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Finanziamenti

Supermercato24, 3 milioni per la startup che porta la spesa a casa in un’ora

18 Lug 2016

La piattaforma veronese per la consegna di alimentari a domicilio chiude un round guidato da Innogest a cui ha partecipato anche 360 Capital Partners, che già aveva investito nella società. La neoimpresa, che ha 40mila clienti in 300 comuni, userà le risorse per migliorare l’infrastruttura logistica e ampliare l’offerta

Supermercato24, la startup di Verona che promette di consegnare la spesa a casa in un’ora, raccoglie un finanziamento di 3 milioni di euro. A guidare il round è Innogest, che entra come nuovo investitore. Al finanziamento partecipano anche altri investitori tra cui 360 Capital Partners, fondo di venture capital che già dal seed round del febbraio 2015 deteneva quote della neoimpresa fondata nel 2014 dal veronese Enrico Pandian, attuale presidente del consiglio di amministrazione. L’aumento di capitale arriva dopo una serie di finanziamenti del valore totale di 1,5 milioni da parte di business angel nel corso del 2015.

L’azienda, che si propone come l’“Uber della spesa” e compete con un servizio globale come Amazon Prime Now a cui stanno aderendo diverse catene italiane di supermercati (Unes e Naturasi sono le ultime in ordine di tempo), esegue circa 500 consegne al giorno e serve al momento con i suoi “shopper” 40mila clienti (di 300 comuni in 16 province) si appoggia a oltre 30 insegne, ha un catalogo di 40mila articoli, cresce del 15% al mese e prevede di chiudere il 2016 con un fatturato di circa 5 milioni di euro, contro i 750mila euro del 2015. Con le risorse ottenute, la società consoliderà la propria infrastruttura logistica e amplierà assortimento e offerta di prodotti.

Per accedere al servizio di Supermercato24, bisogna inserire il proprio codice di avviamento postale sul sito. A quel punto il portale elenca i supermercati convenzionati più vicini. Una volta selezionati i prodotti e inviato l’ordine, un fattorino che lavora con Supermercato24 fa la spesa al posto del cliente e la consegna entro un’ora. Non ci sono quindi accordi con i supermercati: la startup mette in contatto chi vuole ricevere i prodotti a casa con chi è pronto a consegnarglieli. È un modello che utilizza gli strumenti del crowdsourcing.

La partita con Amazon Prime Now e altri competitor si gioca naturalmente sulla rapidità (la consegna in un’ora è il fattore di maggiore maggiore sia per la startup che per la sezione di delivery della piattaforma di Jeff Bezos), le aree geografiche servite e il prezzo (Supermercato24 prevede un costo di consegna che varia da un supermarket all’altro mentre Amazon Prime Now, quando consegna in un’ora, fa pagare un sovrapprezzo di 6,90 euro rispetto al canone annuale di 19,99, mentre non prevede nessuna fee aggiuntiva se la consegna viene fatta in due ore).

Certo, il mercato del grocery a domicilio in Italia è ancora agli esordi: ha una penetrazione dell’1% rispetto al totale dell’ecommerce, ma a fine 2016, secondo le stime dell’osservatorio ecommerce del Politecnico, crescerà del 29% rispetto al 2015.

Parallelamente all’investimento, Federico Sargenti, che ha lanciato in Italia e Spagna il servizio di Amazon di consegna di alimentari a domicilio, è stato confermato nuovo ceo della startup. Nel board della società sono entrati Andrea Petronio, partner di Bain & Company Italia, Stefano Molino, partner di Innogest, e Cesare Maifredi, general partner di 360 Capital Partners.

“Ho accettato questa sfida perché Supermercato24 rappresenta il modello di business più adatto a soddisfare i nuovi fabbisogni sia dei consumatori che degli operatori Grocery in un mercato sempre più digitale”, dichiara l’amministratore delegato Federico Sargenti. “Con Supermercato24 i consumatori italiani possono infatti avere l’assortimento e la qualità dell’insegna di fiducia combinati con la consegna  a casa in giornata anche in un’ora. I retailer hanno a disposizione un partner che abilita i loro punti vendita all’online senza nessun costo di setup e beneficiando di vendite incrementali. Con questo aumento di capitale potremo continuare a crescere e migliorare ulteriormente la qualità del servizio”.

 

 


 

 


 

 

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