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FINANZIAMENTI

Biotech: 7 milioni per Genenta Science, startup italiana anti-tumore

13 Set 2017

La società, fondata da Pierluigi Paracchi con il San Raffaele, arriva così a 17 milioni di raccolta. Il nuovo round con investitori privati italiani, britannici e svizzeri, tra cui Guido Guidi e Kenneth Anderson. Ha partecipato anche il Club degli Investitori con 580mila euro.

Genenta Science, società biotech che sta sviluppando una terapia genica basata sull’ingegnerizzazione delle cellule staminali ematiche per il trattamento dei tumori, ha annunciato la chiusura di un round di finanziamenti da 7 milioni di euro con investimenti da parte di una serie di investitori privati italiani, britannici e svizzeri e di realtà come il Club degli Investitori, il più grande network regionale di business angel italiano con sede in Piemonte, che da solo ha messo sul piatto 580mila euro.

10 milioni, Genenta è la startup più finanziata d’Italia

Il round appena concluso si aggiunge ai 10 milioni di euro che, raccolti da Genenta nel 2015, hanno permesso alla società di completare la sperimentazione pre-clinica e di prepararsi per la fase clinica sui pazienti, prevista per il 2018. Con il nuovo round di finanziamenti, il board di Genenta si è ampliato con l’ingresso di Guido Guidi, già Head of Pharma Region Europe di Novartis e precedentemente Head of Oncology Europe della casa farmaceutica, oltre che membro del Novartis Pharma Executive Committee e presidente del Novartis European Executive Committee. Altro ingresso riguarda il Comitato scientifico guidato dal cofondatore di Genenta, Luigi Naldini: il nuovo membro è Kenneth C. Anderson, direttore del Lebow Institute for Myeloma Therapeutics e del Jerome Lipper Myeloma Center al Dana-Faber Cancer Institute, oltre che Kraft Family Professor of Medicine alla Harvard Medical School e presidente eletto dell’American Society of Hematology.

Guidi (Novartis): «L’industria farmaceutica è innovativa perché ha il fallimento nel Dna»

Altra novità per Genenta è  l’apertura di un ufficio presso l’incubatore LaunchLabs di Alexandria Center, la maggior realtà per startup della Grande Mela, deciso per consentire alla società di esplorare il mercato statunitense.

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“Portare avanti lo sviluppo di una nuova terapia per il trattamento dei tumori – ha spiegato  Pierluigi Paracchi, fondatore, presidente e ad di Genenta – è incredibilmente motivante, e l’investimento del Club degli Investitori insieme ad altri investitori privati, business angel e family office ci permette di aprire al trattamento clinico di una seconda indicazione tumorale oltre al mieloma multiplo. La sfida è enorme, come le ricadute che ci possono essere sui pazienti. E per questo le persone sono per noi più importanti di ogni altra cosa: Carlo Russo è entrato a far parte della squadra lo scorso anno, e ora è la volta di Guido Guidi e di Kenneth Anderson. Abbiamo puntato su persone di rilievo per sviluppare il progetto del Professor Luigi Naldini e la nostra cultura aziendale”.

Leggi tutti gli articoli di Pierluigi Paracchi nel suo blog Three-Comma Club

Le biotecnologie – ha sottolineato da parte sua Giancarlo Rocchietti, presidente del Club degli Investitori, motivando la scelta di partecipare al round di Genenta – sono un’eccellenza del Made in Italy, e Genenta rappresenta sicuramente una delle realtà più promettenti del settore”. E rivendicando la scelta di investire in una società biotecnologica, ha sottolineato come “la maggioranza dei fondi di venture capital in Italia investe nel settore del digital, mentre gli investitori privati stanno dimostrando di credere anche nel biotech. I soci del network che rappresento hanno deciso di fare la propria parte accordando la propria fiducia ad una società che, grazie ad uno staff di primissimo livello e ad importanti collaborazioni come quella come Amgen, numero uno del biotech al mondo, sta dimostrando che la ricerca italiana può fare la differenza”.

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