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Taxi vs Uber

TaxiHack, vince l’app per pagare i tassisti in Bitcoin

15 Giu 2015

BITTaxi è medaglia d’oro alla gara tra sviluppatori per intervenire su IT Taxi, l’app per chiamare auto bianche da smartphone: una sfida a Uber sul terreno dell’innovazione. Ma l’applicazione dei tassisti deve essere perfezionata

Ora i tassisti si innamorano dei Bitcoin. Accusati di essere nemici dell’innovazione portata nel mondo della mobilità urbana da Uber, fornitrice di un’app per chiamare un’auto a noleggio da smartphone, i guidatori di taxi hanno deciso di combattere la società californiana sul suo stesso terreno. Non solo, dunque, a colpi di polemiche ma armandosi di nuove tecnologie. Così è nata TaxiHack, la prima maratona di programmazione organizzata in collaborazione con Codemotion e pensata in particolare per migliorare IT Taxi, l’app di URI – Unione dei Radiotaxi Italiani che ha esordito l’anno scorso e che consente di chiamare e pagare un’auto bianca da smartphone.

Vincitrice della gara che si è svolta sabato e domenica scorsi a Roma è stata BITTaxi, l’app che permette di pagare il taxi in bitcoin: una sorta di innovazione “al quadrato”, ovvero l’informatica che si sposa con la moneta virtuale diventata negli ultimi anni uno dei trend più futuristici della scena innovativa mondiale.  Quella di Unione Radiotaxi d’Italia sarà così la prima app per prenotare i taxi ad accettare la criptovaluta. Nel frattempo però IT Taxi ha ancora un po’ di strada da fare quanto ad usabilità: per esempio l’orario di prenotazione del taxi che appare sulla pagina della app è pre-settato (il primo taxi disponibile arriva dopo circa mezz’ora) e una volta su tre la nostra chiamata non è andata a buon fine, cioè la corsa non era stata registrata dall’app e risultava impossibile pagare da smartphone. Inoltre i guidatori che ci hanno accompagnato, pur doverosamente gentili, sembravano non essere perfettamente a conoscenza del meccanismo di funzionamento di IT Taxi.

A migliorare l’applicazione saranno senz’altro di aiuto anche gli altri vincitori. Il secondo premio è stato assegnato a Taxishare, l’app per calcolare in anticipo il prezzo della corsa e condividerla con altri passeggeri. Terzo classificato Ttteam – Tariffe Trasparenti, il servizio sviluppato da 2 developer e un tassista che garantisce la tariffa più bassa sul mercato e permette ai clienti di pagare in anticipo la corsa a un prezzo fisso, basandosi su una media stabilita sulla base della tariffa massima e minima imposta per legge.

Il Premio Speciale Hack’a’taxi, offerto da Roma Makers è stato vinto dal team Domocar, che ha realizzato su Android e Arduino un sistema di entertainment per taxi, profilato sui passeggeri. Sui sedili posteriori Domocar permette di creare un “salotto” con illuminazione a led e diversi tipi di servizi accessibili da uno schermo, targettizzati su diverse tipologie di passeggero (dal turista, al businessman, dai bambini ai disabili, fino ai giovani di ritorno dalla discoteca che sempre più spesso non usano la propria auto per muoversi alla sera). L’idea è nata da un dato interessante: almeno il 20-30% delle corse in grandi città dura almeno mezz’ora e il taxi può diventare uno spazio di intrattenimento, con potenziale a livello pubblicitario.

Il team di Roma Makers ha anche sviluppato, fuori concorso, un progetto per favorire il taxisharing e una fruizione più social delle auto bianche: con una semplice applicazione con Arduino si può far twittare il taxi ogni volta che un utente si siede sul sedile dotato di tessuti smart. In questo modo, a un livello successivo, sarà possibile sapere quanti posti disponibili restano sull’auto e permettere ad altri utenti di aggiungersi alla corsa.

Per la realizzazione dei migliori progetti dedicati alla sfida “Disabilities”, hanno ricevuto il Premio Speciale Village for all V4A i team di BITTAXI e AudioTaxi, che hanno creato funzionalità e app per permettere ai non vedenti di prenotare il taxi senza bisogno di interazione manuale con lo smartphone, ma attarverso la sintesi vocale. I vincitori trascorreranno un weekend proprio in due strutture “accessibili” certificate da V4A: Holiday Village Florenz, sulla riviera romagnola e Union Lido, a due passi da Venezia.

L’hackathon di 48 ore si è tenuto a Roma, presso la Sala Multimediale della Cooperativa Radiotaxi 3570, e ha coinvolto i migliori sviluppatori, designer e maker con l’obiettivo di reinventare il taxi del futuro, lavorando direttamente sull’app IT Taxi e su due dei 12mila mezzi della sua flotta, attiva in oltre 40 città italiane.

Gli 11 progetti prodotti durante la 48 ore di coding sono stati giudicati dalla giuria composta da esperti della scena digital e del settore dei trasporti, tra cui Loreno Bittarelli, Presidente di URI e della Cooperativa Radiotaxi 3570, Arcangelo Rociola, giornalista di StartupItalia!, Andrea Ferlito, CTO di Codemotion, Guido Baroncini Turricchia, co-founder e project manager di CoinCapital, Alessandro Ranellucci, Co-curatore dei contenuti della MakerFaire Rome, Simone Lini, CEO di Waynaut, Carlo Maria Medaglia, Presidente e AD dell’Agenzia della Mobilità di Roma Capitale.

“TaxiHack ha prodotto idee e progetti incredibili, che troveranno presto applicazione su IT Taxi e dimostrano come il servizio, pur mantenendo i suoi imprescindibili requisiti di legalità, a tutela dell’utente finale, possa rinnovarsi continuamente per rispondere ai bisogni di mobilità delle nuove generazioni”, ha commentato Loreno Bittarelli, Presidente di URI e della Cooperativa Radiotaxi 3570.

“I primi taxi in Italia sono in giro dagli anni ’20 del 1900: negli anni ’60 c’è stata l’innovazione dei radio taxi. Oggi c’è IT Taxi” è stato il commento di Andrea Ferlito, CTO di Codemotion. “Un hackathon è sempre qualcosa di assolutamente disruptive, una occasione in cui emergono le idee che non ti aspetti, ma personalmente mi ha fatto un estremo piacere vedere con quanta passione siano stati trattati temi delicati come la sostenibilità e la disabilità, sfide che abbiamo potuto affrontare anche grazie all’aiuto del mondo maker a cui siamo particolarmente legati”.

“Quando abbiamo sviluppato IT TAXI eravamo certi del suo successo e delle sue potenzialità. In Microtek abbiamo sempre creduto nella necessità di investire in ogni forma di innovazione nel settore della mobilità e l’evento di oggi dimostra quanto fosse corretta la nostra visione” aggiunge Alberto Baliello, Responsabile Commerciale di Microtek.

“Siamo lieti di sponsorizzare TaxiHack, un evento che punta al miglioramento della fruizione del servizio e all’implementazione di sistemi di prenotazione in-app sempre più a portata di tutti”, afferma Angelo Meregalli, General Manager di PayPal in Italia. “Migliorare la vita delle persone è uno dei capisaldi della missione che portiamo avanti con la nostra attività: per questo infatti, PayPal è stato di recente introdotto fra le nuove soluzioni per facilitare la fase del pagamento tramite l’app IT Taxi.”

“Abbiamo messo le nostre API a disposizione degli sviluppatori del TaxiHack sapendo che vedere dei talenti lavorare sull’integrazione tra i taxi e gli altri mezzi di trasporto ci avrebbe fornito spunti di valore. Crediamo da tempo che l’industria dei taxi abbia un profondo bisogno di innovazione e TaxiHack ha dimostrato che non si tratta di un’utopia”, ha commentato Simone Lini, Amministratore Delegato di Waynaut

Il primo TaxiHack, affiancato da Tiscali in qualità di Media Partner e patrocinato da Comune di Roma – Assessorato ai Trasporti e Regione Lazio, è stato reso possibile anche grazie al sostegno di Microtek, Platinum Sponsor dell’iniziativa, Paypal, Golden Sponsor, Waynaut, Officine Arduino, CoinCapital e Stamplay, partner tecnici, e alla collaborazione di Village for all V4A

di Luciana Maci

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