I pagamenti elettronici in Italia hanno raggiunto una fase di maturità tecnologica e normativa senza precedenti. Per aziende e professionisti, la scelta del miglior POS portatile non riguarda più soltanto la capacità di accettare carte di credito, ma si estende all’integrazione di servizi a valore aggiunto, alla velocità di accredito dei fondi e alla flessibilità delle strutture tariffarie.
I criteri che guidano il mercato sono la portabilità estrema, l’autonomia energetica e la connettività multi-operatore. I dispositivi di ultima generazione non dipendono più necessariamente da uno smartphone, integrando SIM dati 4G/5G che garantiscono transazioni sicure anche in totale assenza di infrastrutture di rete fissa.
Indice degli argomenti
Legge di Bilancio 2025: l’integrazione tra il processo di incasso e la certificazione fiscale
È fondamentale chiarire che la Legge di Bilancio 2025 non impone un collegamento hardware (cavi o bluetooth) tra il POS e la cassa. Si tratta di un abbinamento amministrativo/digitale da effettuare tramite il portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate. L’esercente deve associare il numero di matricola del proprio Registratore Telematico (RT) agli identificativi dei terminali POS in uso.
Come scegliere il terminale di pagamento per la propria attività
La selezione del POS richiede l’analisi della:
- connettività: un professionista che opera prevalentemente in esterna, come un consulente, un tecnico o un artigiano, necessita di un terminale “standalone” dotato di SIM integrata, capace di operare indipendentemente dalla rete Wi-Fi locale. Al contrario, per un punto vendita fisico, la priorità potrebbe essere l’interfaccia API per il dialogo con il sistema gestionale preesistente o la compatibilità con i protocolli cloud per il monitoraggio delle vendite in tempo reale da remoto.
- velocità di regolamento finanziario: l’attesa dei classici due o tre giorni lavorativi per visualizzare le somme sul conto corrente è considerata un limite operativo obsoleto per una gestione efficiente del capitale circolante. Molti provider si sono attestati su standard di accredito entro le 24 ore o, in alcuni casi, sull’accredito istantaneo su conti di pagamento tecnici associati al dispositivo.
- Versatilità nell’accettazione: il terminale deve supportare circuiti tradizionali e i portafogli digitali (NFC), ma anche i nuovi sistemi di pagamento basati su QR Code e i circuiti di debito internazionali, che rappresentano una quota crescente delle transazioni nei centri urbani e turistici ad alto valore aggiunto.
Axerve POS Easy le soluzioni a canone e a commissioni
💶 Prezzo terminale: 99 € / gratis con piano a canone (17€ o 22€ + IVA al mese)
💸 Costi di attivazione: Bollo 16€
📲 App obbligatoria: Sì
🔋 Batteria: 2.300 mAh
☎️ Sim Card: Sì
🖨️ Stampante integrata: Sì
📟 Touch screen: Sì
🔌 Tipo di ricarica: Micro USB
💳 Tecnologia pagamento: NFC, Chip, Banda magnetica
📦 Dimensioni: 176 x 78 x 57 mm
Pagamenti accettati:

Nell’analisi dei migliori pos portatili del 2026, l’offerta di Axerve si distingue per una duplice architettura commerciale, progettata per rispondere a modelli di business con volumi di transato differenti.
Analisi tecnica e costi della formula a commissioni: POS Easy Mini

La formula a commissioni di Axerve è centrata sul terminale POS Easy Mini, un dispositivo che si posiziona tra i migliori POS portatili per compattezza e mobilità. Con un peso di soli 151 grammi, è progettato per professionisti che operano fuori sede o in spazi ridotti.
Si acquista il terminale a un costo di 50 € + IVA, eliminando totalmente il canone mensile. Questa struttura è particolarmente indicata per attività con flussi di incasso variabili o stagionali, poiché il costo è direttamente proporzionale all’utilizzo effettivo.
Le commissioni sono fissate all’1% per i principali circuiti mondiali (Visa, Mastercard, Maestro, PagoBANCOMAT) e per i pagamenti tramite smartphone (Apple Pay, Google Pay, Samsung Pay). Solo per il circuito Discover la commissione sale al 2%. Un aspetto cruciale per la scelta di questo servizio è la rapidità degli accrediti: le somme incassate vengono trasferite su qualsiasi conto corrente italiano tramite bonifico entro il giorno lavorativo successivo, garantendo un’ottima gestione della liquidità senza vincoli di permanenza contrattuale.
| Voce di costo | Dettaglio offerta |
| Canone mensile | 0€ |
| Costo hardware (acquisto) | 50€ + IVA |
| Commissione standard | 1% (Mastercard, Visa, Bancomat, Apple/Google Pay) |
| Commissione discover | 2% |
| Imposta di bollo | 16€ (una tantum all’attivazione) |
| Connettività | SIM 4G inclusa e Wi-Fi |
| Scontrino | Digitale (via email) |
La proposta a canone fisso di Axerve: Smart POS Easy senza commissioni

Per le aziende con un volume di affari più consistente, Axerve propone la versione a canone mensile, che elimina le commissioni sulle singole transazioni entro determinate soglie annue. Questa soluzione utilizza un hardware superiore, lo Smart POS Android A99, dotato di stampante termica integrata per lo scontrino cartaceo e un ampio display touchscreen.
Il vantaggio competitivo di questa offerta risiede nella “calmierazione” dei costi: l’imprenditore paga una cifra fissa che include sia il noleggio del terminale che il traffico dati della SIM multi-operatore.
Esistono due scaglioni principali basati sul transato annuo: 17€ + IVA per chi incassa fino a 10.000 euro e 22€ + IVA per chi raggiunge i 30.000 euro.
Se si supera quest’ultima soglia, viene applicata una commissione dell’1% solo sulla parte eccedente. Questa trasparenza tariffaria permette di inserire il costo del POS come una voce fissa nel budget aziendale, rendendolo uno dei migliori pos portatili per chi desidera evitare le fluttuazioni legate alle commissioni percentuali.
| Fascia di transato annuo | Canone mensile (escluso IVA) | Commissioni |
| Fino a 10.000 € | 17 € | 0% |
| Fino a 30.000 € | 22 € | 0% |
| Oltre 30.000 € | 22 € | 1% (solo sull’eccedenza) |
| Costo hardware | Incluso (noleggio) | – |
| Imposta di bollo | 16 € (attivazione) | – |
L’ecosistema Axerve permette inoltre di accedere a un marketplace di applicazioni dedicate che possono trasformare il POS in un vero e proprio hub gestionale. Attraverso specifiche app, è possibile emettere scontrini fiscali e fatture elettroniche direttamente dal terminale, sostituendo di fatto il registratore di cassa tradizionale per le attività che operano in mobilità.
Tutta l’operatività è monitorabile tramite la dashboard online di Fabrick, che offre una panoramica in tempo reale delle performance, con la possibilità di scaricare fatture e analizzare i flussi di pagamento in modo analitico e professionale.
MyPOS la gamma di terminali con accredito istantaneo
💶 Prezzo terminale: 399 €
💸 Costi di attivazione / installazione: 0€
📲 App obbligatoria: No
🔋 Batteria:n/A
☎️ Sim Card: No
🖨️ Stampante integrata: No
📟 Touch screen: Sì
🔌 Tipo di ricarica: n/A
💳 Tecnologia pagamento: NFC, QR
📦 Dimensioni: 146 x 101 x 57 mm
Pagamenti accettati:

Nel panorama dei migliori pos portatili, la proposta di myPOS si distingue per un pilastro tecnologico e finanziario unico: l’accredito istantaneo del transato. A differenza della maggior parte dei competitor, che regolano le transazioni entro 24-48 ore, questo sistema trasferisce i fondi sul conto aziendale dell’esercente in meno di 3 secondi dall’autorizzazione. Questa caratteristica trasforma il POS in uno strumento di gestione della liquidità in tempo reale, particolarmente prezioso per chi deve far fronte a spese operative immediate o acquisti di forniture urgenti.
L’offerta si basa su un modello Pay-As-You-Grow, che elimina totalmente i canoni fissi mensili e i costi di permanenza contrattuale. L’esercente acquista il dispositivo (con prezzi che partono da circa 14,90€ per i modelli base) e sostiene una commissione solo sull’effettivo utilizzato. Questa struttura rende myPOS una delle soluzioni di riferimento per chi cerca i migliori pos portatili in termini di flessibilità, garantendo inoltre un conto aziendale multivaluta con IBAN dedicato e una carta di debito business gratuita per l’utilizzo immediato dei fondi incassati.
Analisi dei modelli: myPOS Go 2, Combo e Ultra
La gamma hardware di myPOS per il 2026 è strutturata per rispondere a diverse intensità di utilizzo e necessità logistiche.

Il myPOS Go 2 rappresenta l’opzione entry-level ma estremamente potente: un terminale standalone, ultra-compatto e leggero, ideale per chi lavora costantemente in movimento. Pur essendo il modello più economico, non rinuncia alla connettività autonoma grazie alla SIM dati gratuita pre-installata e alla possibilità di inviare ricevute digitali via SMS o email, eliminando la necessità di carta termica.
Per le attività che necessitano di una postazione più strutturata o della stampa fisica delle ricevute, il myPOS Go Combo e il myPOS Ultra offrono prestazioni superiori.
myPOS Go Combo unisce la portabilità del lettore alla praticità di una base di ricarica con stampante integrata, estendendo l’autonomia grazie alla combinazione di due batterie.

Il myPOS Ultra, invece, si posiziona al vertice dei migliori pos portatili smart: dotato di sistema operativo Android e ampio schermo multi-touch, permette di installare app gestionali direttamente sul terminale, gestendo oltre 1.500 operazioni con una singola carica e integrando una stampante ad alta velocità per i volumi di lavoro più intensi.

| Caratteristica | myPOS Go 2 | myPOS Go Combo | myPOS Ultra |
| Ideale per | Piccoli business / Mobilità | Retail / Ristorazione | Imprese ad alto fatturato |
| Scontrini | Digitale (email/SMS) | Digitale e stampa | Digitale e stampa |
| Connettività | SIM 4G gratuita + Wi-Fi | SIM 4G gratuita + Wi-Fi | SIM 4G, Wi-Fi, Bluetooth |
| Batteria | Autonomia 1 giorno | Autonomia 2 giorni | Fino a 15 giorni (standby) |
| Metodi pagamento | Contactless, Chip, QR | Contactless, Chip, QR | Contactless, Chip, QR |
| Costo hardware | 14,90€ + IVA | 89,00€ + IVA | 179,00€ + IVA |
Struttura dei costi dei myPOS e vantaggi del conto aziendale
Il profilo economico di myPOS è studiato per essere trasparente e privo di costi nascosti,. Per le attività con un fatturato mensile elettronico inferiore ai 10.000 euro, viene applicata una commissione che parte dall’1,20% per transazione, più una piccola quota fissa.
Per le aziende con volumi superiori, è possibile richiedere preventivi personalizzati che riducono sensibilmente l’incidenza percentuale, rendendo il servizio scalabile parallelamente alla crescita del business.
Un valore aggiunto fondamentale è l’integrazione con i servizi bancari online. All’attivazione del POS, l’utente riceve un conto aziendale gratuito gestibile via web o tramite app, dove monitorare le vendite, gestire rimborsi e pre-autorizzazioni.
La carta di debito Mastercard inclusa permette di prelevare contanti o effettuare acquisti online e fisici utilizzando direttamente il saldo del POS.
Questa integrazione verticale terminale-conto-carta riduce la frammentazione dei servizi finanziari, permettendo a professionisti e PMI di avere un controllo centralizzato e immediato sulla propria operatività economica.
Onboarding, sicurezza e assistenza professionale con myPOS
L’attivazione di uno dei POS portatili della gamma myPOS è un processo rapido e interamente digitale. La registrazione online richiede meno di 5 minuti e, una volta verificata l’identità e l’attività (KYC), il terminale viene consegnato in circa 3 giorni lavorativi. Essendo dispositivi pronti all’uso, non richiedono configurazioni tecniche complesse: all’accensione, il POS si collega automaticamente alla rete 4G più potente disponibile, garantendo operatività immediata.
Sul fronte della sicurezza, tutti i terminali sono certificati PCI-DSS, garantendo che ogni transazione rispetti i più alti standard di protezione dei dati sensibili dei clienti. Oltre all’affidabilità tecnica, myPOS offre una garanzia di rimborso di 60 giorni e un’assistenza clienti dedicata, elementi che rafforzano la fiducia degli oltre 300.000 esercenti che hanno già adottato questa soluzione.
La disponibilità di strumenti extra, come il Pay by Link (per accettare pagamenti a distanza) e il terminale virtuale, completa l’offerta rendendola una delle più versatili del 2026 per chi opera sia offline che online.
Nexi POS, la flessibilità del POS portatile per il business
💶 Prezzo: da € 17,50 al mese
📲 App obbligatoria: ✖
🔋 Batteria: 2.300 mAh
☎️ Sim Card: ✖
🖨️ Stampante integrata: ✔
📟 Touch screen: ✖
🔌 Tipo di ricarica: Micro USB
💳 Tecnologia pagamento: NFC, Chip, Banda magnetica
📦 Dimensioni: 176 x 78 x 57 mm
Pagamenti accettati:

La gamma di POS Nexi si distingue per un’offerta segmentata che copre ogni possibile esigenza professionale, con una chiara distinzione tra modelli a canone zero e soluzioni a canone mensile. La velocità di regolamento è uno standard consolidato, con l’accredito dei fondi garantito entro 24 ore direttamente sul conto corrente dell’esercente, senza l’obbligo di aprire nuovi rapporti bancari dedicati.
L’ecosistema Nexi si arricchisce di strumenti gestionali come l’app Nexi Business, che permette un monitoraggio costante delle transazioni e la gestione degli storni in mobilità.
Di particolare rilievo è il programma Protection Plus, incluso nei contratti, che supporta l’esercente nell’ottenimento della certificazione di conformità PCI-DSS, proteggendo l’attività dalle sanzioni internazionali previste per il mancato adeguamento agli standard di sicurezza dei circuiti. Questa attenzione alla sicurezza e alla compliance rende la gamma Nexi una scelta istituzionale e affidabile per chi cerca soluzioni durature.
Analisi delle offerte Nexi a canone ZERO: dal SoftPOS allo SmartPOS Mini
Le soluzioni a canone zero di Nexi sono progettate per professionisti e piccole attività che desiderano una struttura di costo basata esclusivamente sull’utilizzo effettivo (Pay-per-use).

Il Nexi SmartPOS Mini rappresenta il vertice della portabilità autonoma: con un costo di acquisto di 169 € IVA inclusa, offre connettività Wi-Fi e 4G con traffico SIM incluso. La commissione unica dell’1,49% per PagoBANCOMAT e i principali circuiti internazionali lo posiziona come uno dei migliori pos portatili per chi opera in mobilità e vuole un prezzo chiaro, senza sorprese mensili.
Per chi cerca la massima dematerializzazione, il Nexi SoftPOS trasforma lo smartphone in un terminale di pagamento al costo di soli 19€ IVA inclusa (una tantum), con una commissione dell’1,89%.

Similmente, il Mobile POS (29 € IVA inclusa) si collega allo smartphone via Bluetooth ed è ideale per chi gestisce multiutenze, permettendo di associare il dispositivo a diversi telefoni aziendali.

Entrambe queste soluzioni includono il servizio Pay-by-Link, fondamentale per incassare pagamenti a distanza via social, email o SMS, con un costo aggiuntivo di soli 0,30€ a transazione.
| Modello | Costo acquisto (IVA inc.) | Commissione unica | Connettività | Ideale per |
| SmartPOS Mini | 169 € | 1,49% | Wi-fi + 4G (SIM inc.) | Professionisti in mobilità |
| SoftPOS | 19 € | 1,89% | App su Smartphone | Micro-imprese e Start-up |
| Mobile POS | 29 € | 1,89% | Bluetooth + Smartphone | Multiutenza e artigiani |
Soluzioni a canone mensile e Nexi SmartPOS con stampante
Per le attività con volumi di transato più elevati o che necessitano di una postazione fissa ed elegante, Nexi propone piani a canone mensile che riducono significativamente l’incidenza delle commissioni, portandole allo 0,99% per i circuiti principali.
Lo SmartPOS Mini con stampante, proposto in promozione fino al 31/03/2026 a 35 € al mese, è un terminale all-in-one che combina la flessibilità del sistema operativo Android con la necessità dello scontrino fisico. Una particolarità di questo modello è la soglia di esenzione: fino a 1.000€ di transato al mese le commissioni sono azzerate, rendendolo estremamente competitivo per le medie imprese.

Al vertice della gamma troviamo lo SmartPOS Cassa con un canone promozionale di 35€ al mese (anziché 59 €), integra il POS con un registratore di cassa telematico omologato, permettendo la fatturazione elettronica e l’invio automatico dei corrispettivi.

Il Nexi SmartPOS Mini con stampante rappresenta la risposta diretta alle soluzioni “all-in-one”. Questo terminale si posiziona come il “ponte” ideale per chi cerca la portabilità di un dispositivo tascabile senza rinunciare alla formalità dello scontrino cartaceo.

Nexi SmartPOS
- Canone Mensile: 29€.
- Installazione: 59€ (una tantum, in promo fino al 31/03).
- Commissione Unica: 0,99% (su tutti i circuiti e PagoBANCOMAT).
- Vantaggio Fiscale: Credito d’imposta del 30% sulle commissioni.

NexiPOS Cordless + è terminale ideale per chi cerca un’alternativa al tutto-touch, unendo la velocità della tastiera fisica alle funzionalità smart.
- Canone Mensile: 17,50€.
- Installazione: 79€.
- Commissione Strategica: 0,99% (su circuito PagoBANCOMAT e principali carte di credito).
- Vantaggio Fiscale: Recupero del 30% delle commissioni tramite credito d’imposta.
Questi modelli smart consentono anche l’accettazione di buoni pasto, mance e buoni sconto, funzionalità che li elevano a veri hub gestionali. La connettività 4G garantisce che il servizio non subisca interruzioni, mentre il design con doppio schermo dei modelli fissi migliora l’interazione con il cliente finale.
| Modello | Canone promo | Installazione | Commissione | Caratteristiche extra |
| SmartPOS Mini + Stampante | 35 € | 59 € | 1,20% | Zero comm. fino a 1000€/mese |
| SmartPOS evoluto | 29,00 € | 59 € | 0,99% | Doppio schermo, stampante inc. |
| SmartPOS Cassa + | 35,00 € | 0 € | 0,99% | RT omologato, Fattura Elettr. |
| POS Cordless + | 17,50 € | 79 € | 0,99% | Tastiera fisica + stampante |
Incentivi e strumenti di fidelizzazione: Cashback e Credito d’Imposta
Nexi offre un cashback di 100€ per la gamma SmartPOS, accreditato direttamente in estratto conto al raggiungimento dell’obiettivo di transato prefissato entro 12 mesi dall’attivazione. Questo incentivo, unito al credito d’imposta del 30% sulle commissioni (previsto dai Decreti Legge 99/2021 e 124/19 per chi ha consumatori finali), abbatte drasticamente il costo reale del servizio, rendendo l’investimento sostenibile anche per le piccole partite IVA.
Infine, l’adesione a Nexi Club, programma gratuito incluso in tutti i contratti, offre agli esercenti premi, sconti e consigli strategici per la gestione del business. L’assistenza tecnica 24/7, operativa dall’Italia anche nei giorni festivi, garantisce che ogni eventuale criticità sui terminali o sull’accettazione dei pagamenti venga risolta tempestivamente. In un mercato competitivo come quello del 2026, la combinazione di hardware evoluto, conformità fiscale automatizzata e supporto costante posiziona Nexi come un partner solido per la crescita digitale di qualsiasi realtà professionale.
POS a commissione o POS a canone: le differenze
POS a Commissione vs POS a Canone
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Modello a Commissione
- Canone Mensile: 0€
- Costo Transazione: 1.0% – 1.5%
- Hardware: Acquisto (Una Tantum)
- Ideale per: Professionisti e stagionali
Modello a Canone
- Canone Mensile: ~20€
- Costo Transazione: Incluso (fino a soglia)
- Hardware: Comodato d’uso
- Ideale per: Retail e Ristorazione
Andamento Costi Annui
La scelta tra un POS a commissione e un POS a canone rappresenta uno dei principali bivi strategici per la gestione della tesoreria di un’impresa o di un professionista. La distinzione non è meramente di costo, ma riflette diverse filosofie di gestione del rischio e del volume d’affari.
POS a commissione, modello pay-per-use: come funziona
In questo schema, il costo fisso mensile è assente o estremamente ridotto. L’operatore trattiene una percentuale su ogni singola transazione effettuata.
- Struttura dei costi: generalmente prevede un costo di acquisto dell’hardware (una tantum) e una commissione percentuale (es. dall’1% all’1,5%) sul transato.
- Vantaggio finanziario: trasforma i costi fissi in costi variabili. Se l’attività non incassa, non ci sono uscite.
- Target ideale: professionisti con volumi di transato saltuari, attività stagionali o micro-imprese che non superano i 10.000€ – 12.000€ di incassato elettronico annuo.
- Esempio: I modelli base di myPOS o le opzioni “Easy” a percentuale di Axerve.
POS a canone, modello subscription: come funziona
Questo modello prevede il pagamento di una quota fissa mensile, indipendentemente dal numero di transazioni effettuate, spesso includendo una soglia di transato “gratuito”.
- Struttura dei costi: un canone fisso (es. 17€ – 25€ al mese) che può includere le commissioni fino a un certo tetto (es. i primi 30.000€ annui) o offrire commissioni estremamente basse (es. 0,5% – 0,7%) oltre la soglia.
- Vantaggio finanziario: offre prevedibilità dei flussi di cassa. Superata una certa soglia critica, il costo marginale per ogni transazione diventa inferiore rispetto al modello a commissione, ottimizzando il margine operativo lordo.
- Target ideale: attività con volumi consolidati, retail fisico ad alta frequenza e imprese che superano i 15.000€ – 20.000€ di transato elettronico annuo.
Quale POS portatile conviene in base al transato annuo
La selezione di un terminale di pagamento richiede un’analisi multidimensionale che vada oltre il semplice costo d’acquisto del dispositivo. Il primo fattore determinante è la connettività: un professionista che opera prevalentemente in esterna, come un consulente, un tecnico o un artigiano, necessita di un terminale “standalone” dotato di SIM integrata, capace di operare indipendentemente dalla rete Wi-Fi locale. Al contrario, per un punto vendita fisico, la priorità potrebbe essere l’interfaccia API per il dialogo con il sistema gestionale preesistente o la compatibilità con i protocolli cloud per il monitoraggio delle vendite in tempo reale da remoto.
Un secondo elemento cruciale è la velocità di regolamento finanziario. Nel 2026, l’attesa dei classici due o tre giorni lavorativi per visualizzare le somme sul conto corrente è considerata un limite operativo obsoleto per una gestione efficiente del capitale circolante. Molti provider si sono attestati su standard di accredito entro le 24 ore o, in alcuni casi, sull’accredito istantaneo su conti di pagamento tecnici associati al dispositivo. Non va trascurata, infine, la versatilità nell’accettazione: il terminale deve supportare non solo i circuiti tradizionali e i portafogli digitali (NFC), ma anche i nuovi sistemi di pagamento basati su QR Code e i circuiti di debito internazionali, che rappresentano una quota crescente delle transazioni nei centri urbani e turistici ad alto valore aggiunto.
Obblighi fiscali 2026 collegamento tra POS e registratore di cassa
La selezione di un terminale di pagamento richiede un’analisi multidimensionale che vada oltre il semplice costo d’acquisto del dispositivo. Il primo fattore determinante è la connettività: un professionista che opera prevalentemente in esterna, come un consulente, un tecnico o un artigiano, necessita di un terminale “standalone” dotato di SIM integrata, capace di operare indipendentemente dalla rete Wi-Fi locale. Al contrario, per un punto vendita fisico, la priorità potrebbe essere l’interfaccia API per il dialogo con il sistema gestionale preesistente o la compatibilità con i protocolli cloud per il monitoraggio delle vendite in tempo reale da remoto.
Un secondo elemento cruciale è la velocità di regolamento finanziario. Nel 2026, l’attesa dei classici due o tre giorni lavorativi per visualizzare le somme sul conto corrente è considerata un limite operativo obsoleto per una gestione efficiente del capitale circolante. Molti provider si sono attestati su standard di accredito entro le 24 ore o, in alcuni casi, sull’accredito istantaneo su conti di pagamento tecnici associati al dispositivo. Non va trascurata, infine, la versatilità nell’accettazione: il terminale deve supportare non solo i circuiti tradizionali e i portafogli digitali (NFC), ma anche i nuovi sistemi di pagamento basati su QR Code e i circuiti di debito internazionali, che rappresentano una quota crescente delle transazioni nei centri urbani e turistici ad alto valore aggiunto.
Come beneficiare del credito d’imposta sui pagamenti elettronici
In parallelo agli obblighi normativi, il legislatore ha confermato per il 2026 la validità del credito d’imposta sulle commissioni, uno strumento volto a mitigare l’impatto economico della transizione digitale per le piccole realtà. Il beneficio consiste in un credito pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate. Tale agevolazione è riservata esclusivamente ai soggetti con ricavi o compensi relativi all’anno precedente non superiori a 400.000 euro, confermandosi come una misura di sostegno specifica per il tessuto delle micro e piccole imprese e dei professionisti.
Per accedere correttamente al beneficio, l’esercente deve assicurarsi che il provider del servizio di pagamento invii mensilmente (generalmente entro il giorno 20 del mese successivo) il prospetto delle commissioni sostenute tramite canali digitali certificati. Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini IRPEF/IRES ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, a partire dal mese successivo a quello della spesa documentata. Nel contesto fiscale del 2026, l’accuratezza nella conservazione dei rendiconti digitali è essenziale, poiché il credito rappresenta una risorsa finanziaria diretta che permette di abbattere sensibilmente il costo effettivo del servizio di incasso, incentivando l’efficienza dei pagamenti tracciabili.





















