TECNOLOGIA SOLIDALE

Serve un ministro per il digitale, come in Francia e in Germania

A breve avremo, forse, un nuovo Governo. È il momento di tornare a chiedere una figura di riferimento forte dedicata all’innovazione tecnologica. Nella bozza di accordo Lega-Cinque stelle digitale e innovazione sono purtroppo assenti. Vedremo che cosa accadrà…

Pubblicato il 23 Mag 2018

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A breve, forse, avremo un nuovo governo. I governi di centrodestra guidati da Silvio Berlusconi, nel 2001 e nel 2008, hanno sempre avuto un ministro dedicato all’innovazione tecnologica. Questo ha permesso, tra le altre cose, di avere la prima legge in Europa sulla accessibilità per i siti della pubblica amministrazione.

Nella bozza di accordo di governo Lega-Cinque Stelle, digitale e innovazione sono purtroppo assenti. Per questo motivo ho condiviso l’appello fatto in queste ore dalla associazione ‘I Copernicani’: serve un ministro per il digitale, come già avviene in Francia, Germania e Gran Bretagna o almeno un sottosegretario alla presidenza del consiglio dedicato alla materia. Negli anni scorsi ho invano sollecitato i governi della sinistra su questo punto. Vediamo cosa accadrà nei prossimi giorni…

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Antonio Palmieri
Antonio Palmieri

Antonio Palmieri, fondatore e presidente di Fondazione Pensiero Solido. Sposato, due figli, milanese, interista. Dal 1988 si occupa di comunicazione, comunicazione politica, formazione, innovazione digitale e sociale. Già deputato di Forza Italia

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