2021, undici libri da leggere (e regalare) su innovazione e tecnologia - Economyup

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2021, undici libri da leggere (e regalare) su innovazione e tecnologia



Dall’open innovation all’economia circolare, dalla mobilità sostenibile alle vite aumentate dall’intelligenza artificiale. Ecco undici titoli pubblicati nel 2021 da riscoprire, leggere (e magari regalare) per prepararsi al futuro prossimo

di Stefano Casini

20 Dic 2021


Photo by Kimberly Farmer on Unsplash

Dall’open innovation ai materiali e alle città del futuro, dalle strategie per un’impresa di successo alle startup innovative, e poi blockchain, intelligenza artificiale, transizione ecologica e digitale. Nel 2021 sono stati pubblicati molti libri su innovazione, transizione energetica, digitale e sui cambiamenti in corso che stanno preparando il futuro.

La pausa di fine anno è il momento dei regali (e un libro è sempre un ottima idea) e per dedicarsi a qualche lettura. Ecco una selezione di 11 titoli per capire come sta cambiando il mondo e dove sta andando.

1. “Il futuro della Open innovation” di Henry Chesbrough

L’Open innovation nel Ventunesimo secolo; i tre aspetti dell’infrastruttura dell’innovazione: generazione, disseminazione, assimilazione; il back end dell’Open innovation all’interno di realtà come Intel e nella Royal Bank of Scotland. Vi sarà tutto più chiaro leggendo ‘Il futuro della Open innovation’, di Henry Chesbrough, pubblicato da Luiss University Press.

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Spesso i processi di innovazione delle aziende “sono chiusi”, fa notare Chesbrough, e cambiare questi processi “significa aprirli”. Ed è sempre più importante farlo per risolvere il paradosso davanti al quale si trovano le corporate e i Paesi ad economia avanzata: il progresso tecnologico sta accelerando, mentre la crescita della produttività economica è in calo. Perché accade questo? Il prof di Berkley segnala tre possibili ragioni: un problema di misurazione (“le nuove tecnologie richiedono l’utilizzo di nuove misure per riuscire a catturare il loro vero valore per la società”); un divario fra chi è avanti e chi è ancora fermo (“le migliori organizzazioni stanno effettivamente accelerando la loro crescita e produttività, ma il resto è sempre più indietro”); l’incapacità di rinnovare gli investimenti in innovazione (“La nostra infrastruttura dell’innovazione è costituita dai cosiddetti “hard e soft asset”, necessari a generare, diffondere e assorbire nuove conoscenze innovative”).

2. “Vite aumentate” di Massimo Canducci

“Le tecnologie sono straordinari abilitatori che devono essere utilizzati nel modo giusto per risolvere problemi concreti e avere un impatto nella vita quotidiana delle persone, quasi mai rappresentano da sole la soluzione”, fa notare Massimo Canducci nel suo ‘Vite aumentate’, pubblicato da FrancoAngeli, in cui racconta il passaggio in corso dall’IoT (Internet of Things) all’IoE (Internet of Everything), e come vivremo nel futuro grazie alla tecnologia, tra sostenibilità, smart city, etica delle tecnologie, e molto altro ancora.

Tra i vari ecosistemi tecnologici “che saranno utili per cambiare il mondo e realizzare una vera e propria umanità aumentata”, anticipa Canducci, “possiamo ricordare per esempio l’Intelligenza artificiale, la realtà virtuale, aumentata e mista, le Blockchain, l’Internet of Things, il Data management. Si tratta di tecnologie che saranno ospitate su piattaforme Cloud, saranno rese sicure grazie a complesse politiche di cybersecurity, saranno connesse tra loro tramite vari meccanismi di connettività avanzata e a bassa latenza come il 5G”. Insomma, forse solo la Carbonara resterà quella di una volta. E anche su questo c’è da discutere.

3. “Governare la trasformazione digitale” di Eugenio Nunziata 

Il libro di Eugenio Nunziata, intitolato ‘Governare la trasformazione digitale’ e pubblicato da Luiss University Press (l’università dove insegna), spazia dalla digital transformation all’innovazione organizzativa, poi spiega come curare l’ansia e la paura del cambiamento, illustra i Tteam di progetto come palestre per sviluppare partnership e capacità realizzativa, e anche le mille strade per il change management.

Un cambiamento culturale produce ansia, perché richiede alle persone di ‘disimparare’ convinzioni, attitudini, valori, assunti, schemi di interpretazione di riferimento e di impararne nuovi. Le persone resistono al cambiamento perché questo ‘disapprendimento’ è doloroso”, rimarca Nunziata: “una prima cosa da fare, affinché un cambiamento sia realmente possibile, è scardinare l’equilibrio. Un modo per scardinare l’equilibrio – e sciogliere il sistema – è quello di mettere in luce l’impossibilità e la bassa desiderabilità dello ‘stare fermi’, in ogni ambito di attività,

4. “Artificial you” di Susan Schneider

“È l’anno 2045, sei in un centro per la programmazione della mente e stai decidendo quale potenziamento vuoi inserire nel tuo cervello per ampliare la tua memoria, accrescere le tue capacità musicali o quelle matematiche. Magari stai già pensando di riversare la tua mente su un supporto del tutto artificiale”.

Uno scenario come questo non è fantascienza – rileva Susan Schneider, nel suo ‘Artificial you’, edizioni Il Saggiatore –, ma una possibilità che diventa ogni giorno più concreta: siamo già circondati da intelligenze artificiali, dagli algoritmi che si attivano quando facciamo una ricerca sul web, fino agli assistenti virtuali che gestiscono i nostri dispositivi e le nostre case. “E i prossimi traguardi della ricerca sono lo sviluppo di sistemi artificiali coscienti e l’integrazione di componenti elettronici in un cervello biologico”.

5. “Futuro materiale” di Luca Beverina

Tracciabilità di prodotti e alimenti, elettronica stampabile e persino commestibile, semiconduttori e bioplastiche, materiali rari, energia sostenibile sono alcuni dei temi e dei filoni trattati da Luca Beverina in ‘Futuro materiale’, edito da Il Mulino.

I ‘tatuaggi elettronici’ sono facilmente applicabili, per esempio, sulla superficie di una fragola. Il transistor ricopre la fragola in maniera perfettamente conforme e preserva le medesime caratteristiche elettriche che aveva sul supporto di carta originariamente utilizzato”, la vecchia ‘etichetta’, fa notare l’autore del libro: “dato che tutti i componenti utilizzati durante la stampa del transistor e durante il suo trasferimento sulla superficie della fragola sono perfettamente biocompatibili, la presenza del dispositivo non influenza in nessun modo la commestibilità della fragola. A quanto sembra, non ne influenza neppure il gusto”.

Si tratta di un approccio ancora nella sua fase embrionale ma “dalle grandissime potenzialità. Se infatti l’applicazione più immediata è costituita da una etichettatura intelligente in cui tutte le informazioni sulla tracciabilità di un alimento possono essere direttamente scritte sull’alimento stesso, l’uso in medicina offre possibilità ancora tutte da esplorare”. Ecco, ci saranno ‘tatuaggi elettronici’ anche sulla Carbonara.

6. “Mercati infiniti” di Irene Cassarino 

Perché e come i mercati cambiano in continuazione, le tre ragioni per cui è difficile trovare nuovi mercati, la Customer scientific investigation (Csi) sono alcuni degli argomenti approfonditi da Irene Cassarino in ‘Mercati infitini’, edizioni FrancoAngeli.

Questo libro si concentra “su una domanda indispensabile ad azionare tutti i meccanismi virtuosi proposti dai guru dell’innovazione e della strategia d’azienda. Una domanda sulla quale ho visto personalmente infrangersi molte traiettorie di crescita”, osserva l’autrice: “la domanda è: ‘come si fa, in pratica, a scoprire un nuovo mercato?’ E poiché i mercati cambiano davvero in continuazione: ‘come si fa a farlo in modo sistematico?”.

‘Mercati infiniti’ si intreccia con altri due ambiti disciplinari: quello della psicologia cognitiva (come prendiamo le decisioni), e quello delle indagini forensi (come troviamo la verità), a loro volta sovrapposti e mescolati assieme.

7. “Blockchain & Made in Italy” di Christian Ferri

Tra sistemi blockchain e a ‘registro distribuito’, bitcoin e altre cryptovalute, sensori, dati e auto a guida autonoma, quali sono i vantaggi per le imprese italiane? Se l’è chiesto Christian Ferri e prova a dare diverse risposte in ‘Blockchain & Made in Italy’, stampato da Mondadori.

Per esempio, sottolinea che le tecnologie Blockchain “non sono la panacea di tutti i mali, ma in certe occasioni possono essere molto utili. Possono essere una soluzione valida: nella lotta alla contraffazione, grazie alla loro capacità di autenticare i singoli oggetti; nel semplificare il mercato secondario, grazie alla loro capacità di autenticare i passaggi di proprietà e l’origine di un oggetto; nel rendere le filiere produttive più trasparenti e gestibili, grazie alla loro struttura di certificazione peer-to-peer. Anche nel fidelizzare il cliente, attraverso l’uso dei token; e nel creare nuovi sorgenti di vendite, aprendo al mondo dei prodotti digitali autenticati”. Solo per citare alcune delle moltissime possibili applicazioni di queste tecnologie, diventate famose con l’invenzione nel gennaio 2009 del Bitcoin.

8. “Inversione a E” di Renato Mazzoncini

Analizzando i principali macrotrend globali – come l’andamento demografico, urbanizzazione, cambiamento climatico – e il loro potenziale impatto sul Pianeta in termini di sostenibilità, ‘Inversione a E’ di Renato Mazzoncini, stampato e distribuito da Egea, illustra quali scelte energetiche e ambientali possano concretamente indirizzarci verso un futuro a emissioni zero.

Previsioni e prospettive si focalizzano sul settore dei trasporti per individuare tre livelli di intervento per la decarbonizzazione del comparto: infrastrutture (progetti innovativi come Hyperloop e nuove strade), mezzi (dallo sviluppo dell’idrogeno per il trasporto pesante all’elettrificazione dei consumi per le autovetture) e servizi (con il nuovo paradigma della Mobility-as-a-Service).

9. “Che cosa è l’Economia Circolare” di Emanuele Bompan 

Nuovi modelli di business, una guida per implementare l’economia circolare nelle proprie attività imprenditoriali, il Circular-economy washing sono alcune delle tematiche affrontate da Emanuele Bompan nella nuova edizione ampiamente aggiornata di ‘Che cosa è l’Economia circolare’, realizzata da Edizioni Ambiente.

Bompan sottolinea: “Online si trova uno strumento pensato specificamente per le imprese che vogliono entrare nell’Economia circolare, alle quali permette di effettuare un’indagine veloce per individuare opportunità e limiti. Su http://circulareconomytoolkit.org potrete valutare tutte le componenti sull’uso del prodotto della vostra impresa, il suo potenziale di recupero e disassemblaggio, la sua tossicità, oltre alle potenzialità di ripararlo, venderlo come servizio, ridistribuirlo, raccoglierlo”.

Fatta un’analisi generale, “dovrete definire con i vostri dirigenti o responsabili cosa volete raggiungere, verificare se gli obiettivi sono fattibili e stabilire una roadmap con tutti i passi per raggiungere questi obiettivi. Si devono minimizzare gli output e massimizzare occupazione e guadagno. Questi sono gli assunti più semplici. Ma può tornare utile chiedersi quali valori voglia incarnare la propria azienda”.

10 “Le sfide della transizione ecologica” di Edo Ronchi

Sostegno alle energie rinnovabili, Carbon tax, rigenerazione urbana, economia circolare, ripensamento del sistema produttivo, dei trasporti e del sistema agroalimentare: in ‘Le sfide della transizione ecologica’, Piemme edizioni, Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, passa in rassegna tutte le armi a nostra disposizione per vincere la battaglia più importante per il nostro futuro.

‘Le sfide della transizione ecologica’ è “un appello ad attivarsi per una politica e un’economia completamente nuove: non basta cambiare i comportamenti individuali, dobbiamo cambiare un intero sistema sociale, ed è tempo di reclamarlo con forza”, tra neutralità climatica e rivoluzione energetica dai combustibili fossili alle rinnovabili, Green economy, circolare e decarbonizzata, e sussidi fiscali. Perché il rinnovamento piace molto se è Green, ma soprattutto se conviene.

11. “Mobilità sostenibile” di Stefano Maggi

“Forse il modello di ipermobilità, che abbiamo adottato da decenni, fa bene a una parte dell’economia (si pensi all’industria che produce autoveicoli o al turismo con tutte le strutture a questo connesse), ma non fa bene alla salute”, mette in evidenza Stefano Maggi in ‘Mobilità sostenibile’, pubblicato da Il Mulino.

Quindi, “se vogliamo continuare a essere ipermobili, cioè a spostarci di continuo, dobbiamo arrivare a farlo con modi di trasporto diversi da quelli attuali, più sicuri, meno inquinanti per la qualità dell’aria e per il rumore e meno congestionanti, soprattutto nelle città”. Il sistema della mobilità non è il solo a essere torbido e non sostenibile nel mondo di oggi: altri settori, dall’alimentazione ai rifiuti, alla cementificazione del territorio, agli inquinanti industriali e agricoli, fino alle problematiche connesse al sottosviluppo, non sono da meno nel creare dubbi su uno sviluppo sostenibile per l’ambiente. Ma, anche qui, innovazione e nuove tecnologie, se impiegate e gestite al meglio e nell’interesse di tutti, promettono di dare una mano fondamentale nel migliorare le cose.

quiz
Automazione e Innovazione: la tua azienda ha già colto tutte queste due opportunità?
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Smart agrifood
Stefano Casini

Giornalista specializzato nei settori dell'Economia, imprese, tecnologie e innovazione. In oltre 20 anni di attività, ho lavorato per Panorama Economy, Il Mondo, Gruppo Mediolanum, Università Iulm. Mi piacciono i progetti…