Circulary Economy, un premio per scoprire le migliori idee “circolari” | Economyup

La competizione

Circulary Economy, un premio per scoprire le migliori idee “circolari”



C’è tempo fino al 12 marzo per partecipare all’iniziativa lanciata dall’inserto de La Stampa Tuttogreen. Al contest possono partecipare startup e centri di ricerca con soluzioni innovative per sfruttare al meglio le risorse e riutilizzare gli scarti. In palio 3mila euro e una consulenza gratuita

di Redazione EconomyUp

28 Feb 2017


La crescita dell’economia dei consumi e il concetto di benessere diffuso legato al consumare “facile” ha portato a una nuova emergenza ambientale ma anche economica e sociale, figlia della logica “prendi, produci, usa e getta”. Questo modello, che prevede l’abbandono definitivo di un bene dopo il suo utilizzo, presuppone che le risorse siano infinite, economiche e a basso costo di smaltimento. Non è così. Per questo è sorto il nuovo concetto di economia circolare, un sistema nel quale tutte le attività, a partire dall’estrazione e dalla produzione, sono organizzate in modo che i rifiuti, gli scarti e i materiali di risulta diventino risorse per qualcun’altro.

Per contribuire a individuare risposte innovative a questa sfida Tuttogreen, il magazine de La Stampa dedicato ai temi dell’ambiente e della sostenibilità, e Aquafil, azienda trentina impegnata a livello mondiale nel settore della fibra in nylon rigenerata, hanno deciso di lanciare il concorso “Io penso circolare”. Un premio per progetti, prodotti, brevetti e tecnologie che possano dare un contributo concreto all’economia circolare basata sul concetto di riuso, riciclo e recupero di materiali e di energia.

Il concorso è rivolto a startup e centri di ricerca pubblici italiani con idee innovative per sfruttare al meglio le risorse, riutilizzare gli scarti e dare nuova vita a quanto invece finirebbe abbandonato.

Sono varie le attività di ricerca e di produzione in questo campo. Aquafil, per esempio, ha un impianto attivo nella produzione di nylon 100% rigenerato utilizzando i rifiuti come materia prima. Sono realtà di questo tipo che il contest, patrocinato dal MInistero dell’Ambiente, si propone di scoprire e valorizzare.

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Tutti i dettagli e i requisiti per partecipare sono reperibili sul sito www.lastampa.it/iopensocircolare, dove è possibile inviare le candidature: c’è tempo fino al 12 marzo 2017. È anche attivo l’hashtag #iopensocircolare utilizzabile su Twitter per condividere l’iniziativa.

Il vincitore della categoria “centri di ricerca” riceverà un premio di 3mila euro, mentre la startup prima classificata potrà usufruire di una consulenza di tre mesi da parte della Life Cycle Engineering (Lce), società specializzata nelle analisi del ciclo di vita del prodotto e delle performance ambientali. Per i secondi e terzi classificati, La Stampa realizzerà webdoc multimediali per raccontare le storie dei singoli progetti, che verranno pubblicati dal Medialab, il laboratorio sulla comunicazione digitale.

A valutare le proposte – sulla base del loro impatto effettivo, del livello d’innovazione, della fattibilità tecnica e di quella economica – una giuria composta dal direttore Maurizio Molinari, dal coordinatore di Tuttogreen Roberto Giovannini, dal giornalista Antonio Cianciullo, dal presidente di Aquafil Giulio Bonazzi, da Gianluca Baldo, socio fondatore di Lce e da Alessandra Astolfi di Ecomondo, la fiera per la “green & circular economy” nell’area euro-mediterranea.

Redazione EconomyUp