CES 2021, 10 cose da ricordare della prima edizione digitale | Economyup

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CES 2021, 10 cose da ricordare della prima edizione digitale



il tempo di approdo sul mercato delle tecnologie si sta riducendo esponenzialmente. È uno dei principali messaggi che arrivano dal CES 2021, per la prima volta completamente online. Ecco una top ten di tendenze e prodotti. Con una avvertenza: le piattaforme digitali non sono pronte per le fiere virtuali

di Luca Barbieri

16 Gen 2021


CES 2021, che cosa abbiamo visto, seppure a distanza? Dal prototipo al mercato in un anno appena. Capitali e capacità di calcolo stanno accorciando esponenzialmente il tempo di approdo sul mercato delle tecnologie. È uno dei messaggi che arriva dal primo CES completamente digitale, visto on line dall’11 al 14 gennaio.

Non siamo stati fisicamente a Las Vegas, quest’anno, ma dallo schermo del computer arrivano moltissime indicazioni sull’accelerazione del mercato. Se, purtroppo, è mancata la prova sul campo, la possibilità di condividere e moltiplicare le esperienze digitali personali con la TechMission 2021 promossa dall’Unione Industriale di Varese, ci permette comunque di individuare una piccola top ten di trend e prodotti secondo il CES 2021, che si può rivedere qui.

1. CES 2021, l’evoluzione del robot

Vi ricordate Ballie, il robot-pallina da tennis che era diventato il simbolo del Ces 2020? Scherzando si potrebbe dire che un’aspirapolvere se l’è mangiato. Samsung ha infatti lanciato quest’anno Jet Bot 90 AI, un super gestore di tutti i device di casa che in nostra assenza controlla e governa tutto ciò di cui abbiamo bisogno. E, ovviamente, pulisce pure. Sempre da Samsung arriva anche Handy, robot umanoide con un braccio di particolare sensibilità in grado – giusto per essere molto concreti – di caricare la lavastoviglie di casa.

2. Guida autonoma, una maratona

CES è sempre più automotive: lo sviluppo sempre più potente della computer vision non deve far illudere sui tempi. I progressi di MobilEye sono impressionanti, ma come dice il suo ceo Amnon Shashua lo sviluppo della guida autonoma è “una maratona”. Bisogna guardare lungo, con ottica decennale e pensare alla sostenibilità economica di questa corsa: forse il radar conviene più di telecamere e Lidar.

3. La prima gara fra driveless car

Il 23 ottobre a Indianapolis si terrà la prima Indy Autonomous Challenge. A sfidarsi 30 team universitari da tutto il mondo sull’esempio di quanto avviene per l’auto elettrica. A competere anche un team di Polimi guidato da Sergio Savaresi. Le auto le mette a disposizione Dallara. Se gli appassionati della velocità inorridiscono, i ricercatori festeggiano.

4. Auto sempre più componibili

L’auto assomiglia sempre più a un Lego. Anche General Motors sta sviluppando uno chassis standard capace di integrare le batterie elettriche e che servirà da base comune (e intelligente) per tutti i modelli. Ricorda il concetto già presentato l’anno scorso da Rob.y e quest’anno da un’altra startup italiana, Tuc. Compri le funzioni di base dell’auto autonoma ed elettrica e sopra ci fai quel che vuoi tu.

5. I taxi volanti sono qui

Skydrive ha presentato un modello monoposto che sarà in commercio dal 2023. Idem ha annunciato Archer in questi giorni dopo l’accordo con Fca. La tecnologia c’è, i taxi volanti pure. Il tema sarà regolatorio

IL VIDEO – CES 2021, la top ten

6. L’uomo digitale è realtà

L’uomo digitale creato dall’Intelligenza Artificiale è pronto per il mercato. Una suite di programmazione permette di scegliere le caratteristiche della pelle, preparare i messaggi testuali. Pronto per entrare in negozio o pensionare i chatbot

7. L’accelerazione del Covid

Come dice una ormai celebre vignetta sulla digitalizzazione delle aziende, ha potuto più la pandemia che anni di lavoro da parte degli IT manager. Il Covid è un’accelerazione moltiplicata dal digitale, come spiega nel suo ultimo libro Alberto Mattiello Doppia accelerazione (Guerini Next). Robot per la sanificazione, home-office, digital health; remote learning; e-commerce: numeri esplosi sfruttando il «salto di specie» di tecnologie ormai mature sviluppate in altre nicchie di mercato.

8. Vaimoo, l’unica premiata italiana

L’unica startup italiana premiata quest’anno al Ces è Vaimoo, fondata da Matteo Pertosa, ceo di Sitael. L’avventura nell’ambito della mobilità riguarda questa volta una piattaforma di bike sharing elettrico che ha già esordito a Rotterdam. Dallo spazio alle ferrovie, fino alle bici: il gruppo pugliese non finisce di stupire

9. La missione italiana dell’Ice 

Cinquantatré startup, una buona presenza, con alcuni punti di interesse. Segnaliamo la partnership tra Emoj e Relab per un sistema di alert per auto che interpreti lo stato del guidatore; Waterview per interpretare le condizioni atmosferiche utilizzando immagini di telecamere già esistenti; lo smart mirror di Dilium.

10. Fiere, piattaforme digitali al palo

Un ultimo punto, d’obbligo, riguarda il contenitore. Se il digitale valorizza i contenuti di conferenze e keynote, lo stesso non si può dire per la parte espositiva. Il punto non riguarda l’ovvio calo (da 4000 a 1800) degli espositori, ma la modalità di esposizione e interazione. Lo stand si traduce di fatto in una pagina internet con contenuti multimediali e la possibilità di chat. A parte qualche esperimento singolo, come P&G, un po’ poco. Le piattaforme non sono pronte. Il futuro sarà ancora lungo, e per fortuna, ancora ibrido.

Luca Barbieri

Giornalista appassionato di innovazione, imprenditore e conduttore televisivo, insegna Linguaggio Giornalistico all’Università di Padova. Ha lavorato per oltre 10 anni in Rcs contribuendo alla nascita di Corriere Innovazione. Consulente di…