Fablab – definizione | Economyup
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Fablab – definizione

02 Mag 2016

Altri argomenti

Un fablab (dall’inglese “fabrication laboratory”) è un laboratorio di fabbricazione digitale su piccola scala capace di produrre potenzialmente qualsiasi cosa, generalmente oggetti che fuoriescono dalla produzione di massa. È uno spazio aperto all’innovazione, all’apprendimento, all’invenzione, alla prototipazione. Un luogo che stimola l’imprenditoria locale e allo stesso tempo si propone come anello di congiunzione di una […]

Un fablab (dall’inglese “fabrication laboratory”) è un laboratorio di fabbricazione digitale su piccola scala capace di produrre potenzialmente qualsiasi cosa, generalmente oggetti che fuoriescono dalla produzione di massa. È uno spazio aperto all’innovazione, all’apprendimento, all’invenzione, alla prototipazione.

Un luogo che stimola l’imprenditoria locale e allo stesso tempo si propone come anello di congiunzione di una comunità globale fatta di studenti, educatori, artigiani, tecnici, ricercatori. Poiché tutti i fablab condividono strumenti e processi comuni, La la volontà è quella di costruire una rete globale, un laboratorio distribuito per la ricerca e l’invenzione.

Il primo fablab è nato all’interno del Massachusetts Institute of Technology (MIT) come progetto collaterale del CBA (Center for Bits and Atoms) diretto da Neil Gershenfeld. IL CBA asssemblò macchine per fare ricerca in ambito di fabbricazione digitale con l’obiettivo di sviluppare assemblatori programmabili in gradi di realizzare quasi tutto, anche a basso costo. Il CBA e La FabFoundation hanno definito le 4 condizioni che ogni fablab deve rispettare per poter essere chiamato così:

L’accesso al laboratorio può essere gratuito o a pagamento, ma deve essere pubblico almeno per una parte della settimana;

Il laboratorio deve sottoscrivere e mostrare la Fab Lab Charter, il manifesto dei fablab.

Il laboratorio deve condividere strumenti e processi creativi con tutta la rete dei fablab. Se un progetto viene realizzato a Boston deve essere facilmente riproducibile anche a Milano o a Mosca. Generalmente un fablab ha al suo interno macchine laser per taglio, incisione e marcatura, fresatrici a controllo numerico, stampanti 3D, electronic workbench. A questo indirizzo del MIT la lista delle dotazioni minime.

Il laboratorio deve essere parte attiva del network globale dei Fab Lab, non può isolarsi. È consigliato partecipare alla conferenza annuale dei Fab Lab o alla Fab Academy, collaborare e creare partnership con altri laboratori.

 

Altri argomenti

Articoli correlati