Next Generation Disruptors: 5 scaleup Usa che stanno creando nuovi mercati - Economyup

DIGITAL TRANSFORMATION

Next Generation Disruptors: 5 scaleup Usa che stanno creando nuovi mercati



Test genetici, home delivery di farmaci, logistica per il trasporto navale, carte di credito per startup, cloud per ristoranti: ecco cosa fanno 5 ex startup che hanno contribuito alla digitalizzazione di alcuni mercati, creando di fatto nuovi mercati. E che ora, diventate scaleup, potrebbe puntare alla Borsa

di Luciana Maci

05 Feb 2021


Nuovi mercati

Inviare a casa medicinali appena prescritti dal medico, aiutare i ristoranti a gestire ordini e consegne, rendere accessibile a tutti il test del Dna, fornire carte di credito aziendali alle startup, supportare le navi nella logistica: di questo si occupano alcune delle aziende che stanno creando nuovi mercati, rivoluzionando quelli di riferimento, dal fintech alla mobilità fino all’health. “Next generation disruptors” li definisce GSquared, gestore di venture capital statunitense che ha investito in big come Alibaba, Uber e Spotify e che, parallelamente, punta sulla nuova generazione di imprese destinate a portare disruption.

Sono tutte basate negli Stati Uniti, sono ex startup con pochi anni di vita (al massimo una decina), sono cresciute negli anni raccogliendo consistenti finanziamenti, non sono ancora quotate in Borsa. Potrebbero forse, un giorno, decidere di aprire sedi anche in Italia. O quanto meno possono risultare fonte di ispirazione per chi vuole fare imprenditoria innovativa. E soprattutto possono aiutare a capire la trasformazione digitale che sta attraversando interi settori, creando di fatto nuovi mercati.

Ecco dunque 5 esempi di aziende disruptors.

FINTECH /INSURTECH

Brex

Fondata nel 2016 da due brasiliani che hanno frequentato la prestigiosa università californiana di Stanford , Brex fornisce ai clienti carte di credito studiate appositamente per startup o nuove attività commerciali. I datori di lavoro possono offrire a ogni dipendente una carta privata, ma con limiti di spesa, e un programma di reward.

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Perché sta rivoluzionando il settore delle carte di credito

Il suo punto di forza è la possibilità di fornire ai clienti carte di credito aziendali studiate appositamente per startup o nuove attività commerciali, in modo rapido e completamente digitalizzato.

Le carte hanno limiti da 10 a 20 volte più alti rispetto ai provider tradizionali, e non richiedono alcuna garanzia personale. Sul sito di Brex è possibile aprire un nuovo account per la propria azienda in appena 10 minuti, ottenendo così immediatamente il numero del nuovo conto, i codici bancari necessari per effettuare transazioni (routing number) e una o più carte di credito aziendali.

A differenza di una normale carta di debito, con Brex i datori di lavoro possono infatti offrire a ogni dipendente una carta privata, impostando però limiti di spesa fissi e controllando l’accesso alle finanze dell’azienda.

 

Brex: dal Brasile a Stanford, la startup fintech delle carte aziendali valutata 3 miliardi

MARKETPLACE PER L’ECOMMERCE

Capsule

Capsule è un marketplace che consente di ricevere direttamente a casa dalla farmacia un medicinale dopo che è stato prescritto dal medico. Fondata a New York nel 2016, ha raccolto finora 270 milioni di dollari da 13 investitori. Il fondatore Eric Kinariwala, 37 anni, ha lanciato l’azienda nel 2016 dopo una brutta esperienza mentre faceva la fila nella sua farmacia in attesa di acquistare antibiotici per una sinusite.

Perché sta rivoluzionando l’eCommerce dei farmaci

Capsule sta contribuendo a “ricostruire” dall’interno l’industria farmaceutica, che solo negli Usa vale circa 425 miliardi di dollari, attraverso un’esperienza e una tecnologia che consentono risultati personalizzati per medici, ospedali, assicuratori e produttori. “Non perderemo mai di vista il fatto che dietro tutta la follia del sistema sanitario, siamo solo persone che si prendono cura di altre persone” scrive il team nei comunicati ufficiali.

SMART MOBILITY

Flexport

Fondata a San Francisco nel 2013 da Ryan Petersen, Flexport è uno spedizioniere globale a servizio completo e una piattaforma logistica che utilizza software moderni per correggere l’esperienza dell’utente nel commercio globale.

Perché sta rivoluzionando la logistica

Flexport sta trasformando il modello operativo degli spedizionieri tradizionali in un nuovo modello che consente ai clienti di tracciare i loro ordini in tempo reale online.

La società californiana utilizza i propri spazi di magazzino per ridurre i tempi di transito, facendo risparmiare alle aziende tempo e denaro. Aiuta inoltre le aziende a risparmiare denaro utilizzando software di approvvigionamento proprietario per pianificare e gestire meglio gli impegni di allocazione con i vettori. Finora ha raccolto 1,3 miliardi di dollari da 68 investitori, e effettuato 2 acquisizioni.

HEALTH

23andMe

Ex startup attiva nel campo della genetica personale, è stata fondata nel 2006 da Anne Wojcicki (la cui sorella, Susan, è CEO di YouTube). Obiettivo: portare disruption nel settore delle ricerche e analisi sul DNA.

L’azienda consente infatti a tutti di acquisire una conoscenza più approfondita della propria ascendenza e dei tratti ereditati attraverso un’analisi personalizzata del DNA. Nei primi anni ha sollevato controversie. Poi, grazie anche a un’evoluzione della proposta commerciale, ha superato le critiche, e potrebbe in futuro debuttare in Borsa.

Perché sta rivoluzionando il mercato dei test genetici

Il mercato dei test genetici sta crescendo in tutto il mondo. Secondo una ricerca,  raggiungerà i 18 miliardi di dollari entro il 2026. 23andMe è una società di test del DNA che potrebbe essere presto quotata in borsa presto come già hanno fatto altre aziende del settore quali Exact Sciences  e  Invitae, entrambe sul Nasdaq.  Il “tesoro” di 23andMe sono l’enorme quantità di dati relativi al materiale genetico che è riuscita a raccogliere in questi anni.

CLOUD COMPUTING & BIG DATA

Toast

Toast è una società di software per ristoranti cloud-based con sede a Boston, Massachusetts. L’azienda fornisce un sistema di gestione dei ristoranti e pos (POS) costruito su Android. Fondata a Cambridge nel 2012 da Steve Fredette, Aman Narang e Jonathan Grimm, a febbraio 2020 ha ricevuto 400 milioni di dollari in  finanziamenti Serie F , raggiungendo una valutazione di $ 4,9 miliardi. Toast è usato in migliaia di ristoranti, dai piccoli caffè alle imprese a livello nazionale, in tutti gli Stati Uniti.

Perché sta rivoluzionando il mercato del cloud per i ristoranti

Nel 2017 la fintech Toast è stata nominata da Deloitte la terza azienda tecnologica in più rapida crescita in Nord America e, nel giugno 2018, è diventata la principale piattaforma di gestione dei ristoranti basata sul cloud quando ha ottenuto un finanziamento Serie D da $ 115 milioni. La sua forza: capire in anticipo rispetto ad altri le potenzialità del cloud per migliorare la ristorazione. 

Toast fornisce una suite di tecnologie digitali che aiutano i ristoratori a modernizzare, trasformare digitalmente e migliorare il servizio ai clienti.

Lanciata originariamente come app di pagamento per un mercato della ristorazione che stava rapidamente superando i confini tecnologici tradizionali, ha poi evoluto la sua proposta cercando un metodo di distribuzione più facile, accessibile da qualsiasi luogo e semplice e intuitivo da usare. Il risultato è stato Toast Point of Sale, lanciato nel 2013, costruito su Android e basato sul cloud.

Successive implementazioni e aggiornamenti hanno portato la società alla piena affermazione: oggi ha oltre 2000 dipendenti e più di 70 partner tecnologici.

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Luciana Maci

Giornalista professionista dal 1999, scrivo di innovazione, economia digitale, digital transformation e di come sta cambiando il mondo con le nuove tecnologie. Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in…