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Sostenibilità

Open innovation, tutti i programmi di Shell per le startup

25 Ott 2016

La multinazionale supporta le realtà innovative con vari progetti: da Shell LiveWIRE, che ha sostenuto 6.200 imprenditori investendo 4,3 milioni di dollari, a #makethefuture, per le startup dell’energia pulita. C’è anche il corporate venture capital di Shell Technology Ventures. E in Italia ShellInventaGIOVANI punta sulla Basilicata

Malena Cutuli, Global Head Integrated Brand Communications di Shell
Shell crede fortemente nell’open innovation, modello di innovazione secondo il quale le imprese, per creare più valore e competere meglio sul mercato, ricorrono a strumenti e competenze tecnologiche che arrivano dall’esterno: per questo la multinazionale attiva nel settore petrolifero, nell’energia e nella petrolchimica ha avviato una serie di iniziative volte a sostenere e promuovere le startup. L’ultima in ordine di tempo è #makethefuture, partita da Rio de Janeiro per favorire la collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti nella produzione di energia da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone in ogni parte del mondo fornendo loro l’accesso a fonti di energia pulita. In particolare sono state presentate a Santa Marta, una delle favelas più note di Rio, le idee sviluppate da 6 startup dell’energia intelligente sponsorizzate da Shell che saranno poi installate nelle comunità che hanno maggior bisogno di poter accedere a fonti di energia pulita. Le innovazioni esposte a Santa Marta insieme al progetto già avviato di Insolar sono:
bio-bean – consente di ridurre le emissioni di CO2 del Regno Unito trasportando e convertendo fondi di caffè in carburante per il trasporto;
Capture Mobility – converte le turbolenze sul ciglio della strada provocate dai veicoli in energia elettrica;
GravityLight – genera elettricità utilizzando un semplice sistema di pulegge e di pesi;
MotionECO – impiega l’olio da cucina saturo per generare gasolio rinnovabile, impiegato in Cina nel settore dei trasporti, dei servizi pubblici e della logistica;
Pavegen – converte l’energia cinetica in energia rinnovabile.

EconomyUp ha chiesto a Maddalena Cutuli, Global Head Integrated Brand Communications di Shell, ulteriori particolari sulle attività di open innovation dell’azienda. Ecco cosa è emerso.

Perché Shell scommette sulle startup – “La multinazionale si è resa conto che le migliori idee cominciano all’esterno dell’azienda. Per questo ha deciso di sostenere quegli imprenditori che puntano a sviluppare soluzioni nel settore energetico e a ricercare energia più pulita per un mondo con emissioni di carbonio ridotte rispetto alle attuali” dice Malena Cutuli.

I programmi di Shell per sostenere la nuova imprenditoriaShell supporta le startup con varie iniziative. Shell LiveWIRE è lo storico programma internazionale della società dedicato al supporto di imprenditori che avviano e fanno crescere aziende innovative attive nella riduzione di emissioni di carbonio. Con 34 anni di attività alle spalle, ha sostenuto in questo arco di tempo 6.200 imprenditori provenienti da 15 Paesi ed ha investito a livello internazionale 4,3 milioni di dollari per accelerare lo sviluppo delle loro idee imprenditoriali. Questo programma è presente anche in Italia: lo Shell LiveWIRE italiano si chiama ShellInventaGIOVANI ed è nato per stimolare l’imprenditorialità della regione Basilicata. La multinazionale promuove anche Shell Springboard in UK e sponsorizza New Ventures China, programma no profit di accelerazione. Nel 2015 Shell ha anche lanciato un nuovo programma internazionale per imprenditori, l’acceleratore #makethefuture a Rio de Janiero.

Cosa fa Shell per le startup in Italia – Come detto, c’è Shell InventaGIOVANI il cui obiettivo è aiutare giovani dai 18 ai 35 anni a elaborare business plan credibili e a contattare finanziatori della Basilicata che possano erogare fondi per la costituzione di startup. Scopo ultimo del programma è migliorare e promuovere nuovi lavori sostenibili nella regione ed alimentarne lo spirito imprenditoriale. Dal 2010, ShellInventaGIOVANI ha fornito assistenza a 10 startup.

Come funziona il programma di accelerazione di Shell – Prevede una serie di laboratori pratici e interattivi, momenti di brainstorming, sessioni di coaching e opportunità di networking pensati per supportare e stimolare gli innovatori a portare le loro idee sull’energia a un livello superiore. In ciascuno degli eventi dell’acceleratore di Shell, gli imprenditori si riuniscono per generare e raccogliere idee in grado di contribuire alle nuove sfide sull’energia. Lo scorso luglio si è tenuto il secondo programma di accelerazione a Make the Future London, in Festival sull’innovazione, e ora la company conta di portare questo stesso programma nelle principali città del mondo entro il prossimo anno.

Come funziona #makethefuture – Come già scritto, a settembre Shell ha lanciato il nuovo progetto partendo da Rio de Janeiro. Si tratta di un programma che, attraverso la collaborazione tra diversi soggetti impegnati nello sviluppo di energie rinnovabili, si pone l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini, in ogni parte del mondo, fornendo loro l’accesso a fonti di energia pulita. Per realizzare questa missione, Shell collabora con scienziati, imprenditori, comunità locali, associazioni di cittadini attivi e celebrities internazionali impegnate nella causa, per implementare azioni concrete ogni giorno, contribuendo a trasformare la realtà. Tutti possono dare il proprio contributo come inventori, sostenitori, volontari o donatori. Le sei startup selezionate e presentate a #makethefuture a Rio sono state scelte in quanto gli imprenditori selezionati hanno partecipato in precedenza a programmi di investimento sociale gestiti o promossi da Shell.  A ottobre #makethefuture si sposterà in Kenya dove Shell sta lavorando con GravityLight, startup inglese che ha sviluppato una lampada alimentata a gravità progettata per portare luce pulita ed economica nelle case a basso reddito.

Il corporate venture capital di Shell – Si chiama Shell Technology Ventures e investe in società e tecnologie in grado di accelerare lo sviluppo e l’implementazione delle innovazioni nel settore energetico. Per esempio, per quanto riguarda la produzione, Shell ha investito in GlassPoint, che si occupa di energia solare. Sul fronte dello storage di energia, ha puntato su Aquion Energy, società che produce batterie allo ionio in grado di immagazzinare energia solare da usare durante la notte per scopi industriali.

Shell e l’open innovation –  “La multinazionale – spiega Malena Cutuli, Global Head Integrated Brand Communications di Shell – ha un programma specifico di open innovation chiamato Shell TechWorks che mette in collegamento imprenditori e startup tecnologiche provenienti da settori diversi per applicare tecnologie diverse al comparto energetico. I progetti vanno dai prototipi allo sviluppo della produzione. Un esempio è il progetto Sea Scan project, una collaborazione tra le operazioni di esplorazione in acque profonde operate da Shell e una serie di società tra cui Oceaneering e Boston Harbor Cruises. Ma anche #makethefuture, naturalmente, è un esempio di open innovation”. 

di Luciana Maci

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