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La classifica

Innovazione urbana, la smart city più sostenibile è Milano

20 Apr 2017

Da un’anteprima di ICity Rate, indagine di FPA che sarà presentata a “I City Lab” il 24 e 25 ottobre, il capoluogo lombardo si conferma al top per mobilità, imprese green, sharing economy, ma è indietro su ambiente e legalità. I Comuni capoluogo “vincono” nella raccolta differenziata. Al Centro-Sud più povertà e abbandono scolastico

Per essere smart e innovativa una città deve essere anche sostenibile. In Italia 4,6 milioni di persone vivono in situazioni di povertà assoluta, 15 ragazzi su 100 smettono di studiare dopo la licenza media e 9 persone su 100 vivono in situazioni di sovraffollamento abitativo. E ancora: la qualità dell’aria è stata responsabile lo scorso anno di circa 60 mila morti premature e 50mila persone vivono in comuni capoluogo con elevato rischio di inondazione. Numeri che dovranno cambiare nei prossimi anni: è infatti partita la sfida per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’ONU al 2030. Milano è tra le prime città a raccoglierla, con le migliori performance a livello nazionale per produttività, numero di imprese green, offerta di trasposto pubblico locale. Mentre deve ancora lavorare molto sui settori ambiente e legalità.

I dati emergono dal rapporto ICity Rate, la ricerca realizzata da FPA, che quest’anno affiancherà alla tradizionale graduatoria delle smart cities italiane un’analisi sul posizionamento dei Comuni capoluogo rispetto ai grandi obiettivi della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile.

“Oggi non possiamo parlare di smart city senza parlare di sostenibilità – dichiara Gianni Dominici, Direttore generale di FPA – gli obiettivi posti dall’ONU sono tanto ambiziosi quanto ineludibili e su molti di questi target le città giocano un ruolo centrale, essendo il livello territoriale nel quale più si addensano i problemi di natura sociale ed economica, ma anche il luogo in cui trovare le competenze e le risorse per risolverli”.

Proprio la sostenibiltà sarà al centro dell’edizione 2017 di FORUM PA, il tradizionale evento dedicato alla pubblica amministrazione che quest’anno si svolgerà dal 23 al 25 maggio a Roma. tema è appunto la PA sostenibile: un’amministrazione che non sia soltanto efficiente, veloce e digitale, ma che usi velocità, tecnologie e strumenti di partecipazione e collaborazione per contribuire a costruire uno sviluppo sociale ed economico all’insegna della sostenibilità.

FORUM PA 2017, INNOVAZIONE SIGNIFICA (ANCHE) SOSTENIBILITÀ

Su www.forumpa2017.it il programma congressuale in continuo aggiornamento e le modalità di registrazione all’evento

Intanto oggi 20 aprile è stata presentata in una conferenza stampa a Palazzo Marino un’anteprima della ricerca sulle smart cities italiane, che sarà diffusa durante la manifestazione “I City Lab” in programma a “BASE Milano” il 24 e 25 ottobre prossimi. La manifestazione si terrà per la prima volta nel capoluogo lombardo, che nelle ultime tre edizioni di ICity Rate si è piazzato in testa alla classifica delle smart city italiane.

“Un’affermazione resa possibile grazie alle grande attenzione che questa amministrazione sta ponendo alle tematiche dell’innovazione e dell’inclusione, avviando un processo di progettazione condivisa tra attori  pubblici e privati, società civile e università cittadine per rendere Milano una città sempre più “intelligente”:  così l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani  che prosegue: “la posizione di testa nelle ultime edizioni di ICity Rate conferma che le politiche attuate in questi anni su innovazione economica, sostenibilità ambientale, mobilità, sviluppo e partecipazione rendono Milano sempre più smart e rafforzano la propria efficacia di anno in anno”.

“Abbiamo scelto Milano per il prossimo ICity Lab – conclude Gianni Dominici – perché in questo momento è la città che meglio di altre sta lavorando in una logica di “laboratorio urbano” mettendo al centro del cambiamento tutti gli attori del tessuto cittadino. E gli spazi di “BASE” saranno lo scenario ideale per lavorare insieme sui temi delle città del futuro”.

QUANTO SONO SOSTENIBILI LE NOSTRE CITTA’

Dalla mobilità sostenibile alla gestione dei rifiuti, ecco alcuni indicatori per capire dove stanno andando le nostre città, quanto sono lontane dai traguardi fissati dall’ONU al 2030, su cosa devono lavorare di più.

Mobilità sostenibile. In primo piano tra gli indicatori di mobilità sostenibile, il Trasporto Pubblico Locale: l’offerta di posti-km TPL pro-capite è in peggioramento in tutto il Paese. Il comune di Milano è quello che se la cava meglio, al primo posto (14,7) seguito da Venezia (11,1). Milano è leader anche per dotazione di veicoli in sharing, sia automobili (351) che biciclette (4.650), servizi che mancano ancora in molte città (car sharing a postazione fissa presente solo in 24 Comuni capoluogo e bike sharing in 60). Per le zone a traffico limitato Milano è preceduta da Bergamo, prima in Italia con 14,3 km2 di ZTL.

Polveri sottili. Il valore limite giornaliero del PM10 è stato superato in 45 aree urbane (dati Ispra 2015). Le situazioni più critiche si sono verificate a Frosinone, Pavia, Vicenza, Milano e Torino, mentre le città “virtuose” sono Livorno, Siena, La Spezia, Bolzano, Macerata, Trapani, Sassari.

Energia. Le città che consumano più energia elettrica (dati Terna) sono Cagliari, Sassari e Oristano e Aosta (oltre 1200 kwh per abitante), le più attente a evitare sprechi sono Matera, Trento, Andria, Foggia e Terni (non si superano gli 870 kwh per abitante).

Raccolta differenziata. I comuni capoluogo si caratterizzano per valori di produzione pro capite di rifiuti generalmente superiori alla media nazionale (488 kg/abitante per anno) e contribuiscono per quasi il 29% al totale della raccolta differenziata nazionale. Treviso, Pordenone, Mantova, Belluno e Trento raccolgono in differenziata oltre il 70% dei rifiuti urbani; al contrario a Isernia, Messina, Siracusa, Palermo e Enna si differenzia meno del 10% dei rifiuti.

Povertà e abbandono scolastico. Nei comuni capoluogo vive il 7,2% di chi non dispone delle risorse primarie per il proprio sostentamento; Roma e le città del Sud registrano tassi di contribuenti che dichiarano un reddito inferiore a 10.000 euro nel 2015 molto più alti della media. Critici i livelli di abbandono scolastico a Caltanissetta (41,7%), Palermo (40,1%), Catania (38,6%) e Prato (38,5%), mentre le città con minore dispersione scolastica sono Benevento (14,3%), Frosinone (15,1%), Ancona (15,5%), Perugia (17,8%) e Isernia (17,9%).

MILANO: SOSTENIBILITA’ SIGNIFICA METTERE AL CENTRO LE PERSONE

Milano ha scelto di investire su un modello di città intelligente in cui la tecnologia diventa strumento per uno sviluppo sostenibile e inclusivo in cui le persone sono protagoniste. Il capoluogo lombardo sta puntando con successo sul nuovo paradigma della sharing economy perché convinta che da questo sia possibile produrre valore attraverso la crescita dell’occupazione, la riqualificazione urbana, l’inclusione sociale e la coesione.

Solidità economica e qualità del capitale sociale e umano (le dimensioni Economy, People e Living del Rapporto ICity Rate) sono i punti di forza del capoluogo lombardo. Ecco gli indicatori in cui Milano è più vicina ai traguardi di sviluppo sostenibile.

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Alcuni degli indicatori ICityRate 2016 nei quali Milano si posiziona prima in graduatoria

Indicatore ICityrate 2016

Valore Milano

Valore minimo

Produttività – Valore aggiunto totale ai prezzi base correnti pro-capite

44.903,5 euro

 

13.237,4 (Andria)

Direzionalità – Imprese con 250 addetti o più per 10.000 imprese

20,8 %

5,9 (Palermo)

Imprese green – Quota % imprese con dipendenti che investono nel green

30,48

18,8 (Mantova)

Offerta TPL –

Migliaia di posti-km offerti dal trasporto pubblico locale nei comuni capoluogo di provincia (valori per abitante)

14,7

 

3,3 (Sondrio, Ragusa, Imperia)

Attrattività finanziamenti – Valore medio di: a) Finanziamento ottenuto /finanziamento richiesto sul programma quadro, b) N. partecipanti/N. richiedenti, c) % regionale finanziamento ottenuto

16,6

 

2,5 (Potenza e Matera)

Intensità brevettuale – Brevetti depositati per 10.000 unità di forze lavoro

89,3

3,7 (Enna)

Fablab – Quota % di fablab su totale italia

7,7%

0 (20 comuni capoluogo su 103)

Coworking –

Percentuale di servizi coworking sul totale rilevato Italia

72,2

0 (43 comuni capoluogo su 103)

Bikesharing – Disponibilità di biciclette per 10mila abitanti

34,9

0 (48 comuni capoluogo su 103)

Internazionalizzazione culturale – Valore delle esportazioni di prodotti delle attività, creative e di intrattenimento per abitante, in euro

63,87 euro

0 (19 comuni capoluogo su 103)

 

Ci sono però ancora molte sfide aperte, prima fra tutte quella della qualità ambientale (Milano è 27ma in classifica nel 2016) e della legalità (sicurezza, corruzione, efficienza del sistema di giustizia, livelli di criminalità) dove è addirittura 87ma, ultima in Italia.

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Indicatori ICityRate 2016 nei quali Milano si posiziona in fondo alla graduatoria

Indicatore ICityrate 2016

Valore Milano

Valore massimo

Ranking

MICROCRIMINALITA’ IN CITTA’ – Delitti legati alla microcriminalità nelle città (numero per mille abitanti)

21,3

 0,9 (Sondrio)

 103°

INFORMATIZZAZIONE SCOLASTICA – Aule scolastiche con collegamento wi fi

12,46

25,88 (Caltanissetta)

 63°

Accoglienza – Posti SPRAR x 100.000 residente

14,4

262,2 (Agrigento)

 70°

QUALITA’ ARIA – Numero di giorni di superamento del limite per la protezione della salute umana previsto per il PM10 – tipo traffico

 68

 0 (Bolzano e Livorno)

 85°

DISPONIBILITA’ VERDE – Disponibilità di verde urbano – metri quadrati per abitante

17,36

992,29 (Matera)

 70°

CONTROLLO ARIA – Centraline fisse di monitoraggio qualità dell’aria per 100.000 abitanti

0,5

10,3 (Mantova)

95°

 

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale