ENEA Tech, ecco il team di investimento che gestirà il fondo da 500 milioni | Economyup

TRASFERIMENTO TECNOLOGICO

ENEA Tech, ecco il team di investimento che gestirà il fondo da 500 milioni



Individuati quattro verticali di investimento e i rispettivi responsabili (Stefano Bernardi, Chiara Giovenzana, Alessandro Aresu e Diva Tommei) del Fondo da mezzo miliardo per il Trasferimento tecnologico gestito dalla Fondazione Enea Tech. Continua la ricerca di talenti da inserire nei quattro team

22 Dic 2020


Photo by Markus Spiske on Unsplash

Adesso c’è anche il team che gestirà il fondo da mezzo miliardo per il trasferimento tecnologico affidato alla Fondazione ENEA Tech. Il direttore Salvo Mizzi ha scelto i quattro professionisti che guidano i verticali identificati. La Fondazione è alla ricerca di altre persone da assumere nei prossimi mesi.

Le attività di ENEA Tech sono ufficialmente partite con l’insediamento del Consiglio Direttivo a inizio dicembre ma solo adesso diventa operativa e presto potrebbero arrivare i primi investimenti da cui si comprenderà la visione e la linea del nuovo strumento di finanziamento delle startup in Italia. ENEA Tech è una fondazione di diritto privato la cui missione è investire in tecnologie innovative di interesse strategico nazionale e di scala globale, attraverso il Fondo per il Trasferimento Tecnologico istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico con una dotazione di 500 milioni di euro.

Come funziona la Fondazione ENEA Tech

ENEA Tech opera con una organizzazione snella e indipendente, sul modello delle grandi agenzie federali statunitensi (Darpa, Barda), e di nuove agenzie EU (EIC), in stretta collaborazione con centri di ricerca, università, startup e PMI innovative, spin-off, PMI e grandi imprese. Gli investimenti e gli interventi di ENEA Tech prevedono l’impiego di strumenti di venture capital, blended finance, grant e contratti di procurement indirizzato.

ENEA Tech, il team di investimento

Il team di investimento sarà articolato in quattro verticali:

  • Green, Energy e Circular Economy, guidato da Stefano Bernardi, che torna in Italia dopo diversi anni in Silicon Valley. Esperto di venture capital, startup e investimenti green.
  • Healthcare Technology guidato da Chiara Giovenzana. PhD in Biologia Molecolare e Biotecnologie, scienziata e imprenditrice con esperienza internazionale, Chiara Giovenzana è alumna della Singularity University di cui ha curato la community globale.
  • Deep Tech, guidato da Alessandro Aresu. Esperto di geopolitica e investimenti tecnologici strategici, studioso del rapporto tra capitalismo e sviluppo tecnologico, Aresu è stato consigliere di amministrazione dell’Agenzia Spaziale Italiana.
  • Information Technology, guidato da Diva Tommei. PhD a Cambridge in bioinformatica, imprenditrice, precedentemente nella direzione di EIT (European Institute of Innovation & Technology) Digital Italia.
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Il team è alla ricerca di talenti che entrino a fare parte di uno dei quattro team verticali, qui è possibile inviare la propria candidatura: info@eneatech.it

I vertici e il team corporate

Presidente di Fondazione ENEA Tech è Anna Tampieri, direttore dell’Istec-CNR (Istituto di scienza e tecnologia dei materiali del Cnr). Nel Consiglio Direttivo della Fondazione, Salvo Mizzi e il Presidente di ENEA Federico Testa, mentre Angelo Miglietta è il presidente del Collegio dei Revisori.

Attivate anche le funzioni corporate della Fondazione, con Antonio Alizzi, Responsabile Risorse Umane, Formazione e Sviluppo, esperto di HR, PhD in Scienze Organizzative e Direzionali; Francesca Ceccobelli, avvocato, Responsabile Compliance, Legale, Societario; Alessandro Collesano, Responsabile Finanza, Amministrazione e Controllo.

ENEA Tech avvia dunque la propria macchina operativa per rendere il più importante fondo italiano di tech transfer istituito dal MISE un vero e proprio “Future Fund” nazionale. Obiettivo: valorizzare il talento e l’eccellenza italiani e garantire velocità nel trasferimento tecnologico oltre che flessibilità e velocità di intervento nel cogliere nuove opportunità per la crescita e la capacità competitiva del Paese.