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Hi tech, lusso e comfort (anche in bagno): le tendenze del Salone del Mobile

10 Apr 2014

Secondo Alessandro Chiarato, direttore della scuola di design dello IED di Milano, le aziende dell’arredo tendono a creare spazi sempre più affascinanti e tecnologici in cui gli elettrodomestici sono in connessione tra loro. “Le stampanti 3D? Non pervenute, ma tra qualche anno si useranno di più”

Attenzione ai materiali, accostamenti insoliti, hi-tech e lusso a dispetto della crisi. Il Salone del  Mobile 2014 mira soprattutto a vendere un’emozione. EconomyUp ne ha parlato con Alessandro Chiarato, direttore della scuola di design dello IED di Milano.  “La tendenza è quella di creare spazi sempre più affascinanti – spiega Chiarato – e se qualche anno fa ci si focalizzava su cucina e living oggi molta attenzione è puntata sul bagno, che viene trasformato in salotto”.

Dimensioni oversize, materiali naturali e tanta tecnologia hanno completamente trasformato  quello che una volta era solo un locale di servizio, tanto da far sembrare “water e bidet due elementi dissonanti con il resto”. Nessuna novità assoluta per quanto riguarda  le forme e i materiali impiegati, ma una tendenza generale delle aziende, Poltrona Frau tra le altre, a strizzare l’occhio agli hotel oltre che all’arredamento della casa.

“Che sia casa o hotel l’essenziale è ricreare un ambiente ospitale ed emozionante e negli stand degli espositori italiani, Moroso e Cassina in testa, questo era immediatamente percepibile”, continua il docente. “Alcuni, come i tedeschi, si limitano a mettere in fila i loro prodotti. Negli spazi riservati alle aziende italiane, vengono ricreati ambienti progettati fin nei minimi particolari, con vasi di fiori e cesti di frutta sui tavoli, nei quali il visitatore si immerge”.

La tecnologia intanto, continua la sua corsa: il futuro, ormai alle porte, sarà quello di comandare tutti gli elettrodomestici e i dispositivi della propria casa attraverso tablet e smartphone. “Samsung l’ha detto chiaramente con le sue installazioni Flows: A Journey to the Future e Premium House”, commenta Chiarato. Non pervenute o quasi le stampanti 3D, uno dei dispositivi più chiacchierati degli ultimi mesi. “Le usano  più che altro i designer autoproduttori per realizzare soprammobili o piccoli oggetti” , anche se Chiarato prevede che entreranno a far parte del sistema industriale tra due o tre anni.  

Nessun vento di crisi insomma ferma la macchina del lusso, anzi. “Anche le aziende di fascia media ormai puntano in alto: basta guardare gli arredamenti proposti da Scavolini o Febal, aziende storicamente concentrate sulla cucina, e ormai entrate a pieno titolo anche nel living”. Il mantra americano when in trouble, go big (quando sei in difficoltà, gioca al rialzo) ha fatto scuola.  
 

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