È possibile creare un'impresa sociale coinvolgendo studenti minorenni? - Economyup

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È possibile creare un’impresa sociale coinvolgendo studenti minorenni?



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29 Set 2021


Risponde l’avvocato Francesca Maria Valle, socio di WI Legal 

In primo luogo riprendiamo la definizione giuridica di impresa sociale; si tratta di un ente privato che esercita in via stabile e principale un’attività d’impresa di interesse generale, senza scopo di lucro e per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, così definita dal D. Lgs. 112/17.

Altra ipotesi non sovrapponibile è quella che consente di costituire una startup innovativa a vocazione sociale ai sensi dell’art. 25, comma 4 dl n. 179/2012, la c.d. SIAVS, tuttavia in questo caso trattasi di istituto diverso e incompatibile con l’impresa sociale di cui al D. Lgs. 112/17. L’incompatibilità fra i due istituti viene chiarita dal parere del Ministero dello Sviluppo Economico del 23 marzo 2021, emesso dopo aver acquisito il parere del ministero del Lavoro e delle politiche sociali (reso con nota del 17.3.2021).

La SIAVS ha scopo di lucro, mentre l’impresa sociale appartiene al c.d. terzo settore e ha finalità solidaristica. La SIAVS non può dunque cumulare il trattamento speciale delle startup, di cui gode, con altro trattamento speciale, quello delle imprese sociali.

In entrambi i casi il coinvolgimento di minorenni sarà possibile nel caso di prestazione lavorativa, ma avuto riguardo all’età minima di ammissione all’impiego prevista dalla Legge 977/67 e successivo D. Lgs. 345/99 e compatibilmente con gli obblighi di studio e formazione. Esiste poi l’opzione dello stage o del tirocinio formativo per un primo accesso del minore al mondo del lavoro.

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