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MADE IN ITALY

Sono italiane le luci di Station F, il più grande incubatore di startup del mondo

31 Lug 2018

iGuzzini, azienda internazionale con sede a Recanati, ha curato l’illuminazione del campus aperto a Parigi nel 2017. Il progetto sottolinea il valore storico dell’edificio e ne esalta le proporzioni. Il vicepresidente Massimiliano Guzzini: “Mettiamo conoscenza e tecnologia al servizio della collettività”

Il Made in Italy di iGuzzini “illumina” l’innovazione di Station F in Francia. iGuzzini Illuminazione, azienda internazionale nel settore dell’illuminazione architetturale, ha curato l’illuminazione del più grande campus di startup del mondo aperto a fine 2017 e situato nel centro di Parigi. Fortemente voluto dall’imprenditore Xavier Niel, da sempre interessato al mondo delle startup, questo innovativo progetto è un vero e proprio vivaio digitale che si sviluppa su una superficie totale di 34.000mq nell’area della storica Halle Frassinet, una ex stazione di trasbordo per treni e camion costruita tra il 1927 e il 1929 e in passato collegata alla rete ferroviaria della stazione di Austerlitz. Per l’occasione, iGuzzini ha collaborato con lo studio parigino Wilmotte & Associés.

Station F

iGUZZINI, LA COLLABORAZIONE CON STATION F

In particolare, per realizzare Station F, lo studio francese ha sviluppato, insieme a iGuzzini, un progetto architettonico e illuminotecnico in grado di mettere in risalto l’austerità dell’edificio, che si presenta come imponente ma al contempo raffinato, esaltandone le proporzioni. Il complesso, lungo 310 metri e largo 58, è composto da tre navate parallele, con sottili archi in cemento precompresso e ognuna con una funzione specifica. Frutto di un progetto dell’ingegnere Eugène Freyssinet, l’edificio era stato interamente realizzato in calcestruzzo precompresso, sfruttando un’innovativa tecnica – in seguito brevettata – che ne ha reso la struttura portante straordinariamente leggera: una caratteristica unica e originale che, nel 2012, è valsa a questo eccezionale edificio la qualifica di monumento storico.

“Il nostro progetto di vivaio digitale è un vero catalizzatore architettonico, accoglie e unisce due grandi energie creative in un luogo unico, innovativo e frizzante. La gestione della luce gioca un ruolo centrale nell’incontro esplosivo del lavoro audace di un ingegnere del diciannovesimo secolo e dell’immaginazione sfrenata ed esaltata di una nuova generazione. Per illuminare l’eccezionale volume della navata centrale senza ostacolarlo con una foresta di luci, abbiamo progettato Platea Pro, un proiettore LED ad alta potenza il cui minimalismo formale si combina con prestazioni ottiche eccezionali. Un apparecchio che si inserisce con discrezione nell’ambiente e facilita il lavoro dei giovani talenti che lavorano nel più grande incubatore di startup al mondo” ha dichiarato Jean Michel Wilmotte dello studio Wilmotte & Associés.

Massimiliano Guzzini, Vice Presidente e Chief Marketing Officer di iGuzzini, ha commentato: “Siamo felici di aver contribuito alla realizzazione di questo progetto che rafforza ulteriormente la nostra collaborazione con Jean Michel Wilmotte. Station F testimonia la volontà della città di Parigi di recuperare un elemento architettonico che faceva già parte del tessuto economico e sociale metropolitano e nazionale, rendendolo nuovamente fruibile alle persone e funzionale alle loro attività quotidiane. iGuzzini, da sempre, condivide questa vision: quella di mettere la conoscenza e la tecnologia al servizio della collettività, per far sì che la luce possa contribuire positivamente alla qualità della vita quotidiana delle persone”. 

CHE COSA FA IGUZZINI

iGuzzini illuminazione, fondata nel 1959, è un gruppo internazionale nel settore dell’illuminazione architetturale con circa 1.500 dipendenti. Si dedica allo studio, al design e alla produzione di sistemi di illuminazione intelligenti per interni ed esterni in collaborazione con i migliori architetti, lighting designer, progettisti e centri di ricerca di tutto il mondo. Ha sede a Recanati (MC) e attività operative in oltre 20 paesi distribuiti in 5 continenti. iGuzzini opera per migliorare, con la luce, il rapporto tra l’uomo e l’ambiente attraverso la ricerca, l’industria, la tecnologia e la conoscenza, nei luoghi della cultura, del lavoro, del retail, delle città, delle infrastrutture e dell’hospitality & living. I ricavi consolidati nel 2017 sono stati pari a 232,3 milioni di euro, con una crescita del 26% negli ultimi 5 anni.

STATION F: IL PROGETTO E LA STRUTTURA

Il vero cuore di Station F è la “Create zone”, un’area dedicata alle diverse startup che animano il progetto, organizzate sotto forma di 24 “villaggi” indipendenti e totalmente attrezzati (8 per livello). I box delle startup, realizzati con una nuova struttura in ferro e impreziositi da vetrate, affacciano direttamente sulla “Share area”, uno spazio centrale comune, caratterizzato da una grande volta a botte e da un lucernario centrale. Gli spazi di lavoro sono invece collocati in un open space dotato di tavoli modulari e connessi. Station F comprende anche una “Chill Zone” fruibile ai visitatori esterni, completata da un ristorante e da una terrazza esposta a sud con vista su un giardino a più livelli.

Station F, interno

IGUZZINI, L’LLUMINAZIONE PER STATION F

Grazie all’impiego delle soluzioni di illuminazione iGuzzini, lo studio Wilmotte & Associés ha riprogettato la luce dei vari ambienti di Station F, lavorando su due tipologie distinte di illuminazione per offrire un ambiente di lavoro piacevole e confortevole. Per gli spazi più ampi dell’edificio, oggetto di un intervento di illuminazione generale, Jean Michel Wilmotte ha utilizzato Platea Pro, un proiettore nato su disegno dello stesso architetto per applicazioni in esterno e, proprio per questo, particolarmente indicato per le altezze notevoli dell’edificio. A tale scopo, sono state utilizzate due ottiche diverse, una Wide Flood e una stradale asimmetrica, mentre gli apparecchi sono stati installati grazie a un’apposita staffa metallica che abbraccia le travi lungo tutta la larghezza della hall, creando un ritmo costante lungo lo spazio della “Share area”. Gli spazi di lavoro sono caratterizzati da un’illuminazione più flessibile e a bassa luminanza, mentre la zona degli armadietti-deposito ha un’atmosfera morbida e omogenea, grazie a incassi Ledplus con ottica Floor Washer. Per l’ingresso principale su Parvis Alan Turing sono stati installati apparecchi Laser Blade InOut (in modalità a incasso) che, grazie alla particolare conformazione del sistema ottico, conferiscono una distribuzione luminosa definita e circolare.

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