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Sistemi di pagamento

Se il buono pasto si “smaterializza”, i rimborsi sono super-veloci

15 Gen 2015

Qui! Group lancia Ticketmat, nuovo sistema per la validazione dei titoli cartacei: l’esercente dovrà avvicinare a un totem il codice del voucher del cliente per ricevere in tempo reale quanto gli spetta su carta di pagamento o conto corrente. Un servizio in sperimentazione: se funzionerà ridurrà drasticamente scartoffie e tempi di attesa

I buoni pasto o i buoni acquisto si “smaterializzano”, a tutto vantaggio degli esercenti che potranno così sbarazzarsi di un mucchio di scartoffie e ottenere finalmente rimborsi in tempo reale. È un servizio innovativo che sta sperimentando QUI! Group, società italiana specializzata in titoli di servizio per il welfare aziendale e sociale, nei sistemi di pagamento e nei circuiti di loyalty.

In pratica attraverso Ticketmat, un totem per la validazione dei titoli cartacei realizzato e brevettato da Paybay, Digital Company del Gruppo, l’esercente che riceve i buoni pasto, i voucher o altro tipo di buoni cartacei dalle mani del cliente avrà la vita semplificata: invece di doverli spedire presso il centro di raccolta, con il rischio di vedersi allungare i tempi per il rimborso, potrà validarli attraverso il totem e incassare direttamente quanto gli spetta sulla sua carta di pagamento o tramite bonifico sul suo conto online. Addio mucchi di carta, dunque, addio falsi coupon, addio spedizioni lente e a rischio perdita dei dati. Il Gruppo prevede una fee per ogni transizione, che comunque dovrebbe essere minima e che resta da definire, dal momento che il servizio è ancora in fase di sperimentazione. Se funzionerà, verrà presto implementato in varie realtà in giro per l’Italia.

Ma vediamo come funziona in dettaglio. QUI! Group ha brevettato un buono smaterializzabile, dotato di codice univoco, che identifica e certifica la validità del buono in tempo reale. Il codice è ricoperto da uno strato di materiale asportabile. Questo permette all’esercente, una volta ricevuto il buono, di validarlo in tempo reale, inquadrando il codice con il lettore ottico o direttamente col proprio smartphone, tramite l’App Passpartù e allo stesso tempo di fatturarlo online. Il servizio consente un notevole risparmio ai negozianti e permette di scongiurare il pericolo dei buoni falsi e non verificati.

Con il Ticketmat powered by Paybay, QUI! Group punta a fornire il servizio di smaterializzazione buoni cartacei anche agli esercenti che al momento non utilizzano il lettore ottico e la Mobile App Passpartù.

Il procedimento è semplice. L’esercente, inserisce la propria partita IVA e viene abilitato alla smaterializzazione. A questo punto procede con la validazione dei buoni, semplicemente avvicinando i codici identificativi dei buoni al lettore ottico del Ticketmat. L’esercente prosegue con la rendicontazione dei buoni e la relativa fatturazione; dopodiché sceglie la modalità di rimborso: accredito del saldo in tempo reale sulla propria carta di pagamento oppure bonifico bancario direttamente sul proprio conto corrente.  

Il primo Ticketmat è attivo a Roma, presso la sede del Gruppo dedicata alla riconsegna dei buoni cartacei, in via XX settembre 98G, al servizio degli esercenti durante gli orari d’ufficio.

QUI! Group prevede di distribuire in totale 50 totem in due anni, prima all’interno dei punti di raccolta buoni del Gruppo, poi in punti strategici come Cash&Carry e Supermercati.   

Il lancio di Ticketmat rientra nel processo di digitalizzazione che QUI! Group ha avviato nel 2014 per uniformare lo standard digitale dei titoli di servizio e promozione al marchio Passpartù, con l’obiettivo di rendere la rete di esercizi food e non food affiliati (150mila) una rete completamente digitalizzata, dotata cioè degli strumenti di accettazione elettronica (POS, Mobile App e Mobile POS, Sistema innovativo di casse, NFC), per la validazione di qualsiasi tipologia di ticket (elettronico e cartaceo smaterializzabile).

Un processo, quello della digitalizzazione, che include anche una spinta alla diffusione della cultura “digital” in ambito Retail e che inizia a dare i suoi frutti: ad oggi, infatti, sono circa 3000 le Mobile App Passpartù scaricate e negli ultimi tre mesi 500 Merchant sono passati al digitale con standard Passpartù; negli ultimi sei mesi, invece, sono state processate oltre 500mila transazioni. (L.M.)

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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