Digital 360 Awards 2021, la control room di Venezia: il digitale per la sicurezza e la mobilità - Economyup

SMART CITY

Digital 360 Awards 2021, la control room di Venezia: il digitale per la sicurezza e la mobilità



ll progetto SCR (Smart Control Room) è tra i finalisti dell’edizione 2021 dei Digital360 Awards per la categoria Internet of Things & Big Data Analytics. Sviluppato dal sviluppato dal Gruppo TIM per Venezia Informatica e Sistemi – Venis, è un modello di open innovation nella pubblica amministrazione

20 Ago 2021


Venezia è la prima città in Italia ad aver realizzato una control room, una cabina di regia hi-tech per la gestione digitale di mobilità e sicurezza in cui convergono tutti i dati disponibili per avere una visione unitaria della mobilità e della sicurezza dello spazio urbano.

Il progetto SCR, Smart Control Room di Venezia

ll progetto SCR (Smart Control Room), tra i finalisti dell’edizione 2021 dei Digital360 Awards per la categoria Internet of Things & Big Data Analytics, è stato sviluppato dal Gruppo TIM per Venezia Informatica e Sistemi – Venis e nasce con l’obiettivo di migliorare la mobilità e la sicurezza in una città speciale come Venezia che si muove su strade ma anche su vie d’acqua.

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L’applicazione di diverse tecnologie digitali ha permesso a TIM con Olivetti di avere in un unico ambiente tutti i dati relativi alla mobilità in città, dal numero di presenze alle tipologie di imbarcazioni in transito nei canali, dai passaggi dei mezzi pubblici al controllo del flusso turistico, fino alle previsioni meteo e alla disponibilità dei parcheggi.

Una nuova procedura: il partenariato per l’innovazione

Lo sviluppo del progetto è stato particolarmente complesso ed è stato possibile grazie a una procedura prevista dal nuovo Codice degli Appalti: il partenariato per l’innovazione. Un modello che permette di fare Open Innovation anche alle pubbliche amministrazioni e che, se diffuso, ne potrebbe accelerare la digitalizzazione.

Venezia è stata la prima città a porsi il tema di un procurement innovativo. Il partenariato per l’innovazione prevede una co-progettazione pubblico-privato all’interno di una procedura trasparente, che può sfociare nell’acquisto di beni o servizi di cui un ente ha bisogno ma che magari non esistono ancora. Insomma, un modo per fare innovazione andando al di là dei limiti imposti dalle abituali procedure di confronto con il mercato. Richiede competenze e impegno da parte delle pubbliche amministrazioni, ma anche un’apertura di credito da parte delle aziende hi-tech che non partecipano a una tradizionale gara.

Questa nuova modalità di relazione fra fornitori di tecnologie e PA ha permesso la creazione della Smart Control Room aperta sull’Isola Nuova del Tronchetto,  realizzata dal Comune di Venezia con TIM e Olivetti che hanno sperimentato con successo un processo che, se percorso da altre amministrazioni pubbliche, potrebbe semplificare e accelerare l’innovazione nella PA necessaria per lo sviluppo delle Smart City.

Per la Smart Control Room di Venezia il bando è stato pubblicato nel luglio 2017, l’aggiudicazione è stata fatta nel maggio 2019, la realizzazione si è conclusa un anno dopo. Tre anni per un’opera innovativa e ad alto contenuto tecnologico, che coinvolge numerosi enti pubblici, sono quasi un record.

Come funziona la Smart Control Room di Venezia

La componente core della soluzione è una piattaforma software in Cloud, dedicata alla raccolta di numerose fonti dati, originati da sistemi verticali autonomi e indipendenti, e all’elaborazione in un layer intelligente di integrazione orizzontale, per estrarne valore informativo tramite visualizzazione, correlazione e rappresentazione futura (sfruttando appositi modelli predittivi). Sono stati inoltre realizzati sistemi IoT, basati su videocamere HD e edge computing, per il controllo del traffico acqueo e stradale.

Video – l’interno della Smart Control Room

Il progetto introduce molti elementi innovativi, dal modello concettuale alla base (integrazione, in unico ambiente applicativo, di tutte le fonti dati disponibili, e restituzione di una vista integrata e multilivello dello “stato della Città”) fino alle tecnologie a supporto, basate sulle più moderne architetture Big Data.

Oltre al ruolo di aggregazione ed elaborazione dati, inoltre, la piattaforma offre strumenti avanzati di data analytics, con cui estrarre valore da tutte le tecnologie digitali già implementate dal Comune e dalle società pubbliche e private con cui è in relazione (ACTV, ARPAV eccetera), oltre che da fonti Open-Data (per esempio meteo, menzioni social e così via).

Le tecnologie implementate mettono oggi a disposizione dell’Amministrazione Comunale di Venezia un sistema evoluto e integrato con le centrali operative operanti sul territorio (polizia locale, TPL, centro maree, etc.), in grado di migliorare mobilità e sicurezza del comune, attraverso l’assunzione di decisioni consapevoli e basate sui dati.

La piattaforma dispone, infine, di un ambiente di “Open Science Collaboration” che consente di coinvolgere Università e Istituti di Ricerca nello studio dei fenomeni caratteristici della Città di Venezia.