Monopattini elettrici, in Germania 55 milioni per una startup di scooter sharing | Economyup
Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

MICROMOBILITY

Monopattini elettrici, in Germania 55 milioni per una startup di scooter sharing



Si chiama Flash ed è stata lanciata dal founder di Delivery Hero soltanto sei mesi fa. Il finanziamento record conferma l’interesse degli investitori per il mercato dell’ultimo miglio e l’uso dei monopattini per conquistarlo. In Italia è già operativa Helbiz, startup americana che ha sottoscritto un accordo con TelepassPay

22 Gen 2019


È una startup di scooter-sharing (condivisione monopattini), è stata fondata appena 6 mesi fa e ha già raccolto 55 milioni di euro di finanziamenti in uno dei più grandi round serie A che si ricordino in Europa: si chiama Flash ed è stata costituita a Berlino da Lukasz Gandowski, founder di Delivery Hero, insieme con altri dirigenti provenienti da Uber e McKinsey.

L’investimento è stato guidato da Target Global, società internazionale di venture capital anch’essa basata a Berlino, attraverso il suo fondo per la mobilità. Target Global era già sostenitore di Flash. Altri finanziatori sono Idinvest Partners, Signals Venture Capital e un numero di angel investor le cui  identità non sono state comunicate. Va rilevato che Lukasz Gandowski è un Entrepreneur in Residence di Target Global.

CHE COSA FA E CHE COSA VUOLE FARE FLASH

Parlando con TechCrunch il co-fondatore Gadowski ha spiegato che intende posizionare Flash come un’azienda della micro-mobilità impegnata a risolvere i problemi di trasporto relativi all’ultimo miglio. Inizialmente la startup conta di inserirsi nel settore del noleggio di monopattini elettrici, ma questo – sostiene l’imprenditore – è solo l’inizio. Più in generale lui e la sua squadra pensano a Flash come a un modo di dividere il business dell’automobile e, per così dire, “frazionarlo” in nuove modalità di trasporto. Non a caso i monopattini elettrici di Flash inizialmente dispiegati in città non hanno il suo marchio, ma recano la scritta “This is not a scooter”. “Questo non è un monopattino”. Come a dire: questa non è l’ennesima azienda che produce monopattini, noi abbiamo ambizioni di lungo termine.  “Tra pochi anni la micro-mobility sarà molto differente da quella che è oggi” ha infatti affermato Gadowski.

MONOPATTINI ELETTRICI, CHE COSA C’È GIÀ IN ITALIA

In realtà Flash sta entrando in un mercato, quello dei monopattini elettrici, già piuttosto affollato in Europa. Bird e Lime, due aziende statunitensi che hanno raccolto oltre un miliardo di dollari e stanno entrambe chiudendo nuovi round di finanziamento da centinaia di milioni, si sono estese in modo aggressivo nel continente europeo negli ultimi sei mesi. Inoltre diversi operatori locali, tra cui Tier, Voi e Dott hanno raccolto decine di milioni di euro. La startup svedese Voi, per esempio, ha ottenuto alla fine del 2018 50 milioni di dollari di finanziamento, in uno dei tre round serie A più importanti dello scorso anno in Europa. In Italia Helbiz, startup fondata nel 2017 da Salvatore Palella e diventata rapidamente celebre negli Stati Uniti grazie a una ICO, una quotazione in bitcoin, ha recentemente stretto un accordo con Telepass per rendere possibile il noleggio di monopattini elettrici  e saldare il costo delle corse con Telepass Pay, l’innovativa app che permette anche il pagamento delle strisce blu, del carburante, del bollo auto e molto altro. Adesso l’applicazione si arricchisce di questo nuovo servizio.

Smart mobility, i monopattini elettrici Helbiz si potranno pagare con Telepass Pay

I PIANI DI FLASH: IN ITALIA IN PRIMAVERA

Per il momento la società ha lanciato solo due test a Zurigo e Lisbona. Conta però di far debuttare decine di migliaia di monopattini in Francia, Spagna e anche in Italia in primavera, per poi avanzare nel resto dell’Europa entro l’estate 2019. Intanto sono già oltre 50 i dipendenti della startup, reclutati tra il personale di Uber, Amazon e AirBnb. (L.M.)