Mia-Platform: così una pmi di Milano fa crescere l’ecosistema software in Italia | Economyup

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Mia-Platform: così una pmi di Milano fa crescere l’ecosistema software in Italia



Dal 2016 la società guidata da Federico Soncini Sessa e Giulio Roggero accompagna la trasformazione digitale delle aziende con un prodotto tecnologico fortemente innovativo. In crescita esponenziale negli anni, durante il lockdown ha continuato ad assumere. “Tra le tante eccellenze Italiane può esserci la tecnologia” dicono

15 Giu 2020


Federico Soncini Sessa, CEO Mia-Platform

L’innovazione è un elemento cruciale per lo sviluppo economico; in Italia c’è tanto bisogno di innovare ma le aziende si rivolgono all’estero per cercare prodotti software e tecnologie innovative per la loro trasformazione digitale.

Non tutti sanno, però, che l’Italia ha dei prodotti di punta a livello mondiale anche in questo ambito. È il caso di Mia-Platform, eccellenza milanese del software, fondata da Federico Soncini Sessa, CEO e mente strategica, e Giulio Roggero, CTO che cura la parte tecnologica. Insieme alla squadra di giovani sviluppatori lavorano ogni giorno al primo prodotto al mondo per la realizzazione end-to-end del Digital Integration Hub (Gartner) .

Alla prova dei fatti Mia-Platform è oggi la prima soluzione sul mercato che consente di gestire da un’unica Console l’intero ciclo di vita DevOps e realizzare da cima a fondo una piattaforma digitale (DIH) moderna, cloud native e scalabile, basata su Fast Data, Microservizi  e API . Questo primato ha consentito alla Company di supportare grandi aziende italiane e internazionali del calibro di Trenord, Cattolica Assicurazioni, Helvetia nella realizzazione delle proprie piattaforme digitali.

“Il mercato italiano – dice a EconomyUp Federico Soncini Sessa, CEO e co-founder di Mia-Platform – è noto ovunque nel mondo per le sue eccellenze, dalla moda alla manifattura, però quando si pensa alla tecnologia lo sguardo si sposta altrove: non siamo abituati a pensare che la migliore tecnologia IT possa provenire dall’Italia. Invece è così. In Mia-Platform siamo convinti che nel nostro Paese si possa fare software molto bene, perché abbiamo ottime scuole, creatività e soprattutto giovani di talento”.

Mia-Platform: crescita, riconoscimenti, persone

Negli ultimi anni la società ha registrato un’importante crescita e non sono certo mancati i riconoscimenti da parte del mercato: citata dal Financial Times come una delle aziende a più rapida crescita in Europa, menzionata da Gartner come uno dei primi prodotti a livello mondiale per la realizzazione del Digital Integration Hub e, ad oggi, una delle quattro sole aziende italiane che fanno parte della CNCF (Cloud Native Computing Foundation), fondazione no profit che guida lo sviluppo delle tecnologie per il web nel mondo. Soltanto pochi giorni fa, infine, la company ha ottenuto per il secondo anno consecutivo il riconoscimento Best Workplaces Italia 2020.

I buoni risultati si rispecchiano anche nella capacità di generare occupazione: partita nel 2016 con 5 persone, Mia-Platform ad oggi può contare su una squadra composta da circa 60 professionisti.

L’investimento in talenti è continuato anche durante il lock-down, quando Mia-Platform ha assunto 15 persone da marzo ad oggi. Giovani e neolaureati mai incontrati fisicamente: colloqui e inserimento sono felicemente avvenuti da remoto.

La strategia di Mia-Platform in questo particolare momento

“La situazione attuale ha posto delle sfide non solo in termini economici ma anche per quanto riguarda l’organizzazione aziendale e la vita di tutti i giorni. È emerso così il nostro doppio valore sia consulenziale che tecnologico: infatti la competenza e l’attenzione verso la cultura interna all’azienda ci ha permesso di organizzarci e di portare avanti con efficacia tutte le attività da remoto, supportati poi nell’operatività dalla forza del nostro prodotto come strumento per digitalizzare azienda e processi” racconta il CEO Federico Soncini Sessa.

Grazie al suo insieme di competenze la società milanese si è organizzata con il lavoro da remoto inquadrandolo senza particolari difficoltà in una quotidianità ricca e variegata, scandita da appuntamenti fissi ma anche da momenti di svago e relax. Ciò che prima veniva vissuto nei luoghi reali è stato ricostruito da remoto con la stessa efficacia. Ne è nato persino un evento di team building a sorpresa che ha visto i dipendenti ricevere a casa propria un kit per l’aperitivo. Sono anche stati proposti corsi settimanali di pilates per tutti i dipendenti.

Nello stesso periodo le persone dell’azienda hanno anche ideato e realizzato su base volontaria “A Casa Tua”, un sito e soprattutto una App pensati per aiutare i cittadini a monitorare il traffico locale di negozi e supermercati, in modo da evitare il più possibile lunghe code per fare la spesa.

Grazie all’efficienza della DevOps Console di Mia-Platform il progetto è stato realizzato in pochissimo tempo.

Collaborazioni ai tempi del coronavirus: Mia-Platform e Trenord

La collaborazione tra Mia-Platform e Trenord è nata nel 2015 e si è rafforzata negli anni. In particolare, in questo periodo di emergenza sanitaria, la pmi milanese ha aiutato il primo operatore ferroviario della Lombardia a innovare la propria offerta per garantire agli oltre 300 mila pendolari e viaggiatori un viaggio in sicurezza e nel rispetto delle regole di distanziamento sociale.

Due nuove funzionalità sono state aggiunte all’App Trenord in poche settimane: la prima permette di conoscere in tempo reale lo stato di riempimento dei treni, la seconda consente di inviare un avviso ai viaggiatori quando c’è il rischio che le banchine siano troppo affollate.

Direttamente dalla Home l’utente può accedere alla sezione dedicata e selezionare la tratta interessata. L’App avvisa l’utente della disponibilità di posti sul treno attraverso diversi colori: il verde indica alta disponibilità di posti, il giallo una disponibilità limitata, il rosso segnala che il treno ha raggiunto il limite di posti disponibili, invitando l’utente a prendere il treno successivo.

L’App riceve i dati in tempo reale dal sistema Automatic People Counting, installato sulle linee più affollate (circa il 30% della flotta). Per le altre linee, le informazioni vengono stimate sulla base dei dati di affollamento registrati nei giorni precedenti.

È prevista anche una nuova funzionalità basata sul geofencing che, utilizzando la localizzazione dello smartphone, permette di inviare un avviso sull’app quando le banchine della stazione in cui sta transitando l’utente sono a rischio affollamento.

Collaborazioni ai tempi del coronavirus: Mia-Platform e Foorban

L’attività di Mia-Platform è proseguita anche con gli altri suoi clienti, che spaziano dal finance, alle assicurazioni, al retail. Tra questi Foorban, un ristorante nativo digitale che, in era pre-Covid19, provvedeva a cucinare piatti nel suo laboratorio e a consegnarli agli uffici per la pausa pranzo. Con l’avvento della pandemia, Foorban ha avuto la necessità di ampliare la sua operatività integrando la sua funzione di ristorante con un’attività di supermercato digitale: non più soltanto vendita e consegna di piatti pronti ma anche di generi alimentari. Una scommessa giocata e vinta in tempi brevissimi grazie anche alla flessibilità e velocità operativa garantite dal prodotto e dai servizi di Mia-Platform.

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Il panorama italiano

“Per fare del buon software servono ottime scuole e Università, e in Italia ci sono. Il software è poi anche materia creativa, lo sviluppatore è un artigiano che deve forgiare un manufatto digitale: ecco perché il genio italiano è prezioso e va valorizzato” afferma il CEO di Mia-Platform.

“L’unica cosa che forse manca in Italia per eccellere come grandi aziende è la capacità di fare squadra: la somma degli individui fa più del singolo e se superiamo la tendenza ad essere individualisti, possiamo davvero arrivare lontano”. Un pensiero e una visione che a Milano sta fisicamente prendendo la forma di “un ecosistema del software italiano”, con protagonisti del calibro di Mia-Platform, Bending Spoons e tante altre.

Cosa serve ancora per irrobustire l’ecosistema italiano dell’innovazione? “Continuare con gli incentivi. Su questa base sono state fatte riforme che stanno funzionando: penso al credito d’imposta per ricerca e sviluppo, le risorse per startup e pmi innovative, gli incentivi alle assunzioni. Ora bisogna continuare così. Anche gli stanziamenti previsti dal Decreto Rilancio per l’innovazione vanno nella strada giusta” risponde Federico Soncini Sessa.

Mia-Platform. La storia

Il brand Mia-Platform nasce nel 2016 dalla precedente esperienza di MakeItApp, fondata nel 2013 da Federico Soncini Sessa e Giulio Roggero (oggi CTO).. “Si trattava di una comunità online dove si incontravano talenti per realizzare app per dispositivi mobili. – dice Soncini Sessa – Alla fine eravamo arrivati a una piattaforma omnicanale con un centinaio di applicazioni, 100 canali diversi con un’unica login”.

Da questa esperienza è nata l’idea di dare vita a una piattaforma in grado di affrontare le sfide dell’omnicanalità: offrire cioè all’utente un’esperienza integrata e seamless, capace di percorrere tutti i touchpoint della Marca .

“Circa 4 anni fa – prosegue il CEO – abbiamo messo sul mercato la nostra soluzione rivolgendoci a diversi livelli di clientela, dalla startup alle grandi aziende, per consentire loro di operare a tutti gli effetti e in ogni frangente come company native digitali”.

L’obiettivo ultimo di Mia Platform è infatti quello di aiutare aziende grandi e piccole ad innovarsi indipendentemente dal settore merceologico di appartenenza, semplificando in maniera molto rapida i processi per renderle competitive in pochi mesi e abilitando così un’esperienza utente in linea con le migliori practice attese. Non ultimo, creando soluzioni continuamente aggiornabili con le innovazioni tecnologiche che via via vengono a presentarsi sul mercato.