IL ROUND

Keyless, round da 6 milioni per la piattaforma di autenticazione digitale

Nel 2021 Keyless era stata acquisita dell’unicorno californiano Sift, da cui si è separata in maggio. Il round, guidato dal venture capital Rialto fondato da Stefano Quintarelli, segna il ritorno nel mercato europeo, dove c’è grande mercato per la sua soluzione di autenticazione che protegge dai furti di identità digitale

Pubblicato il 30 Nov 2023

Fabian Eberle, Paolo Gasti e Andrea Carmignani, founder Keyless

Keyless, piattaforma per il riconoscimento biometrico e la gestione delle identità digitali, continua la sua corsa: dopo la exit del 2021, si è separata dall’unicorno americano Sift e ora chiude un round di investimento da 6 milioni di dollari. Il round, guidato dalla società di venture capital  Capital Rialto VC , fondata da Stefano Quintarelli (uno dei papà di Internet in Italia), p orta il totale raccolto della scaleup a 26 milioni USD: Keyless entra così tra le 30 startup italiane che hanno raccolto più finanziamenti.

Con i fondi raccolti Keyless punta all’espansione europea, per contribuire ad accelerare l’adozione delle sue soluzioni di autenticazione biometrica all’interno del continente.

Cybersecurity, l’identità digitale sempre più a rischio

Secondo l’ultimo Osservatorio Cyber realizzato da CRIF, nel primo semestre del 2023, il 40% degli utenti italiani ha ricevuto un alert relativo al furto dei propri dati. In particolare, per quanto riguarda il furto degli account e-mail, l’Italia figura al quinto posto della classifica dei Paesi maggiormente colpiti a livello globale. Numeri confermati anche dal Fraud Report Experian, secondo cui due terzi dei consumatori italiani sono stati vittime di furto d’identità, furto di account, frode on-line o conoscono qualcuno che lo è stato.

Proprio per questo motivo, il maggiore controllo da parte delle autorità europee arriva con l’obiettivo di contrastare l’aumento dei furti d’identità e degli attacchi informatici, come ad esempio il phishing, volti a compromettere i metodi di autenticazione a due fattori legacy (come OTP e SMS), che si stanno verificando negli ultimi anni. Allo stesso tempo, anche le soluzioni di autenticazione biometrica più tradizionali (come FaceID) sono state recentemente messe in discussione in seguito alle sempre più numerose segnalazioni di clienti bancari che hanno subito prelievi non autorizzati dal loro conto.

In seguito all’aumento del numero di attacchi informatici, si prevede che il mercato della cybersecurity conoscerà una fortissima espansione nei prossimi anni. Secondo Statista, solo in Italia raggiungerà infatti i 3,1 miliardi di euro entro il 2025, mentre il mercato globale del riconoscimento facciale è stato valutato a 5,5 miliardi di dollari nel 2022 e si prevede che raggiungerà i 24,3 miliardi di dollari entro il 2032, crescendo a un CAGR del 16,4% dal 2023 al 2032 (fonte Allied Market Research).

Che cosa fa Keyless, la piattaforma per l’autenticazione senza password

Fondata a gennaio 2019 a Londra dagli italiani Andrea Carmignani, Giuseppe Ateniese, Paolo Gasti, e dal tedesco Fabian Eberle, Keyless è una società di cybersecurity che ha sviluppato una tecnologia unica al mondo per abilitare il riconoscimento biometrico in maniera totalmente anonima e privacy-preserving, garantendo il rispetto della normativa europea di protezione dei dati (GDPR) ed elevatissimi standard di sicurezza. Con Keyless, gli utenti possono accedere ai propri account in modalità passwordless, in totale sicurezza, utilizzando qualsiasi device con una fotocamera, senza archiviare nessun dato biometrico.

Dalla sua fondazione, Keyless ha attirato l’attenzione di numerosi investitori italiani e internazionali, ottenendo fondi da importanti realtà come P101, Primo Ventures, LUISS University Alumni, gumi Cryptos Capital e Xpring di Ripple.

Oggi, la società conta più di 50 dipendenti e in Italia annovera clienti del calibro di LUISS, Q8, Be Solutions, Prometeia, H1 Finance ed importanti operatori finanziari e bancari italiani ed internazionali. A febbraio 2023, inoltre, Keyless ha fatto parte di una delegazione della LUISS Guido Carli, ricevuta al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per presentare i principali progetti di imprenditorialità e di mobilità sociale dell’Ateneo.

Come funziona la soluzione di Keyless

La tecnologia di Keyless si pone come la soluzione ideale per rispondere all’aumento degli attacchi informatici che hanno come obiettivo l’identità digitale.

Il suo principale vantaggio, infatti, consiste nel riuscire a creare profili biometrici universali, archiviati in modo sicuro su un cloud, che possono essere utilizzati per dimostrare l’identità dell’utente senza memorizzare dati biometrici sul dispositivo. In questo modo, offre una sicurezza superiore rispetto alle altre soluzioni presenti sul mercato, dove i dati sono strettamente legati al device utilizzato e quindi non sono in grado di confrontarli quando un utente accede da un nuovo dispositivo.

La società è inoltre una delle prime ad aver creato un software proprietario di autenticazione biometrica progettato in totale rispetto della privacy dell’utente e conformità alla normativa europea GDPR.

Keyless, dalla exit americana al ritorno in Europa

Nel 2021 la scaleup è sbarcata oltreoceano grazie all’acquisizione da parte dell’unicorno californiano Sift. La separazione da Sift avvenuta a maggio e questo nuovo round di finanziamento segnano il definitivo ritorno di Keyless al suo focus nel mercato europeo.

“Il panorama dell’autenticazione in Europa sta subendo una massiccia trasformazione in quanto le autorità di regolamentazione si stanno impegnando per contrastare il fenomeno dei furti di account (il cosiddetto “account takeover”). Questa maggiore attenzione ha portato a un aumento di interesse per la nostra tecnologia in particolare nei settori dei servizi finanziari e dei pagamenti – dove oggi è obbligatoria la Strong Customer Authentication, che è una delle nostre offerte principali” spiega Andrea Carmignani, Co-founder e CEO di Keyless. “Il ritorno nel mercato europeo ci è sembrato per questo la scelta strategica migliore in questo momento.”

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Redazione EconomyUp
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