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Innovazione

Da Parma parte la sfida alla Google Car senza autista

26 Mar 2014

Presto sarà presentato Deeva, il prototipo di una vettura a guida automatizzata. A svilupparlo è stato il VisLab dell’Università locale: sarà il primo al mondo a vedere a 360 gradi. Il primo modello fu realizzato nel 2009, lo stesso anno in cui la compagnia americana ha cominciato i suoi esperimenti

Arriva un’automobile a guida automatica, made in Italy, anzi made in Emilia Romagna, che potrebbe fare concorrenza alla Google driverless car. Il nuovo veicolo si chiama Deeva, è realizzato dal VisLab dell’Università di Parma ed è, sostengono i suoi creatori, il primo veicolo al mondo con capacità sensoriali tridimensionali basate su visione artificiale estesa a 360 gradi attorno al veicolo.

In realtà era allo studio da tempo: precedenti test sono stati effettuati durante il primo, e ancora unico, viaggio intercontinentale con veicoli automatici da Parma a Shanghai nel 2010 e sulle strade di Parma in ambiente cittadino aperto al traffico a luglio 2013. Il 31 marzo, nell’Università degli Studi della città, sarà presentato il prototipo e saranno illustrate le ricerche del VisLab nel campo della guida.

Il veicolo Deeva è stato realizzato grazie alla collaborazione di Regione Emilia-Romagna (Por-Fesr), Qnx, Ibeo, Ids, Unicar e Rebecchigroup con il centro Rfid&Vis-Labs dell’Università di Parma.

Il nuovo prototipo di veicolo a guida automatica è stato sviluppato dal gruppo VisLab, costituito nell’ambito del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, e, si legge in una nota, è dotato di capacità sensoriali uniche. Il sistema di sensori, formato da 28 microtelecamere e 4 laser, garantisce una copertura sensoriale tridimensionale estremamente precisa attorno a tutto il veicolo (a 360 gradi) pur essendo perfettamente integrato e rendendo i sensori invisibili. La scelta della tecnologia, basata su visione artificiale, consente di raggiungere i due principali obiettivi che permettono di considerare questo prototipo ormai prossimo ad un prodotto: il basso costo e l’alto livello di integrazione. 

Il prototipo– prosegue il comunicato – migliora il progetto del veicolo Braive, realizzato dal VisLab nel 2009 e protagonista nel luglio 2013 del primo test al mondo di guida automatica in ambiente urbano aperto al traffico, senza nessuno al posto di guida. L’integrazione su Deeva è infatti stata spinta ai massimi livelli, sia per l’esterno che per gli interni.

Le automobili a guida autonoma sono da tempo nella lista dei progetti da realizzare delle grandi case automobilistiche, ma nell’ultimo anno c’è stata un’accelerazione dovuta in particolate al crescente interesse dei clienti verso questo tipo di vettura che in futuro potrebbe consentire di parlare con gli amici, sbrigare altri impegni o addirittura dormire mentre l’auto fa tutto da sola. È da più di 5 anni che Google sta lavorando su questo progetto.  Il Google driverless car è attualmente guidato dall’ingegnere Sebastian Thrun, direttore del Laboratorio di Intelligenza Artificiale di Stanford e co-inventore di Google Street View. Il team di Thrun a Stanford creò il veicolo automatizzato Stanley che vinse il premio Darpa Grand Challenge nel 2005 e i 2 milioni di dollari messi in palio dal Dipartimento della Diofesa statunitense.

  • ComputArte

    io ricordo i primi esperimenti già effettuati diversi anni addietro, addirittura con una Lancia Thema dotata di telecamere ( Classiche ) attuatori sul volante ed il gas ….e guidava alla grande in autostrada! 🙂

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