Assicurazioni, calo degli investimenti nel 2016. Crescita possibile solo con l'innovazione | Economyup

Assicurazioni, calo degli investimenti nel 2016. Crescita possibile solo con l’innovazione



Secondo un rapporto di Accenture per combatere la contrazione del mercato assicurativo bisogna puntare sul living services, un nuovo modo di fare insurance focalizzata sulla centralità del cliente e che fa leva su tecnologie e partner

07 Ott 2017


Battuta d’arresto per le assicurazioni nel 2016. La raccolta complessiva dei premi in Italia si è fermata a 134 milioni di euro, un calo dell’8,8% rispetto all’anno precedente (in gran parte nel ramo Vita), che non trova nessun conforto nel trend, negativo, della raccolta premi per il 2017. Sono i dati emersi dal Global Insurance Distribution & Marketing Consumer Study 2017 di Accenture.

Come spiega il sito InsuranceUp, osservando le performance internazionali si può riscontrare che il nostro Paese è in buona compagnia: se la raccolta totale dei premi assicurativi è cresciuta globalmente del 3,1% nel 2016, (vs +3,8% del 2015), si deve anche aggiungere che nella media statistica vi sono il rallentamento dei mercati avanzati, da una parte e dall’altra una forte spinta da paesi come la Cina che in dieci anni è passata ad essere dal 16° mercato assicurativo globale al 3° mercato con 466 miliardi di dollari nel 2016, quasi la stessa dimensione del secondo mercato, il Giappone (471 miliardi di dollari).

L’insurtech invece, dice sempre Accenture,  continua a crescere nel mondo e, negli ultimi anni, con performance anche superiori al fintech: tra il 2014 e il 2016, gli investimenti in insurtech sono cresciuti del 38% mentre quelli in fintech del 32%.

Il tema che si pone con urgenza è dunque questo: come recuperare terreno? Come riconquistare la fiducia dei potenziali clienti e rispondere alle loro, evidentemente, mutate esigenze? Come intercettare nuovi consumatori?

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Secondo Accenture le compagnie devono sviluppare una customer experience sempre piùdiretta e funzionale. Il 60% dei consumatori italiani, infatti, vorrebbe avere con la propria compagnia una interazione multicanale, sia fisica che digitale, e il 50% del campione vorrebbe poterla contattare immediatamente in caso di bisogno, per esempio attraverso un dispositivo mobile.

Abituati ai servizi altamente personalizzati dei big di internet, i consumatori si aspettano dalle compagnie assicurative una gamma di soluzioni altrettanto reattive ai propri bisogni: il 63% vorrebbe ricevere ad esempio informazioni su come ridurre i rischi alla guida, e il 58%desidererebbe ricevere indicazioni sul come ridurre i rischi nella vita di tutti i giorni.  Per ottenere tali elementi di personalizzazione, la maggioranza degli intervistati (61%) si dichiara disponibile a condividere i propri dati personali

L’analisi completa sul sito InsuranceUp