Crowdfunding Civico: che cos'è e come funziona la raccolta fondi per progetti sociali | Economyup

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Crowdfunding Civico: che cos’è e come funziona la raccolta fondi per progetti sociali



Sta raccogliendo adesioni l’iniziativa di crowdfunding civico del Comune di Milano per la riqualificazione territoriale e dei quartieri. Questa forma di raccolta fondi online permette alla collettività di sostenere progetti locali a scopi culturali o sociali. Ecco come realizzarla

di Rachele Gatti

04 Dic 2020


Il crowdfunding civico del Comune di Milano

Il comune di Milano ha raccolto in sole 3 settimane più di 60.000 euro (e altri ne arriveranno) da destinare a progetti di riqualificazione dei quartieri tramite un’iniziativa di crowdfunding  civico: una formula che nel nostro Paese ha iniziato a muovere i primi passi da qualche anno e che può rappresentare un’opportunità di finanziamento delle opere pubbliche. Ecco dunque che cos’è il civic crowdfunding e chi lo fa in Italia.

Che cos’è il crowdfunding civico

Il crowdfunding è una forma di microfinanziamento dal basso, oggi  modalità diffusa per la raccolta fondi dedicata a progetti imprenditoriali e creativi attraverso siti web che fungono da piattaforma e punto di incontro tra fundraiser e finanziatori.

Il crowdfunding civico, nello specifico, è volto al finanziamento di progetti sociali e culturali a vantaggio della comunità. In questo caso dunque Pubbliche Amministrazioni, imprese, organizzazioni non profit e cittadini contribuiscono alla raccolta fondi per opere pubbliche, quali iniziative di riqualificazione dei quartieri, sviluppo del territorio e delle comunità, o progetti di sviluppo ecologico, energetico ed economico.

Queste campagne possono essere impostate su diversi modelli di crowdfunding esistenti: donation based, reward based, equity based, lending based o ibridi. I cittadini sono coinvolti in qualità di donatori o finanziatori e diventano così parte integrante del processo decisionale. Le Pubbliche Amministrazioni, a loro volta, possono partecipare in diversi modi.  Come mostra Francesca Passeri, Head of Advocacy dello European Crowdfunding Network nella sua guida al crowdfunding per autorità locali, queste possono ricoprire il ruolo di sponsor di una parte del progetto o mettere a disposizione le piattaforme necessarie al lancio delle campagne. In altri casi selezionano iniziative che riflettano i propri valori e obiettivi, condivisi con le piattaforme esistenti, oppure collaborano con queste ultime per cofinanziare progetti.

I vantaggi del crowdfunding civico

  • Possibilità per le amministrazioni di entrare in contatto con i reali interessi della comunità: conoscendo quali progetti i cittadini sono disposti a finanziare, è più semplice individuare le aree che necessitano di interventi più urgenti e quali invece riscontrano meno interesse
  • Maggiore coinvolgimento dei singoli nelle attività di sviluppo territoriale, con conseguente aumento del senso di appartenenza e collettività
  • I cittadini sono maggiormente  informati, e in modo più diretto e trasparente, sui progetti territoriali
  • Maggiore visibilità per progetti di pubblica utilità
  • Aumento delle probabilità di successo di un progetto, con l’implementazione dei risultati ottenuti nella vita della comunità garantita dal coinvolgimento dei cittadini in prima persona nella fase di finanziamento

Gli svantaggi e le sfide del crowdfunding civico

  • Scarsa conoscenza del concetto e delle piattaforme di crowdfunding sia da parte dei cittadini, sia da parte degli operatori sociali
  • I donatori tendono a preferire mezzi di pagamento più tradizionali, come il bonifico bancario
  • L’ampia flessibilità garantita dal crowdfunding resta insufficiente a contrastare la rigidità delle Pubbliche Amministrazioni

Chi fa crowdfunding civico in Italia

Il Crowdfunding Civico è una forma di finanziamento che può essere svolta da qualunque piattaforma di raccolta fondi dal basso; è dunque possibile trovare progetti civic su piattaforme generaliste come ad esempio Eppela, Produzioni dal Basso o Starteed. Progetti di stampo civico si trovano poi su piattaforme di crowdfunding sociale fondate da istituti bancari o altri enti e su piattaforme dedicate a progetti non profit.

Molte campagne di crowdfunding civico ad oggi sono state realizzate da Comuni o altri operatori pubblici in collaborazione con piattaforme già esistenti, e in alcuni casi sono state anche create piattaforme ad hoc.

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Così è successo, ad esempio, per l’iniziativa di Crowdfunding Civico del Comune di Milano per la quale è stata realizzata una piattaforma dedicata, in collaborazione con Produzioni dal Basso e Ginger Crowdfunding. Obiettivo della campagna è la riqualificazione territoriale e dei quartieri. A tre settimane dal lancio, 3 dei 7 progetti proposti  hanno raggiunto l’obiettivo del 40% del budget raccolto tramite donazioni, per un totale di 60mila euro in 3 settimane, ottenendo così il cofinanziamento da parte del Comune di Milano per il restante 60%. Quattro progetti sono invece ancora in fase di raccolta fondi, mentre tra gennaio e febbraio 2021 partirà la raccolta per altri 13 progetti selezionati dal bando.

Un esempio di una delle campagne sulla piattaforma di crowdfunding civico di Milano

Fra le piattaforme dedicate esclusivamente a progetti civici ci sono poi Crowdfunding Südtirol – Alto Adige, lanciata nel 2016 per supportare startup locali nel portare idee innovative sul mercato, Derev, che finanzia progetti innovativi e creativi rivolti alla comunità, Plan Bee, con l’obiettivo di mettere il crowdfunding a disposizione della collettività, specialmente per progetti in ambito green, e Replace , specializzata in crowdfunding civico per progetti volti alla valorizzazione, il recupero e la riqualificazione di beni, spazi e luoghi inutilizzati.

 

Rachele Gatti

Laureata in Scienze Linguistiche, sono appassionata di digital storytelling e social media, amo la comunicazione audiovisiva e ho lavorato per diverse produzioni televisive. Mi occupo del sito giapponemilano.com