreto prevede che i dispositivi siano dotati di limitatore di velocità.

Altre restrizioni riguardano le strade dove siano presenti le rotaie dei tram, a meno che esse non si trovino in una sede stradale separata, nelle aree di parcheggio a fondo cieco, nelle gallerie pedonali. Per questi motivi vigeranno divieti specifici in alcuni tratti delle seguenti strade: via Case Rotte, corso Di Porta Vittoria, via Orefici, via Disciplini, Gattamelata, largo Raffaele Mattioli, viale Duilio, via Campo Lodigiano, via Cordusio, via Porlezza, largo Maria Callas, via Dante, via Larga, via Melone, via Del Carmine, via e vicolo Ciovassino via Olmetto, via San Simpliciano, vicolo San Giovanni Sul Muro, via Carlo Ottavio Cornaggia, via Ripa Di Porta Ticinese (area stradale), via Giuseppe Mazzini, via Gaetano Giardino, via Spadari, via Victor Hugo, via Cesare Cantù, via Armorari, via Broletto, via Tommaso Grossi, via Santa Margherita, piazza Della Scala (fronte Teatro alla Scala), via San Giovanni sul Muro, via dell’Orso, via Arco, via Santa Maria delle Grazie. Per il momento i monopattini elettrici possono circolare sulle  strade pedonali mentre per le piste e corsie ciclabili e ciclopedonali e nelle Zone 30 bisognerà attendere la posa della segnaletica, come previsto dal decreto ministeriale. I cartelli stradali dedicati alla micromobilità elettrica previsti sono duecento.

“I monopattini e gli altri micromezzi elettrici, al pari delle biciclette, contribuiscono a migliorare la qualità della mobilità urbana, a patto però che vengano presi sul serio da chi li usa“, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità del capoluogo lombardo Marco Granelli. Che ha poi messo in guardia: “Non sono giocattoli e la strada non è una giostra, per questo siamo stati chiari nel definire gli ambiti dove possono circolare al fine di garantire la sicurezza di tutti“.

Monopattini elettrici a Torino

Anche Torino è stata rapidissima nell’emanazione delle direttive sui monopattini elettrici. Potranno circolare nelle zone 30, nelle strade a velocità limitata a 30 km/h e nelle piste ciclabili e ciclopedonali. La delibera che autorizza la sperimentazione della micromobilità elettrica è stata approvata dalla Giunta comunale, su proposta dell’assessora Maria Lapietra, dopo l’entrata in vigore del decreto ministeriale del 4 giugno. “Abbiamo aderito a questa possibilità – spiega Lapietra – per offrire ai cittadini altre modalità di mobilità alternative e per agevolare il cosiddetto ‘ultimo miglio’ negli spostamenti intermodali. Si tratta di un servizio che si può integrare con quelli già attivi contribuendo così a diminuire l’uso dei mezzi più inquinanti aiutandoci a migliorare l’ambiente e la qualità dell’aria”. Fino a oggi vietati, monopattini e segway dovranno essere condotti esclusivamente da maggiorenni e minori in possesso della patente Am e potranno viaggiare alla velocità massima di 20 km orari.

Cattolica, il primo comune a far partire la sperimentazione

Cattolica è stato il primo Comune a poter utilizzare i monopattini elettrici. A dare il via ufficiale alla sperimentazione è stato lo stesso ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli. “Comincia una nuova era: quella della micromobilità elettrica” ha detto salendo a bordo di uno dei monopattini della ditta BIT Mobility per un test-drive sul lungomare Rasi-Spinelli insieme al sindaco Mariano Gennari. “Finalmente – ha aggiunto Toninelli – residenti e turisti potranno muoversi con veicoli smart, tecnologici, agili, non inquinanti, poco ingombranti e soprattutto piacevoli da guidare. Sono certo che altri Comuni seguiranno l’esempio di Cattolica”.

Monopattini elettrici a Rimini

Nella seduta del 31 luglio 2019 la Giunta comunale di Rimini ha approvato le disposizioni sulla micromobilità. “Rimini – è stato il commento di Roberta Frisoni, assessore alla mobilità del Comune, subito dopo l’approvazione – comincia ufficialmente a sperimentare la micromobilita elettrica. Da oggi è possibile circolare con i monopattini elettrici su una rete di percorsi ciclabili, zone 30 e aree pedonali individuate per consentire a cittadini e turisti di provare nuovi servizi e forme di mobilità alternativa. Non è un passaggio come gli altri: si tratta di una sperimentazione che, se veicolerà risultati positivi per la comunità e l’ambiente, potrà essere assorbita nele politiche strutturali legate alla mobilità cittadina. (…) Oltre ai servizi servono evidentemente anche le infrastrutture per accompagnare il cambiamento, ed è per questo che i nuovi lungomari, all’interno del Parco del Mare, sono stati già progettati per accogliere tutte le forme nuove di mobilità sostenibile, dai pedoni, ai monopattini, alle biciclette, agli skate, ai roller. Oggi dunque siamo solo all’inizio”.
Ai sensi della Delibera, sul territorio del Comune di Rimini la circolazione dei dispositivi per la micromobilità elettrica è consentita esclusivamente in ambito urbano e in particolare sulla pista ciclabile del lungomare sud da Miramare(lungomare Spadazzi) fino l’incrocio con Via Faenza; sulla pista ciclabile del lungomare sud dall’incrocio con Via Siracusa fino Piazzale Boscovich; sulla pista ciclabile lungo via destra del porto fino al Ponte dei Mille; sulla pista ciclabile di via Principe Amedeo da Piazzale Fellini al sottopasso; sul percorso ciclopedonale di Piazzale  Cesari Battisti dal sottopasso alla Stazione ferroviaria; nei percorsi ciclopedonali dei parchi Renzi, Maria Callas, Cervi, Olga Bondi, Fabbri, Poderi della Ghirlandetta, XXV Aprile; nelle “zone 30” da Via Cristoforo Colombo al lungomare Claudio Tintori; sulla pista ciclabile del lungomare nord a Viserbella.

In tutte queste zone la velocità non dovrà essere superiore a 15km/h, mentre nelle aree pedonali e nelle vie del centro storico e di Piazzale Fellini non potrà superare i a 6km/h, ovvero in Via Marecchia, da via dei Mille a Ponte di Tiberio; sul Ponte di Tiberio; su Corso D’Augusto da Ponte di Tiberio a Via Verdi; in Via Verdi fino Piazza Malatesta; in Via Garibaldi, da Porta Montanara a Via Bertola; su Corso d’Augusto,  da Arco d’Augusto a Via Bertola; in Via IV Novembre e Via Dante, da Via Alberti a Stazione Ferroviaria; in Via Galeria e Via Castelfidardo, da Via Bastioni Orientali a Via IV Novembre.

Inoltre il Comune di Rimini intende avviare un servizio di sharing e free floating: la gestione di un sistema di monopattini elettrici dotati di interfaccia di bordo con il sistema di gestione digitale e funzionanti anche in assenza di postazioni fisse per la custodia o il ricovero dei monopattini.

Il Comune di Rimini si è affidato a due società: Bird Rides Italy e Lime. Ad essere esclusa è stata  Helbiz, startup americana fondata da un italiano, che per prima aveva portato a Rimini il servizio di noleggio di monopattini elettrici in free-floating . La decisione non è stata gradita dalla società che ha già annunciato una richiesta di accesso agli atti e il ricorso al Tar.

Sembra che Riccione, almeno per il momento, abbia deciso di non aderire alla sperimentazione dei monopattini. E quindi non ha individuato né le zone nelle quali possono circolare e né la segnaletica. Tuttavia Helbiz, società fondata negli Stati Uniti dall’italiano Salvatore Palella che mette a disposizione monopattini elettrici in sharing,  ha annunciato lo sbarco anche in questa località. Fra Rimini e Riccione mette a disposizione circa 200 mezzi.

La delibera comunale a Pesaro da fine agosto

Disco verde dalla giunta comunale di Pesaro su monopattini elettrici e segway: “Siamo tra le primissime città in Italia a partire con la sperimentazione”, ha detto il sindaco Matteo Ricci, per poi specificare: “In realtà la delibera sarà pubblicata nella prima giunta utile”. Indicativamente il via libera ufficiale dovrebbe essere a fine agosto.  Segway e monopattini elettrici saranno ammessi in area urbana sulla bicipolitana e all’interno delle zone 30, un’estensione che corrisponde a gran parte della città. Il Comune posizionerà nelle prossime settimane la segnaletica ad hoc agli ingressi. Novità importanti arrivano anche sul fronte free floating. Ad aggiudicarsi la manifestazione d’interesse (ancora in via provvisoria, per le verifiche di rito), a costo zero per il Comune, è la Voi Technology, società svedese in rapida crescita in Europa. È attiva in 11 Paesi e 24 città tra cui Stoccolma, Oslo, Copenaghen e Parigi. (L.M.)

(Articolo aggiornato al 15/08/2019)