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Vorrei aprire una startup fintech, quali sono gli step?



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14 Mag 2021


Rispondono Nicola Campisi Frascà, Dottore Commercialista, Senior Tax Manager, KPMG e Virginia Arcoraci, Dottore Commercialista, Senior Tax Specialist, KPMG

Una volta individuata l’idea su cui basare il proprio progetto imprenditoriale, è necessario prestare la dovuta attenzione ai primi fondamentali adempimenti amministrativi da porre in essere.

In primo luogo, nel caso si intenda costituire una startup innovativa e beneficiare dei correlati incentivi fiscali e procedurali, è fondamentale assicurarsi che l’oggetto sociale e l’attività da esercitare, abbiano contenuto innovativo e ad alto valore tecnologico.

È poi necessario individuare la forma giuridica che più si adatti alle proprie esigenze. In particolare, una startup innovativa deve essere costituita sotto forma di società di capitali o cooperativa.

Tra le società di capitali tra cui scegliere (con differenze in termini di flessibilità, suddivisione del capitale, ecc.) abbiamo:

–          Società per azioni

–          Società in accomandita per azioni

–          Società a responsabilità limitata (ordinaria o semplificata)

Una volta individuata la più appropriata forma giuridica, la startup dovrà essere costituita con un atto pubblico redatto da un notaio e contestualmente (o successivamente) iscritta nella sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup e PMI innovative.

L’iscrizione avviene trasmettendo in via telematica alla Camera di Commercio territorialmente competente una dichiarazione di autocertificazione di possesso dei requisiti necessari per costituirsi in forma di startup innovativa.

Le Camere di Commercio competenti per territorio effettueranno poi i dovuti controlli sull’effettivo possesso dei requisiti previsti.

Entro trenta giorni dall’approvazione del bilancio e comunque entro sei mesi dalla chiusura di ciascun esercizio, il rappresentante legale della startup innovativa deve attestare il mantenimento del possesso dei requisiti, pena la perdita dello status speciale e delle agevolazioni correlate.

In passato è stata prevista per le startup innovative costituite sotto forma di S.r.l., la possibilità di redigere l’atto costitutivo mediante un modello standardizzato e firmato digitalmente. Tale atto costitutivo veniva poi iscritto direttamente in camera di commercio mediante apposita modalità online, evitando di doversi rivolgere ad un notaio con i conseguenti aggravi in termini di tempi e di costi della procedura.

Una recente sentenza del Consiglio di Stato, ha tuttavia precluso tale possibilità considerando la mancanza di controlli preventivi, amministrativi e giudiziari, da parte delle Camere di Commercio ( in base al DPR 581/1995 alle Camere di Commercio è consentito unicamente un controllo meramente formale),  in contrasto con quanto richiesto obbligatoriamente dalla normativa europea secondo cui “in tutti gli stati membri la cui legislazione non preveda, all’atto della costituzione, un controllo preventivo, amministrativo o giudiziario, l’atto costitutivo o lo statuto della società e le loro modifiche devono rivestire la forma di atto pubblico”. Anche le startup innovative dovranno pertanto essere obbligatoriamente costituite con atto pubblico.

Una volta iscritta la startup al Registro delle Imprese, sarà necessario comunicare l’avvio effettivo dell’attività al REA (entro 30 giorni dall’iscrizione al RI e tramite pratica telematica attraverso Comunicazione Unica (ComUnica) e verificare il caso in cui l’attività che si intende intraprendere nel settore fintech necessiti di ulteriori adempimenti pubblicitari/dichiarativi attraverso il SUAP del comune in cui la società risiede.

Dal punto di vista fiscale, sarà necessario presentare la dichiarazione di inizio attività in Agenzia delle Entrate, con la quale la startup verrà dotata di codice fiscale e numero di partita IVA.

Una volta effettuati i descritti adempimenti amministrativi, è fondamentare strutturare il proprio progetto, ormai diventato realtà, al fine di garantirne la sostenibilità nel tempo; i principali aspetti cui porre attenzione possono essere riassunti come segue:

–          Verifica sussistenza ulteriori requisiti startup innovativa;

–          Predisposizione di un business plan accurato e concreto;

–          Dotarsi di un sistema contabile adeguato;

–          Porre attenzione alle tematiche di privacy e compliance al GDPR;

–          Dotarsi di una struttura finanziaria adeguata e sostenibile;

–          Verificare eventuali ulteriori adempimenti dichiarativi/comunicativi tipici dell’attività che si intende esercitare (eventuali autorizzazioni, rapporti con altre istituzioni);

–          Vagliare le diverse possibilità a disposizione per reperire i mezzi finanziari necessari per sviluppare il proprio business.

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