Fatturazione elettronica, una guida spiega che cosa cambia per le aziende | Economyup

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Fatturazione elettronica, una guida spiega che cosa cambia per le aziende



Il 1 gennaio 2019 entrerà in vigore la e-fattura. Un white paper realizzato dagli esperti di P4I mette in luce i benefici legati all’attuazione della normativa voluta dal legislatore europeo. Dematerializzazione ma non solo: l’obiettivo resta imboccare la strada del Mercato Unico Digitale

08 Mag 2018


La fatturazione elettronica tra privati è ormai realtà. Si parte il 1° gennaio 2019, data in cui scatterà l’obbligo tra tutti i privati in Italia (esclusi i cosiddetti “minimi” e i fornitori esteri) a emettere verso chiunque (imprese, privati e consumatori) solo ed esclusivamente fatture elettroniche, in formato tracciato XML_PA (quindi non in Pdf), veicolato attraverso il Sistema di Interscambio e archiviabili esclusivamente in modalità digitale.

Per arrivare preparati alla data in questione, e sapere tutto ciò che c’è da sapere in occasione dell’entrata in vigore della normativa, P4i ha realizzato un’utile guida (scaricabile qui), dal titolo “Fatturazione elettronica al punto di non ritorno: siamo pronti?”. In altre parole qualsiasi documento a valenza fiscale emesso per riscuotere il prezzo di una cessione di beni o di una prestazione di servizi dovrà essere prodotto mediante fatturazione elettronica. Mentre le piccolissime imprese, quelle dal fatturato estremamente basso, saranno esentate da quest’obbligo.

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Gli obiettivi da perseguire grazie all’introduzione di questa nuova normativa sono sostanzialmente due: da un lato la promozione del circolo virtuoso della demateralizzazione; dall’altro porre le basi per una collaborazione e uno scambio più efficienti e veloci. Tutto pensato nell’ottica di spianare la strada al Mercato Unico Digitale.

«Molte aziende si chiedono a cosa serve quest’obbligo – Paolo Catti, Associate Partner e online Advisory Director diP4I – Partners4Innovation -. La risposta è semplice: a generare benefici per il sistema Paese, consentendo di ridurre l’evasione e di rendere più semplice e trasparente il rapporto tra Fisco e contribuenti ma anche offrendo l’opportunità di razionalizzare e risparmiare».