SPORTELLO INNOVAZIONE

Perché registrare il marchio? Quali sono i vantaggi?

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Pubblicato il 14 Mag 2021

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Risponde Luca Mariani, Trademark Attorney Jacobacci & Partners Spa  

I vantaggi di registrare un marchio sono vari, sia di natura economica sia di natura giuridica.

Il processo di registrazione del marchio, in sé stesso, comporta una spesa contenuta, infatti, le tasse ufficiali per una domanda di marchio italiano ammontano a poche centinaia di euro. A fronte di una spesa iniziale contenuta, il marchio entra a far parte del patrimonio immateriale dell’impresa e con il tempo – grazie alla graduale acquisizione di quote di mercato e al conseguimento di una certa reputazione nel pubblico – il valore del marchio aumenta, così come il patrimonio aziendale. Tendenzialmente un marchio più è datato e maggiore è il suo valore e, quindi, in caso di futura vendita, maggiore sarà anche il suo prezzo.

La registrazione del marchio permette anche di consolidare l’immagine e la reputazione dell’azienda. Infatti, la costituzione e il mantenimento in vita di un portafoglio di marchi registrati è un indicatore della serietà e dell’affidabilità di un’azienda e costituisce un deterrente per i potenziali concorrenti che potrebbero essere interessati ad adottare un marchio simile o identico.

Il vantaggio più grande rimane comunque quello della presunzione di validità. La tutela di un marchio italiano registrato, infatti, decorre da una data certa, cioè quella del deposito della domanda di marchio e si applica in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Al contrario, il marchio non registrato non gode di una presunzione di validità e, all’occorrenza, la sua esistenza dovrà essere comprovata dal titolare producendo cospicuo materiale probatorio, che dimostri con precisione in quale area geografica e per quanto tempo è stato utilizzato il marchio.

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