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Open innovation

Danone e Nestlé Waters si alleano con una startup per la bottiglia 100% bio

06 Mar 2017

I due colossi hanno stretto una partnership con Origin Materials, società biotech con sede in California specializzata nello sviluppo di nuovi materiali, per lanciare una bottiglia in plastica PET, realizzata con risorse sostenibili e rinnovabili. Sarà sugli scaffali dal 2020

Sarà che il consumatore di oggi è sempre più attento ed esigente; sarà che le tematiche eco e bio hanno sempre più presa nella società, fatto sta che sempre più spesso le grandi aziende di food & beverage che decidono di fare innovazione puntano proprio sulle idee green proposte dalle startup.

L’ultimo esempio arriva da Danone e Nestlé Waters, presente in Italia attraverso il Gruppo Sanpellegrino: i colossi nel settore dell’acqua in bottiglia hanno avviato una partnership con ORIGIN Materials, startup biotech con sede a Sacramento, in California, costituendo NaturALL Bottle Alliance. Obiettivo: sviluppare e a commercializzare una bottiglia in plastica PET di origine bio, realizzata al 100% con risorse sostenibili e rinnovabili. Il PET è il Polietilene tereftalato, la plastica più comune nella famiglia del poliestere, utilizzato come fibra per abbigliamento, contenitori di liquidi e cibi, termoformatura in ambito produttivo e in combinazione con la fibra di vetro per le resine per l’ingegneria. Un tipo di materiale che vanta anche il sistema di raccolta e riciclaggio più sviluppato al mondo, aspetto che lo rende una risorsa chiave per l’economia circolare delle plastiche.

Il progetto della bottiglia bio viene realizzato utilizzando materie prime a biomassa, come il cartone usato e la segatura, per non sottrarre risorse o terreni destinati alla produzione alimentare per il consumo umano o animale. La tecnologia rappresenta una vera e propria innovazione scientifica per il settore e la sinergia tra i partner punta a renderla disponibile a tutta l’industria food and beverage. Le prime bottiglie prodotte con questa tecnologia raggiungeranno gli scaffali nel 2020.

Un progetto, questo, nel quale Nestlé Waters e Danone hanno deciso di unire le forze. Del resto le due aziende sono impegnate da decenni nell’adozione di pratiche commerciali sostenibili, volte al miglioramento costante delle loro prestazioni ambientali e all’implementazione di un’economia circolare. Gran parte di questi sforzi è dedicata allo sviluppo di soluzioni di packaging innovative riciclabili e prodotte con risorse rinnovabili, oltre che alla promozione del riciclaggio.

“Il nostro obiettivo è consolidare un’economia circolare nel settore del packaging partendo da materiali sostenibili, per dare una seconda vita a tutti i tipi di plastica. – spiega Frederic Jouin, Direttore Ricerca & Sviluppo per i materiali plastici di Danone – Crediamo che sia, infatti, possibile sostituire i materiali fossili tradizionali con confezioni bio create con materiali sostenibili. Grazie a questa sinergia e all’unione delle nostre rispettive esperienze e risorse, NaturALL Bottle Alliance potrà muoversi più velocemente nello sviluppo di plastica PET 100% rinnovabile e riciclabile, su scala commerciale”.

Danone e Nestlé Waters, oltre al sostegno economico, forniranno alla startup il know-how e il team necessari per rendere questa tecnologia disponibile a tutto il settore food e beverage in tempi rapidi.

Il PET di nuova generazione, infatti, sarà leggero, trasparente, riciclabile e proteggerà il prodotto proprio come il PET usato oggi ma, allo stesso tempo, contribuirà a salvaguardare il nostro pianeta. L’esclusivo utilizzo di materie prime rinnovabili che non sottraggono risorse o terreni alla produzione alimentare è l’area di principale interesse di questa partnership. Il settore Ricerca e Sviluppo si concentrerà prima su cartone, segatura e trucioli di legno, senza comunque escludere approfondimenti su altre biomasse quali le glumelle di riso, la paglia e i residui dell’agricoltura.

“La tecnologia attualmente disponibile consente di produrre PET con il 30% di risorse rinnovabili – sottolinea John Bissell, CEO di ORIGIN Materials – La nostra tecnologia innovativa mira ad arrivare alla produzione su scala commerciale di bottiglie 100% bio. Grazie all’aiuto dei nostri partner, ORIGIN Materials riuscirà a rendere disponibile su larga scala una tecnologia che fino ad ora è stata testata solo a livello pilota”.

La startup infatti ha già prodotto campioni di PET 80% bio negli stabilimenti pilota di Sacramento. La creazione di un “impianto pionieristico” inizierà nel 2017, mentre la produzione dei primi prototipi di PET 60% bio verrà avviata nel 2018. L’obiettivo iniziale, in termini di volume, per questo primo step è quello di immettere sul mercato 5.000 metri cubi di PET bio. Grazie alle conoscenze complementari e a una vision condivisa, NaturALL Bottle Alliance mira a sviluppare il processo tecnico per produrre su scala commerciale bottiglie in plastica PET bio al 95% già dal 2020. I partner continueranno a fare ricerca per aumentare il livello di materiale prodotto a partire da risorse rinnovabili, con l’obiettivo di portarlo al 100%.

I partner della NaturALL Bottle Alliance sono fermamente convinti che tutti debbano beneficiare di questo nuovo materiale: ecco perché la nuova tecnologia sarà accessibile a tutto il settore beverage. E questo approccio è dovuto all’impegno delle tre realtà verso  l’open innovation e la sostenibilità aziendale.

Del resto, i partner della NaturALL Bottle Alliance sono fermamente convinti che tutti debbano beneficiare di questo nuovo materiale: ecco perché la nuova tecnologia sarà accessibile a tutto il settore beverage. Questo approccio unico costituisce un’ulteriore riprova dell’impegno delle tre realtà verso  l’open innovation e la sostenibilità aziendale.

“È incredibile pensare che, in un futuro non lontano, l’industria sarà in grado di utilizzare un materiale per packaging prodotto con risorse rinnovabili, che non danneggia la produzione alimentare e contribuisce a salvaguardare il nostro pianeta. – commenta Klaus Hartwig, Direttore Ricerca e Sviluppo di Nestlé Waters – Ecco perché riteniamo fondamentale unire le forze in questa alleanza per sviluppare questa tecnologia innovativa su larga scala e nel più breve tempo possibile. È un progetto straordinario e siamo orgogliosi di farne parte”.

Concetta Desando
Giornalista

Due menzioni speciali al premio di giornalismo M.G. Cutuli, vincitrice del Premio Giuseppe Sciacca 2009, collaboro con testate nazionali. Per EconomyUp mi occupo di startup, innovazione digitale, social network