La Regione Lazio ha un nuovo Piano per l’internazionalizzazione.
Lo scorso 27 marzo, al Cinema Adriano di Roma, la Regione Lazio ha organizzato un evento dal titolo:” Le imprese del Lazio verso i mercati internazionali”.
Come annunciato nel titolo è stata l’occasione per presentare il nuovo Piano strategico che guiderà le azioni della Regione nel supporto ai progetti di internazionalizzazione delle imprese laziali.
Il tema centrale del convegno è stato la volontà annunciata di voler passare da interventi frammentati a una strategia di sistema. In quest’ottica si inquadra la collaborazione con gli altri attori che a livello nazionale forniscono strumenti di supporto all’export e che erano presenti all’evento.
L’incontro è stato anche l’occasione per presentare due nuove edizioni di bandi già messi a disposizione delle PMI lo scorso anno e che sono cofinanziati dell’Unione europea nell’ambito del PR FESR Lazio 2021-2027. Queste misure sono volte ad incentivare la partecipazione a fiere internazionali (Internazionalizzazione PMI) e ad attrarre nuove realtà produttive nel Lazio ovvero per spingere quelle esistenti a fare un salto di qualità tecnologico e dimensionale (Attrazione Investimenti).
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Il livello di internazionalizzazione delle PMI laziali
Il livello di internazionalizzazione delle PMI del Lazio negli ultimi anni mostra un quadro a due velocità. Una crescita significativa dell’export complessivo con una forte concentrazione settoriale e una base di PMI esportatrici che, seppur in espansione, è ancora numericamente inferiore rispetto ai giganti del Nord (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna).
Sulla base dei dati ISTAT si ricava che la Regione Lazio è stata una delle più dinamiche d’Italia nel 2025. Le esportazioni sono cresciute del +9,6%, superando nettamente la media nazionale (+3,3%).
La Regione ha mostrato una crescita record verso gli USA (+54,2%), diventato il mercato di riferimento principale.
L’export regionale è fortemente trainato dal Farmaceutico (con i poli di Latina e Frosinone) e dall’Aerospazio. Questi settori sono dominati da grandi gruppi, il che “alza” la media regionale ma non sempre riflette la capillarità delle PMI.
Le PMI laziali operanti in settori tradizionali (agroalimentare, arredamento, moda) presentano ancora una propensione all’export inferiore rispetto al “modello emiliano” o “veneto”.
La Regione Lazio pur avendo registrato alti tassi di variazione, deve ancora colmare il gap strutturale nel numero di PMI che esportano stabilmente. Le misure varate per favorire l’Internazionalizzazione vanno certamente in questa direzione.
Il Nuovo Piano Regionale per l’Internazionalizzazione
L’evento “Le imprese del Lazio verso i mercati internazionali” è stato aperto da Roberta Angelilli (vicepresidente e assessore della Regione Lazio), che ha evidenziato i principali obiettivi dell’incontro in cui è stato presentato il “Nuovo Piano Regionale per l’Internazionalizzazione”. Il documento strategico pone un forte focus sulle PMI e sulle reti d’impresa con l’obiettivo esplicito di aumentare la quota di export regionale.
Il tema centrale di questo nuovo Piano, in uno scenario internazionale molto critico, è il passaggio da interventi frammentati a una strategia sinergica di sistema.
Per questo motivo all’incontro hanno anche preso parte le altre realtà che sostengono tematiche di internazionalizzazione a livello nazionale. Facciamo riferimento all’agenzia ICE per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e a Cassa Depositi e Prestiti (CDP), SACE e SIMEST per gli strumenti finanziari. La sinergia che si intende sviluppare tra le diverse istituzioni è stata pertanto un’altra chiave centrale dell’evento.
L’altro elemento centrale del Piano è rappresentato ovviamente dalle concrete misure previste per rafforzare la presenza delle imprese del Lazio sui mercati internazionali e attrarre nuovi investimenti produttivi esteri. Un’enfasi specifica è stata posta sui settori strategici del territorio laziale. Si fa riferimento principalmente a Aerospazio, Biotech & Pharma, Cleantech e Digitale.
I principali interventi annunciati nel corso dell’evento hanno riguardato i nuovi finanziamenti per il “Voucher Internazionalizzazione” e “Attrazione Investimenti”.
Sinergie tra istituzioni
L’incontro, come visto, ha rappresentato l’occasione per sottoscrivere un Accordo di Collaborazione tra l’ente regionale Lazio Innova e gli altri enti nazionali che si occupano di internazionalizzazione: Agenzia ICE, CDP, SIMEST, SACE.
Scopo dell’Accordo è di sviluppare sinergie in termini di informazione e formazione. L’obiettivo è di facilitare l’accesso ai diversi strumenti offerti a livello regionale e nazionali per facilitare l’export e aiutare le PMI nei processi di internazionalizzazione.
Una rete di competenze e opportunità che potrà offrire alle imprese, desk informativi e servizi di assistenza diretta. Nello specifico l’Agenzia ICE potrà mettere a disposizione formazione e l’accompagnamento fisico sui mercati esteri, SACE e SIMEST finanziamenti agevolati ad integrazione dei contributi regionali.
I finanziamenti previsti a favore dell’internazionalizzazione
L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per fornire un quadro dei prossimi finanziamenti che verranno resi disponibili a favore dell’internazionalizzazione delle PMI.
La Regione Lazio ha stanziato 3.2 milioni di euro per la partecipazione a 39 specifici eventi che consistono in 34 fiere (in Italia, Europa e estero) e 5 missioni di diplomazia economica (business meetings, workshops ed eventi per attrazione investimenti).
Ulteriori 12 milioni di euro (più del doppio rispetto al 2025) sono stati invece destinati al nuovo “Voucher Internazionalizzazione”, anche in questo caso a supporto delle PMI nei percorsi di accesso ai mercati esteri.
Se confermato l’approccio dell’anno scorso, le aziende potranno usufruire di contributi fissi per la partecipazione a fiere internazionali. Nella scorsa edizione il voucher è consistito in 15.240 euro per singola fiera con la possibilità di richiedere il contributo al massimo per 3 fiere.
Attrazione Investimenti
Nel corso dell’incontro è stata anche annunciata la riedizione della misura “Attrazione Investimenti” complementare alla precedente. In questo caso si punta infatti a portare capitali nel territorio laziale.
Con riferimento all’avviso dello scorso anno, la misura si rivolge a PMI che possono avere anche sede all’estero o non essere presenti nella Regione Lazio. Per queste realtà il bando sostiene la creazione di nuove unità produttive o il rinnovamento di unità produttive esistenti.
I progetti agevolabili dovevano riguardare investimenti a partire da un milione di euro ed essere completati entro 18 mesi.



















