Con un’app il depuratore diventa un sito culturale: il progetto DepurArt di Acea - Economyup

INNOVAZIONE IN AZIENDA

Con un’app il depuratore diventa un sito culturale: il progetto DepurArt di Acea



DepurArt è una app che permette di far conoscere ai cittadini e agli studenti, in modo innovativo e in sicurezza, il processo di depurazione dell’acqua. Ecco come funziona

di Maura Valentini

28 Gen 2022


Un’app che trasforma il depuratore in un sito culturale, per diffondere consapevolezza sull’importanza del processo di depurazione delle acque e sulle tecnologie che lo permettono. È il progetto DepurArt di Acea, una delle principali multiutility italiane, sviluppato in collaborazione tra l’unità Innovation del gruppo e Acea Ato 2 – la società del Gruppo che si occupa della gestione del servizio idrico integrato nell’ATO 2 del Lazio.

Nato dall’esigenza dell’area idrica del gruppo di far conoscere al territorio i propri innovativi impianti di depurazione, DepurArt è uno strumento rivolto ad adulti e bambini e pensato per garantire un utilizzo facile e sicuro in linea con le necessarie precauzioni in periodo di pandemia.

“L’applicazione DepurArt è un altro esempio di innovazione pragmatica di Acea” dichiara Silvia Celani, Head of Innovation di Acea SpA. “Una vera propria guida interattiva che permette di far conoscere in modo innovativo ai cittadini e agli studenti il processo di depurazione dell’acqua e il suo complesso funzionamento. È un’app inclusiva che permette a tutti di poter visitare l’impianto, in quanto contiene trascrizioni, video e immagini per i non udenti, oltre all’audio dell’intero percorso per i non vedenti, rendendo accessibile al 100% il progetto”.

Come funziona DepurArt

L’applicazione è pensata per permettere la visita guidata dell’impianto per scuole, gruppi organizzati, cittadini e istituzioni. Propone un percorso, raccontato tramite audio descrittivo, foto e video, che percorre il processo di depurazione delle acque e il funzionamento delle tecnologie utilizzate a tal fine. Il tour è disponibile direttamente sullo smartphone dei visitatori attraverso il link dell’applicazione, permettendo il pieno rispetto delle norme di sicurezza.

L’applicazione nasce inoltre durante il periodo di pandemia, in cui una classica “guida” potrebbe rendere difficoltoso l’ascolto e il contemporaneo rispetto delle norme di distanziamento o di riutilizzo di cuffiette o altri dispositivi.

“Con il progetto DepurArt il depuratore viene considerato come un vero e proprio sito culturale da visitare per conoscere da vicino l’impianto e le attività svolte da Acea Ato 2 per la collettività ed il territorio in cui opera” spiega Massimo Spizzirri, Responsabile Depurazione e Fognature di Acea Ato 2. “Questa iniziativa si pone l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza circa l’importanza del processo di depurazione per l’ambiente e di far conoscere tutto il lavoro e la tecnologia necessari per garantire un servizio efficiente”.

Due diversi i percorsi guidati realizzati, uno per gli adulti e uno pensato per i bambini – semplificando testi e descrizioni, in modo da poter spiegare il processo anche ai più piccoli -, sempre con particolare attenzione dedicata all’accessibilità.

Con un’app il depuratore diventa un sito culturale: il progetto DepurArt di Acea

Chi ha realizzato l’app per il progetto

In linea con la strategia di open innovation di Acea, la realizzazione del progetto è stata affidata a un’azienda innovativa del territorio romano selezionata dal team Innovation: Orpheo Group.

Orpheo Group è un’azienda specializzata in soluzioni innovative per la visita di musei e luoghi culturali, con diverse esperienze di visita guidata in ambito nazionale e internazionale: più di 300 installazioni solo in Italia e 5mila in oltre 47 paesi al mondo.

DepurArt, un esempio dell’innovazione pragmatica di Acea

“In Acea l’innovazione è una leva strategica trasversale ed è parte integrante del nostro DNA aziendale” ha detto il Responsabile della funzione Technology & Solutions Ivan Vigolo in un’intervista aEconomyUp. “Infatti abbiamo un forte orientamento all’adozione di processi innovativi, coniugando il nostro know-how con lo scouting delle tecnologie più avanzate, lo dimostra il lancio di numerose sperimentazioni con l’utilizzo di tecniche di frontiera in ambito energetico ed idrico.”

Il progetto DepurArt permette di valorizzare l’innovazione tecnologica del gruppo, contribuendo al contempo a sensibilizzare il pubblico sul tema della depurazione dell’acqua. Attivo al momento su un solo impianto, sarà esteso a breve ad altri quattro grandi depuratori gestiti da Acea Ato2, e l’applicazione sarà sempre in continuo aggiornamento.

Un’innovazione non fine a se stessa, ma finalizzata a rendere migliori servizi e processi. Seguendo questo obiettivo, il Gruppo Acea lavora attivamente per creare innovazione in sinergia con l’intero ecosistema, da Università e centri di ricerca a startup e aziende innovative, senza dimenticare il contributo dei suoi stessi dipendenti, con iniziative che spaziano da scouting e call al suo Innovation Garage e agli hackaton. Nel Piano Industriale al 2024 il Gruppo ha previsto l’investimento di 600 milioni su progetti innovativi.

(Contenuto editoriale sviluppato in collaborazione con Acea) 

Maura Valentini

Laureata in lingue orientali, sono un'amante di Giappone e innovazione. Parte del gruppo Digital360 dal 2020, scrivo per le testate EconomyUp, InsuranceUp e Proptech360.