Fase 3: come funziona Spotter, l'app per scambiarsi il parcheggio | Economyup

SMART PARKING

Fase 3: come funziona Spotter, l’app per scambiarsi il parcheggio



Spotter, un’app per condividere il parcheggio lanciata a Milano a fine 2019, ha avuto 3mila download nella prima settimana di giugno. L’interesse scaturisce dalla nuova urban mobility successiva alla pandemia: 7 persone su 10 contano di spostarsi in auto. Ecco come funziona l’applicazione che punta a creare una community

22 Giu 2020


Jader Manno, responsabile area consumer di Spotter

Parcheggiare in città era complicato prima del coronavirus – un quinto del tempo in macchina veniva speso per ricercare un parcheggio – e ora che si va verso un nuovo concetto di urban mobility lo sarà ancora di più. A cercare di soddisfare questa esigenza che si è intensificata con la pandemia arriva  Spotter, un’app di social parking lanciata a Milano come progetto pilota a fine 2019.  Attraverso la condivisione di informazioni e un sistema di social rating, Spotter consente di creare una vera e propria community di automobilisti che usano il proprio smartphone per trovare parcheggio senza sprecare tempo.

Da fine dicembre 2019 a fine febbraio 2020 Spotter ha registrato 15mila download. A gennaio 2020 Spotter è stata anche finalista  di “Telepass Pay Ecosystem: una call per l’ecosistema di mobilità integrata”, la prima call lanciata da Telepass per startup impegnate nella smart mobility. Poi la chiusura totale in seguito all’emergenza sanitaria. In seguito, nei primi giorni di giugno, sono stati contati altri 3.000 download in poco più di una settimana. Un segno che l’interesse c’è. Perché circolano molte più auto private e la questione del parcheggio si fa più urgente.

La mobilità post Covid: 7 persone su 10 useranno l’auto

La pandemia da Covid-19 ha cambiato in pochi mesi le nostre vite, rivoluzionando in maniera radicale anche la mobilità urbana. Secondo ATM, a Milano prima del coronavirus si registravano 2,2 milioni di passeggeri al giorno su tutta la rete (metro, autobus, tram e filobus). Dal 4 maggio, prima data di allentamento del lockdown con la ripresa delle attività manifatturiere, dell’edilizia e del commercio all’ingrosso, ci si è attestati intorno al 12-13% di passeggeri trasportati rispetto ad una normale giornata pre-Covid. Una percentuale cresciuta a partire dal 18 maggio con gli spostamenti liberi all’interno della città (e della regione) fino a raggiungere il 20-25%. Da qui a settembre la percentuale dovrebbe rimanere intorno al 25-30% di passeggeri. Come si sposteranno tutte le persone che non saliranno sui mezzi pubblici? Qualcuno in bici, qualcuno a piedi, la maggior parte in auto. Lo confermano i dati di una recente ricerca condotta da Aretè secondo cui 7 intervistati su 10 dichiarano che utilizzeranno l’auto per i propri spostamenti, di lavoro e non.

“Ci rendiamo conto che questa è una fase di transizione importante per la mobilità della città e siamo convinti che la nostra App potrà essere uno strumento importante per migliorare la qualità della vita degli automobilisti – spiega Jader Manno, CEO di Spotter – La bontà del nostro progetto ha trovato una conferma importante nei riconoscimenti ottenuti ai vari contest a cui abbiamo partecipato. Mi fa piacere ricordare come Spotter fosse tra i finalisti dell’ultimo Web Marketing Festival, la più importante competizione per startup in Italia”.

“Quello che è certo – continua Manno – e che dopo questa terribile pandemia tanti si sposteranno in auto e il parcheggio diventerà ancor di più una merce rara. Il sistema che abbiamo ideato consente agli utenti di condividere informazioni sul parcheggio riducendo del 20% il tempo sprecato, il consumo di carburante e le emissioni di Co2 ed è la prima ad avere un sistema di reward ed un social rating che possano incentivare la condivisione virtuosa di informazioni. Inoltre, in questo periodo di lockdown forzato, ci siamo dedicati a un importante upgrade del sistema, che consentirà di guadagnare anche solo condividendo l’informazione sul parcheggio che si lascia, senza che sia necessario che un altro utente lo acquisti con i nostri token”.

Come funziona l’app Spotter

Il download dell’App è del tutto gratuito. L’utente può registrarsi tramite social media o inserendo la propria e-mail. La schermata home è concepita per una fruizione fluida e piacevole, facile da usare anche quando si è di fretta. L’App consente di inserire le proprie informazioni e quelle del proprio veicolo in maniera semplice ed user friendly.

Ogni utente può pubblicare o cercare un parcheggio con pochi semplici tap: se prima si vedevano solo i parcheggi disponibili nella zona desiderata, da ora saranno visibili tutti quelli condivisi in città. L’utente, una volta selezionato il parcheggio di suo gradimento, vedrà alcune informazioni dello stesso (es. tipo di parcheggio, dimensione, orario). A quel punto potrà decidere se acquistare l’informazione sulla disponibilità del parcheggio selezionando l’apposito bottone “Parcheggia” oppure se tornare indietro alla main screen e selezionare un altro parcheggio disponibile sulla mappa. Una volta acquistata l’informazione sul parcheggio, l’utente viene guidato allo stesso tramite il navigatore integrato dell’App (oppure tramite Google Maps). Oltre a poter cercare il parcheggio direttamente sulla mappa, l’utente ha a disposizione la barra “Cerca” per scrivere direttamente l’indirizzo dove si vuole trovare il parcheggio.

Sono disponibili criteri di ricerca avanzati quali rating minimo, orario, dimensione minima del parcheggio, ecc. Modificando i criteri di ricerca l’App aggiorna automaticamente i parcheggi disponibili individuati. È possibile inserire informazioni dettagliate anche quando si condivide la posizione del proprio parcheggio, per facilitare la ricerca degli altri utenti.

Chi cede il posto riceve, come ricompensa, dei punti fedeltà detti sPoints, da utilizzare per avere buoni Amazon e Gift Cards di tutti i tipi, oppure da convertire in seSterzi, token usati per acquisire le informazioni sui parcheggi degli altri utenti; questi ultimi naturalmente si possono anche acquistare direttamente in-App. Appena scaricata l’App si hanno dei token in omaggio per testarne le funzioni.

Per incentivare lo sharing, chi condivide l’informazione sul proprio parcheggio verrà remunerato per il solo fatto di aver condiviso l’informazione, a prescindere che il parcheggio venga poi acquistato da un altro utente. Per ogni 10 parcheggi condivisi ma non occupati da nessun altro, l’utente potrà sbloccare la propria ricompensa (1 sPoint). Per evitare possibili abusi, si è deciso di limitare la promozione dando la possibilità di usufruirne solo 1 volta in un’ora e al massimo 5 volte al giorno.

EVENTO - 4 NOVEMBRE 09:30
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Ogni utente ha un rating espresso in forma di stelline: un rating alto permette di ottenere accesso a più parcheggi e ulteriori ricompense in App; al contrario un rating basso può limitare l’accesso all’App e portare anche al ban definitivo dell’utente.

In caso di problemi la transazione si conclude con esito negativo: il sistema calcola di chi è la colpa, modifica i rating di conseguenza e provvede eventualmente al refund.

A questo link il tutorial per condividere un parcheggio

 

Codice di condotta – il galateo dell’automobilista

Il codice di comportamento ha come fine di individuare le linee guida per gli utenti di Spotter in modo da garantire la sicurezza stradale e il corretto funzionamento dell’App. Comportamenti scorretti reiterati portano all’esclusione definitiva dall’app. Nello specifico, chi usa Spotter è tenuto a: essere cortese e rispettoso nei confronti degli altri conducenti e pedoni; farsi riconoscere dall’utente che sta uscendo da un parcheggio mediante gli strumenti consigliati o conferiti dall’App; fornire sempre informazioni chiare e precise riguardo al parcheggio che condivide.

L’App Spotter è gratuita ed è disponibile per il download in lingua italiana sia negli store iOS che Android.

Chi ha fondato Spotter e che cosa fa la startup

Fondata da 3 giovani imprenditori milanesi (Jader e Jona Manno, Alessio Mazzotta, a cui si è aggiunto successivamente Alberto Stecconi) l’App di Social Parking punta a semplificare la vita degli automobilisti che vivono nelle grandi città, riducendone stress e perdita di tempo, e contribuisce a migliorare l’ambiente riducendo emissioni di Co2 e consumo di carburante di circa il 20%. Il modello di business è win win e si basa sullo scambio di informazioni, permettendo agli automobilisti che lasciano il parcheggio di condividerne la posizione ed ottenere ricompense in buoni Amazon. La serietà dell’App è dettata dal Codice di Condotta che obbliga la Community ad un comportamento virtuoso pena l’espulsione da Spotter.