MICROMOBILITÀ

Mobilità elettrica, anche monopattini e e-car nel paniere Istat 2020

Quest’anno, nell’elenco Istat aggiornato dei prodotti che compongono il paniere di riferimento per la rilevazione dei prezzi al consumo, ci sono anche le automobili elettriche e ibride elettriche, e i monopattini elettrici. Ecco perché

Pubblicato il 13 Feb 2020

Anche i monopattini elettrici nel paniere Istat

Arriva la “consacrazione” dell’Istat per le automobili elettriche e ibride elettriche, e per i monopattini elettrici, che quest’anno fanno il loro ingresso nel paniere elaborato dall’istituto di statistica. La conferma che e-car e veicoli della micromobilità stanno conquistando un posto di rilievo nel nuovo ecosistema della mobility in Italia. L’aggiornamento dei beni e servizi compresi nel paniere, infatti, tiene conto delle novità emerse nelle abitudini di spesa delle famiglie, dell’evoluzione di norme e classificazioni e, in alcuni casi, arricchisce la gamma dei prodotti che rappresentano consumi consolidati.

Che cos’è il paniere Istat

Ogni anno, come è noto, l’Istat rivede l’elenco dei prodotti che compongono il paniere di riferimento per la rilevazione dei prezzi al consumo, aggiornando contestualmente le tecniche d’indagine e i pesi con i quali i diversi prodotti contribuiscono alla misura dell’inflazione.

Nel paniere del 2020 figurano 1.681 prodotti elementari (1.507 nel 2019), raggruppati in 993 prodotti.

La principale novità del 2020 è l’ampliamento dell’utilizzo dei prezzi registrati alle casse mediante scannerizzazione dei codici a barre (scanner data) a nuovi canali distributivi del commercio al dettaglio della Grande Distribuzione Organizzata (GDO). Si tratta, con riferimento ai beni alimentari confezionati e ai beni per la cura della casa e della persona, dei discount, delle piccole superfici di vendita e degli specialist drug che si aggiungono così a ipermercati e supermercati.

e-car e monopattini: le new entry dell’Istat

Le Automobili elettriche e ibride elettriche, e il Monopattino elettrico, sono dunque tra i nuovi prodotti rappresentativi dell’evoluzione nelle abitudini di spesa delle famiglie insieme ad alcuni altri quali il Sushi take away e la Consegna pasti a domicilio. Entrano poi nel paniere il Servizio di barba e baffi, i Trattamenti estetici per uomo e gli Apparecchi acustici.

Nessuno prodotto esce dal paniere nel 2020. Questo perché, spiega l’Istat,  tutti quelli già presenti non mostrano segnali di obsolescenza tali da motivarne l’esclusione.

Perché le auto elettriche sono nel paniere Istat

A livello internazionale l’auto elettrica è agli albori e sono ancora pochi i modelli in commercio. Nel mondo sono stati immatricolati 2,1 milioni di veicoli elettrici nel 2018 (+78%). La Cina svetta con 1,2 milioni di nuovi mezzi, il triplo dell’Europa che però si conferma seconda.

In Italia, come riferisce lo Smart Mobility Report, redatto dall’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano, nel 2019 i veicoli elettrici puri erano soltanto lo 0,5% del totale (totale che è pari a 2 milioni). Tuttavia, in base a varie ipotesi studio, nel 2030 i veicoli elettrici che circoleranno in Italia saranno da 2,5 a 7 milioni. Secondo il Boston Consulting Group, le auto elettriche e le ibride plug-in nel mondo rappresenteranno un terzo del valore di mercato nel 2025 e addirittura il 51% nel 2030, sorpassando le vendite di veicoli con motore a combustione interna.

Evidentemente l’Istat ha colto la novità e ha ritenuto che il trend dei veicoli elettrici e ibridi acquisterà sempre più rilevanza nei consumi degli italiani.

Perché i monopattini elettrici sono nel paniere Istat

Al business nascente dei monopattini elettrici in Italia hanno fortemente contribuito le nuove regole emanate a luglio 2019, che hanno dato ai Comuni italiani un anno di tempo per regolamentare la circolazione di monopattini elettrici,  segway, hoverboard e monowheel. Milano, Torino, Rimini, Cattolica, Pesaro e Verona sono state fra le prime città ad aderire. Le società di noleggio di monopattini elettrici sono già attive in vari centri. Alcune di loro stanno lanciando attività “parallele” (Helbiz, per esempio, propone anche biciclette elettriche in free-floating) e stanno stringendo partnership con altre aziende e istituzioni. Perché la micromobilità è un ecosistema fatto di varie componenti, tra cui, appunto, il mondo dell’elettrico.

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