Top fintech 2020 nel mondo (Satispay unica italiana): ecco le 10 società più finanziate | Economyup

LA CLASSIFICA

Top fintech 2020 nel mondo (Satispay unica italiana): ecco le 10 società più finanziate



La lista di CB Insights sul Fintech 2020 conferma lo strapotere degli Stati Uniti: oltre la metà delle imprese sono americane, solo una italiana: Satispay. Se si guarda poi alla top ten per i capitali raccolti, le americane sono 7 su 10. Solo una è una società europea: l’unicorno svedese Klarna

02 Set 2020


CB Insight pubblica la sua annuale Top Fintech Companies 2020. Sono 250 società ma solo una è italiana: Satispay. Un bel risultato per il team guidato da Alberto Dalmasso ma un segnale preoccupante per l’ecosistema italiano e in genere europeo. Se si guarda la lista, infatti oltre la metà delle società sono americane (137 per la precisione).

Qui puoi vedere l’elenco completo delle 250 Top Fintech Companies 2020

Il team di ricerca di CB Insights ha selezionato le società Fintech 250 tra un pool di 16.000 candidati, sulla base di diversi fattori, tra cui i dati presentati da ciascuna azienda e il loro Mosaic Score. Il punteggio Mosaic, basato sull’algoritmo di CB Insights, misura la salute generale e il potenziale di crescita delle aziende. Attraverso questo approccio, basato su evidenze e dati statistici, il punteggio Mosaic può aiutare a prevedere il momento di crescita di una società, in base al contesto generale e alla sostenibilità finanziaria.

Fintech 2020, le 10 società più finanziate del mondo

Se poi si va a vedere la capacità finanziaria, lo strapotere degli Stati Uniti è ancora più evidente. Abbiamo estratto dalla lista di CB Insight le prime 10 fintech per l’entità dei finanziamenti totali. Stanno tutte sopra il miliardo e ben 7 società su 10  sono americane. Le altre? Una è di Singapore (Grab, ma sta al vertice con oltre 9 miliardi di raccolta) e un’altra brasiliana (Nubank). C’è solo una fintech europea: Klarna, unicorno svedese che quest’anno è sbarcato in Italia con l’acquisizione della startup Moneymour.

 

Satispay, storia di una scaleup made in Italy

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Che cosa fa Satispay? È una sorta di whatsapp dei pagamenti: consente di trasferire con lo smartphone piccole somme denaro da una persona all’altra, cosi come da un cliente a un commerciante, senza passare dal circuito delle carte di credito ma utilizzando il sistema europeo Sepa, quello dei bonifici. Quindi un servizio di mobile payment  libero, efficiente, gratuito e sicuro. Disponibile per iPhone e Android, può essere utilizzato da chiunque abbia un conto corrente bancario per scambiare denaro con i contatti della propria rubrica telefonica e pagare nei punti vendita ed e-commerce convenzionati con la stessa semplicità con cui si invia un messaggio.

Alberto Dalmasso, CEO e founder di Satispay

Per gli utenti il servizio è completamente gratuito, non ci sono infatti costi di iscrizione, di invio o ricezione pagamenti. Per gli esercenti aderenti al servizio non sono previsti costi di attivazione o canoni mensili ma soltanto una commissione fissa di 0,20 € per i pagamenti superiori a 10 €: tutti gli incassi inferiori a questa soglia non hanno alcuna commissione. Per la sua semplicità e convenienza Satispay è diventato uno dei sistemi di pagamento digitale più diffusi, soprattutto per i piccoli acquisti: ha oltre un milione di utenti e circa 115mila esercenti che l’hanno adottato. Sono ormai moltissime le partnership con player di diversi settori (dalla grande distribuzione ai trasporti)

Fondata nel 2013 da Alberto Dalmasso, Dario Brignone e Samuele Pinta,  Satispay ha raccolto oltre 50milioni di euro: una cifra importante per il mercato italiano ma minima rispetto agli standard internazionali del fintech.

“Far parte della prestigiosa classifica di CB Insights come uno dei player che oggi si continuano a distinguere in un mercato mondiale caratterizzato da uno straordinario fermento è un’importantissima conferma della forza del modello di business che abbiamo costruito, che stiamo sviluppando e cominciato a portare anche all’estero”, dice Alberto Dalmasso, Co-founder e CEO di Satispay. “Questo riconoscimento ci sprona a fare ancora di più per raggiungere il nostro ambizioso obiettivo di diventare lo strumento finanziario più utilizzato in Europa. ”

Con headquarters a Milano e uffici a Lussemburgo e Berlino, Satispay ha oltre 100 collaboratori e un obiettivo ambizioso: di diventare lo strumento di pagamento più utilizzato in Europa.

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